Posted on Lascia un commento

Legalizzazione Cannabis Italia

legalizzazione cannabis italia

Se la Colombia già nel 1996 aveva aperto le sue porte alla legalizzazione della cannabis, l’Italia e molti altri paesi europei hanno dovuto aspettare qualche anno in più per assistere a questa conquista.

Accanto al Bel Paese, anche in Australia, Canada, Cile, Germania, Grecia, Israele, Paesi Bassi, Perù, Polonia, Regno Unito e naturalmente la stessa Colombia sono gli stati in cui la cannabis può essere impiegata qualora ce ne fosse bisogno in diverse terapie.

La legalizzazione della cannabis in Italia o altro paese che sia – richiama sempre su di sé una grande attenzione da parte sia dei media sia dell’opinione pubblica, sia – ancora più nel dettaglio – di ogni singolo cittadino.

Eppure, la marijuana italiana non è tutta illegale ma, al contrario, parte di essa che ha determinate caratteristiche, è acquistabile – in modo totalmente sicuro e legale – direttamente online. I cannabis shop, proprio come cbdexpress.it sono eccezionali anche per raccogliere informazioni e dettagli preziosi sulle infiorescenze di maggiore successo e, soprattutto, perché vendono prodotti di alta qualità, eliminando ogni possibile rischio.

Infatti, le percentuali di CBD e THC contenute nella marijuana italiana sono quelle pari o inferiori ai limiti consentiti dalla legge.

C’è da precisare che se la legalizzazione della cannabis in Italia o altro paese che sia riguarda l’uso della sostanza per scopo terapeutico o industriale, ma va precisato che il consumo della stessa non è ammesso per uso ricreativo.

La marijuana italiana, da sempre, è particolarmente apprezzata sia per l’ottima qualità sia per la varietà ma, paradossalmente, è stato il boom economico a determinare l’inizio del declino della produzione di canapa nel nostro paese, a seguito dell’intensificazione dei controlli e dell’approvazione di tutti e tre i principali trattati sul controllo della droga, ovvero la Convenzione Unica sugli stupefacenti del 1961, la Convenzione sulle sostanze psicotrope del 1971 e la Convenzione delle Nazioni Unite contro il traffico illecito di stupefacenti e sostanze psicotrope del 1988, e presto dopo il passaggio della legge anti-droga Cossiga n. 685/75 del 1975, i giacimenti di canapa in Italia sono quasi scomparsi.

Legalizzazione cannabis Italia: l’impiego medico ed industriale

Nonostante la serie di divieti imposta nel nostro paese, la marijuana italiana è utilizzata sia per uso medico sia viene impiegata a livello industriale.

A tal proposito, ben si comprende il controsenso assurdo in merito alla canapa, in quanto – pur essendo vietata oltre certe quantità – viene considerata un valido aiuto per il trattamento di stati dolorosi dovuti a patologie come ad esempio la sclerosi multipla ed altre, a conferma del fatto che la legalizzazione cannabis in Italia sarebbe grande cosa, soprattutto grazie alle nuove tecnologie e alle applicazioni innovative che riguardano le piante.

E dal 2016 l’Italia, per quanto riguarda la produzione industriale, ammette la coltivazione di piante di cannabis sul territorio, purché i livelli di THC siano inferiori allo 0,2%

Legalizzazione cannabis Italia: un traguardo a cui tendere

La legalizzazione della cannabis in Italia è un traguardo importante da raggiungere, sinonimo di civiltà assoluta.

Soprattutto per quanto riguarda la marijuana italiana, bisognerebbe fare un importante passo avanti.

La legge n.49 del 2006, conosciuta come “Fini – Giovanardi” ha portato alla rimozione della distinzione tra le droghe pesanti e quelle leggere, imponendo misure e pene praticamente identiche sia per chi consumava marijuana italiana sia per chi, magari, faceva uso di cocaina. La scelleratezza di questo provvedimento la si traduce nel sovraffollamento delle carceri a seguito della disposizione che triplicava le pene portandole da 2 a 6 anni a 6- 20 anni.

Una misura eccessiva che, chiaramente, ha determinato la presenza nelle carceri del 40% dei detenuti per reati di droga.

Ma quale è stato l’obiettivo raggiunto? Il commercio relativo alla marijuana italiana non è diminuito e, comunque, il consumo ancora ad oggi non è considerato un crimine.

La mancata legalizzazione della cannabis in Italia, tra l’altro, porta all’immissione sul mercato di marijuana italiana di scarsissima qualità a prezzi elevati ed ingrassa le tasche ed i portafogli di chi, illegalmente, coltiva e vende la pianta.

Per questo motivo, invece, dovrebbero essere incentivati gli esercizi e le attività che si occupano della vendita della cannabis light che garantiscono un prodotto sicuro e di qualità.

Ancora oggi, il possesso di cannabis destinata all’uso personale è punito in modo eccessivo con la depenalizzazione e multe, oltre che con la confisca dei documenti personali.

Legalizzazione cannabis Italia: i numeri parlano chiaro

A dipingere la situazione italiana sono i numeri: il nostro paese è, in Europa, tra i primi posti delle classifiche per il consumo ricreativo di cannabis.

Più della metà degli italiani pensa che la legalizzazione della cannabis in Italia potrebbe, nella misura del suo consumo, al “rimpolpamento” delle misere casse statali e la maggior parte degli italiani (oltre il 70%) è completamente a favore della cannabis light.

Ma sono le statistiche a dare conferma che la marijuana Italiana è consumata da oltre un quarto di giovani di età compresa tra i 15 ed i 20 anni e non a caso, il 2016, è stato un amo in cui si sono registrati numerosi sforzi per rendere concreta la legalizzazione e portare la questione in Parlamento con il favore del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle, dei radicali e di altre forze politiche.

Legalizzazione cannabis Italia: la legge n. 242 del 2016

Una svolta nell’ambito della marijuana italiana è arrivata con Legge n.242 del 2016 con la quale si è stabilito che non c’è bisogno di autorizzazione per piantare semi di cannabis certificati, purché i livelli di THC risultino inferiori allo 0,2% ed è tollerato fino allo 0,6% qualora questo superamento della soglia concessa sia attribuibile a cause naturali.

La disposizione del 2016 stabilisce anche l’obbligo per gli agricoltori di conservare le ricevute di certificazione per un massimo di un anno.

A seguito del provvedimento, sono tantissime le imprese che hanno cominciato a guardare al settore della produzione della marijuana italiana con un certo interesse.

Ma soprattutto, la legge in questione non proibisce l’acquisto dei fiori di canapa che è considerato completamente legale anche se, nel 2018, è stato il ministro degli Interni, Matteo Salvini, a scombinare le carte in tavola con un’ordinanza con la quale ha stabilito che «i prodotti di cannabis contenenti livelli di THC superiori allo 0,2% o prodotti da piante non incluse nell’elenco ufficiale delle varietà di canapa industriale, devono essere considerati narcotici e quindi confiscati».

Salvini, in questo modo ed andando “contro” la legge 242 de 2016 ha determinato un effetto negativo per tutte quelle imprese avviate per la vendita dei prodotti di cannabis light e, di conseguenza, ha ridimensionato il mercato con danni anche per i guadagni dello stato ottenuti dalla vendita della marijuana italiana ed un autogol in merito al ridimensionamento dei traffici illegali.

Non solo, questa situazione ha scoraggiato chi avrebbe voluto avviare un’attività gettando nuovamente tanti giovani nell’incertezza del futuro.

Legalizzazione cannabis Italia: le domande più frequenti

Proprio in merito alla legalizzazione della cannabis inItalia abbiamo raccolto alcune ta le domande più frequenti (FAQ) che ci pongono gli utenti.

Abbiamo fornito delle risposte nella speranza che non solo siano esaustive ma che chiariscano una serie di dubbi a chi, ancora, pensa che la marijuana italiana sia illegale.

Legalizzazione cannabis Italia: FAQ

In merito alla legalizzazione cannabis Italia, quali sono i prodotti più “potenti” che proponete?

Premettendo che ogni prodotto venduto sul nostro shop online è assolutamente sicuro e legale, quindi si potrà scegliere tra tutte le nostre proposte, considerandole in base alla concentrazione di CBD e THC, i cui valori consentiti dalla legge vengono perfettamente rispettati da Cbd Express.

Detto questo, tra la marijuana italiana light più potente per gusto e sapore, possiamo consigliare la “OG Kush”, per il suo aroma straordinario e deciso, con note agrumate. Si tratta di una varietà forte, con un livello di Cbd pari al 17% e TCH allo 0,3%. L’effetto è al contempo energizzante e narcotico e, soprattutto, duraturo che coinvolge tutti i sensi.

La cannabis light venduta sullo shop online, è acquistabile in qualsiasi quantità, oppure un acquisto di una grammatura importante impone problemi e valica il confine della legalità? E quali varietà si possono acquistare in grammature più alte e sono più gettonate?

La domanda ci è servita come un assist a porta vuota e ne approfittiamo per sottolineare che non ha importanza quanta ne acquisti, se poca o molta, in quanto i nostri prodotti sono sempre legali, indipendentemente dalla quantità. Quindi, il problema neanche si pone. Potrai acquistare da 1 a 10 grammi per come previsto ma ciò non ti vieta di ordinare diverse tipologie di marijuana italiana light. Le varietà più gettonate, rilevando i dati degli acquisti e gli apprezzamenti, sono sicuramente quella della Lemon Skunk, Bubble Gum, Gelato, Strawberry ma, anche le altre, hanno riscosso particolare successo.

Le infiorescenze arriveranno direttamente a casa tua: sono essiccate in modo naturale ed impacchettate con cura. Tutte sono biologiche e per la loro coltivazione non sono stati usati fertilizzanti o sostanze chimiche di nessun genere.

La legalizzazione cannabis Italia non comporterebbe un aumento dei fumatori? E soprattutto, credo determinerebbe problemi sul fisico e sulla mente. Basti pensare il rischio di mettersi alla guida dopo aver fumato.

Se analizziamo il problema partendo da un punto di vista etico, chiaramente ognuno potrà dire la propria. Se, invece, si mettono sull’ago della bilancia i lati positivi e negativi e si fa una analisi degli eventuali benefit, allora le cose cambiano. La legalizzazione della cannabis in Italia comporterebbe, prima di tutto, un prodotto di qualità e sicuro, prodotto e venduto regolarmente e quindi completamente legale. In più, lo stato trarrebbe i suoi vantaggi economici dalla vendita della marijuana italiana. Non solo, tutto questo meccanismo determinerebbe un notevole risparmio alle casse statali perché, secondo le statistiche, oltre il 40% dei detenuti si trova in carcere per reati legati alla droga. Ancora, si incentiverebbe nuovamente il tessuto produttivo del paese e l’economia, in merito al settore, potrebbe subire un buon incremento. Detto questo, la regolamentazione della marijuana italiana non significherebbe indurre al consumo di droghe pesanti e, come è avvenuto per altri paesi che hanno avviato la legalizzazione della cannabis, il numero dei fumatori non aumenterebbe. Soprattutto, se si tratta di piante usate a scopo terapeutico, già dovrebbe significare molto. Fumare i fiori di canapa – comprati online negli shop come il nostro – significa avere la certezza di prodotti di qualità che donano benessere, serenità ed energia. Per esempio, una Lemon skunk con il sapore aspro del limone, ma anche la varietà Orange Bud – che sono tra le più gettonate – al gusto degli agrumi associano benefici e qualità. Le persone fin troppo tranquille che hanno bisogno di un po’ di energia, con queste varietà possono farne il pieno ed in modo del tutto naturale. Adatte anche al trattamento di infiammazioni e dolori, tutte le infiorescenze agiscono sulle criticità del corpo e della mente per donare benessere e relax. Il consiglio è quello di provarle per credere.

Avremmo tutti pagato a peso d’oro un rimedio naturale contro dolori che dia anche energia e allora provatelo! E aspettiamo le vostre opinioni dopo averlo fatto!

Posted on Lascia un commento

Tipi di Marijuana selezionati da cbdexpress per te.

tipi di Marijuana

CBD Express mette a tua disposizione un bouquet con i migliori tipi di marijuana disponibili sul mercato.
Il nostro e-commerce vende solo cannabis legale, attraverso un’offerta molto ricca, in grado di soddisfare le esigenze e i gusti di ogni tipo di fruitore.

Si tratta di prodotti di altissima qualità e perfettamente legali, in quanto contengono CBD, ossia il cannabidiolo, noto anche per i suoi effetti terapeutici e rilassanti, privo di elementi psicoattivi; milioni di persone nel mondo utilizzano il CBD come analgesico, antiepilettico e antipsicotico. Tutte le varietà di cannabis in vendita su CBD Express hanno un livello di THC, ossia il principio attivo delta-9-tetraidrocannabinolo, inferiore allo 0.6%. Ma quanti tipi di cannabis esistono al mondo?

Tipi di marijuana esistenti

I tipi di marijuana esistenti sono principalmente tre:

  1. cannabis sativa: volgarmente detta canapa, ha livelli di THC medio bassi e ha un uso terapeutico limitato;
  2. cannabis indica: volgarmente detta canapa indiana; se non è depotenziata può produrre livelli di THC molto elevati;
  3. cannabis ruderalis: conosciuta come canapa americana, non viene utilizzata per produrre marijuana.

Dalle prime due tipologie si ricava la marijuana, che è presente sul mercato della cannabis light in moltissime varietà.

I tipi di marijuana più famosi al mondo

OG Kush è la varietà di cannabis più famosa; originaria della California del nord, è molto usata da quelle parti soprattutto tra divi del cinema e cantanti; si tratta dunque di marijuana di grande pregio, apprezzata in tutto il mondo, specialmente tra quanti preferiscono i sapori più complessi. Ha un aroma forte, umido con un leggero sentore di agrumi e un retrogusto persistente.

La percentuale di CBD è superiore al 17% mentre quella di THC è sotto la percentuale dello 0.30%. La coltivazione da cui provengono i fiori della OG Kush è italiana. Le piantine vengono curate indoor, senza l’ausilio di fertilizzanti e pesticidi, e una volta fiorite vengono raccolte a mano.

Una curiosità circa l’origine del suo nome: secondo alcuni, OG potrebbe voler dire Original Gangster, ma è un’ipotesi non molto gettonata; molto più probabilmente OG è l’acronimo di Ocean Grown, in quanto si tratterebbe di una genetica coltivata vicino all’Oceano Atlantico, in California appunto.

Super Skunk invece è stata lanciata nel 1990, riscuotendo immediatamente un grande successo; ha una genetica 80% indica, che ha bisogno di tempo per crescere e dare le sue gemme preziose: occorrono infatti circa 50 giorni per la fioritura, a cui farà seguito la raccolta a mano dei fiori; è un incrocio tra Afghani e Skunk, coltivato indoor; la Super Skunk è dunque protetta dagli agenti atmosferici che potrebbero danneggiarla; allo stesso tempo è priva di additivi fertilizzanti e di pesticidi. Perché si chiama Super Skunk? Perché all’inizio era semplicemente Skunk, nota per la sua resistenza e affidabilità; quando fu incrociata con la genetica Afghani si ottenne una delle qualità più pregiate in commercio: la Super Skunk appunto. Si tratta di un’ibridazione eccezionale che le è valsa addirittura una serie di premi internazionali.

Si caratterizza per il profumo acidulo, l’odore è speziato, amarognolo con sentori di muschio ma dal gusto è dolce e piccante; se sei un esperto noterai sfumature amare e acide insieme.

Le cannabis fruttate

Tra le varietà di cannabis con note d’agrumi va segnalata Orange Bud, che deriva da genetiche di cannabis di qualità pregiata. Del tutto naturale, la sua coltivazione priva di pesticidi e fertilizzanti avviene in Green House: è una coltivazione sia indoor che outdoor, per cui le piante crescono protette nella serra ma per una parte della loro crescita ricevono i benefici del sole; esposte alla luce permettono una fioritura perfetta; questo è il metodo migliore possibile per la cannabis light.

La Orange Bud è stata selezionata negli anni ’80; ne potrai apprezzare l’aroma inconfondibile, in virtù del netto sentore di arance mature e agrumi. Priva di semi, la Orange Bud viene venduta da CBD Express con una percentuale dello 0,17% di THC e del 16% di CBD. Tutte le piantine provengono da coltivazioni nostrane e vengono raccolte a mano.

Lemon Skunk è nota non solo per la sua qualità ma anche per il gusto e gli odori che negli anni hanno affascinato gli intenditori: limoni e agrumi definiscono il suo carattere. La pianta viene coltivata in Green House in quanto si adatta perfettamente a tutte le condizioni, sia indoor che outdoor, e questa sua caratteristica ne accresce il pregio. In virtù delle genetica sativa la pianta è stimolata nella crescita, raggiungendo anche i due metri di altezza. Il sapore umido, aspro e piccante è la nota caratteristica peculiare della pianta, frutto della combinazione di Citral e Skunk, con genetiche 50% sativa e 50% indica. È perfetta per il relax grazie a percentuali di 0.27% di THC e 18% di CBD. È una pianta completamente italiana, naturale e raccolta a mano.

La Strawberry ha genetiche 80% sativa e 20% indica; viene coltivata completamente all’interno di serre, senza pesticidi e fertilizzanti; ovviamente non si tratta di piante OGM e i fiori rispettano i parametri della cannabis legale, con CBD al 20% e THC allo 0.49%; la Strawberry è una delle varietà di cannabis light più richieste.

Si caratterizza per il gusto fresco; puoi percepire immediatamente note di fragoline e frutti di bosco; è sicuramente la varietà con più note fruttate rispetto alle altre offerte nel bouquet CBD Express. La coltivazione è italiana, completamente biologica e con particolare attenzione all’umidità, che garantisce un’esperienza piacevole e rilassante. La consegna express avviene entro un’ora a Milano, Monza e Torino.

Le gemme della cannabis Diesel sono famose per il loro aroma di agrumi; la Diesel è una mescolanza di vecchie sativa e di indica afgana, ibridazione che permette un raccolto ricco che si presta alla coltivazione indoor e outdoor.

Nel, caso della Diesel , la crescita di questi preziosi fiori avviene in una serra rigorosamente italiana, senza fertilizzanti; alla fine del processo di crescita e maturazione la raccolta avviene a mano; il risultato è quello di una coltivazione biologica, senza OGM. Si tratta di un ibrido che vanta un aroma dolce, fruttato, che ricorda la fragranza di agrumi. Il livello di THC è decisamente basso, allo 0,3% mentre il CBD è al 22%: si tratta dunque di una cannabis light legale fortemente rilassante, perfetta per liberarti dallo stress, magari al termine di una giornata faticosa.

Le “Bubble” cannabis che hanno conquistato il mondo

Il nome rende giustizia alle caratteristiche di questa varietà di marijuana: Bubble Gum. È una delle esperienze più dolci che potrai fare, assaporando il fiore di questa pianta dalla genetica 60% sativa e 40% indica. Le origini della pianta sono misteriose, ma le note dolci sono state in grado di farsi apprezzare dappertutto, sin dal’inizio della sua diffusione, a partire dagli anni ’70. La nascita dovrebbe essere avvenuta nello stato dell’Indiana, negli USA; in seguito potrebbe essere stata incrociata con un’indica di cui tuttavia non si conosce il nome. Solo negli anni ’90 sarebbe giunta in Olanda, per essere stabilizzata. La Bubble Gum ha fatto incetta di premi nel corso degli ultimi 30 anni.  Il sapore è dolce ma peculiare e composito allo stesso tempo.

Bubble Hash invece è una varietà di cannabis la cui estrazione avviene con ghiaccio e acqua. Grazie a questo metodo, se effettuato in modo impeccabile, la qualità della Bubble Hash diventa talmente alta che è impossibile eguagliarla. Si chiama così perché una volta riscaldata crea delle bolle, e questo indica che la qualità è ottimale. Il CBD della Bubble Hash è pari al 10% mentre il delta-9-tetraidrocannabinolo è allo 0,05%.

Tipi di marijuana che fanno bene alla salute

Come scrive anche il magazine scientifico Focus in un suo articolo , l’uomo fuma la cannabis da circa 2500 anni: all’interno di un antichissimo incensiere funebre, infatti, sono state ritrovate tracce di cannabis. Se anticamente la marijuana, dunque, veniva fumata durante il rito religioso, oggi la cannabis light serve a curare, per alleviare il dolore in molte patologie; la Therapy è probabilmente la più usata in questo ambito; ha forti proprietà terapeutiche grazie a bassissimi livelli di THC, 0,47%, e a un livello di CBD al 13%, in grado di rilassare completamente chi la fuma.

La genetica della Therapy è in perfetto equilibrio: 50% indica e 50% sativa; viene coltivata indoor ma è una varietà che si presta anche alla coltivazione all’esterno. Non devi pensare che la Therapy sia esclusivamente destinata all’uso terapeutico; è una cannabis ricchissima di sapori, dal gusto fruttato, lievemente dolce, con una tonalità di tartufo davvero molto particolare.

Può una cannabis essere anche ricostituente? Cannatonic ha delle proprietà rivitalizzanti; al pari di altri cannabinoidi è in grado di apportare dei benefici che sono paragonabili solo a quelli indotti dai farmaci, senza alcuna controindicazione, anche perché la Cannatonic ha un livello di cannabidiolo al 16% e il THC allo 0,39%. Profuma come una sativa ma il suo modo di crescere la rende paragonabile a una indica; infatti è una varietà 50% sativa e 50% indica; è un incrocio tra la G13 Haze e la MK Ultra. Le infiorescenze sono al 100% femminili, coltivate senza ausilio di pesticidi. Fiorisce in circa 8 settimane al coperto; al termine di questo periodo viene raccolta a mano. La genetica Cannatonic è riconoscibile per via del profumo intenso e dolce.

La cannabis giusta per iniziare

E infine concludiamo con il tipo di marijuana con cui ti consigliamo di iniziare a fumare, qualora non avessi ancora cominciato. Pineapple è un incrocio apprezzatissimo di varietà molto gettonate tra gli estimatori di cannabis legale, tra cui la OG Kush. Viene utilizzata per allentare lo stress, per dare sollievo a chi soffre di emicrania e sindrome premestruale: sarà forse per le note di mango e mela fresca, che si incrociano con quelle di ananas. Sembra che questa varietà abbia proprietà davvero peculiari che la rendono ideale per quanti soffrono di disturbi dell’attenzione, inappetenza e scarso appetito. Ha un sapore tropicale che piace anche a chi non consuma abitualmente marijuana; queste sue caratteristiche rendono la Pineapple la cannabis light più usata tra i nuovi consumatori. Si tratta dunque di una cannabis di grandissimo consumo, con una discreta percentuale di THC, pari allo 0,42%, tra le più alte tra i prodotti CBD Express; il CBD al 26% spiega invece le grandi proprietà rilassanti di questa particolarissima varietà di marijuana.

Posted on 1 commento

La cannabis legale Milano, ruolo e funzione dell’e-commerce

cannabis legale milano

La vendita della cannabis legale a Milano è, come nella stragrande maggioranza delle principali città Italiane, ormai divenuta più di una realtà concreta.

Fin dalle prime indiscrezioni sulla legalizzazione della cosiddetta canapa sativa, si era a lungo dibattuto sulle eventuali proprietà benefiche, sull’uso consentito e sull’eventuale obbligo di rispetto nei confronti delle normative vigenti. A fronte degli ultimi risultati ottenuti direttamente tramite l’esperienza sul campo, si è arrivati quindi a definire un pieno punto d’approdo per quanto concerne la distribuzione della cannabis legale nei principali centri cittadini italiani.

Così, anche a Milano, l’interesse verso questo argomento tanto vasto, quanto particolare è cresciuto a dismisura, soprattutto nell’ultimo periodo, dove l’attenzione generale dell’opinione pubblica verso le novità riguardanti la coltivazione della canapa sativa è diventata un vero e proprio punto all’ordine del giorno.

Alla luce delle ultime informazioni rilasciate dagli esperti del settore, come si può arrivare ad attribuire una corretta definizione a questa nuova forma di commercio che si sta sviluppando nelle principali regioni italiane?
E soprattutto, come bisogna affacciarsi al nuovo modo d’intendere il marketing che ruota attorno all’esercizio di vendita della canapa sativa? Di seguito, troverai ogni tipo di informazione dettagliata, scorgerai i possibili connubi tra la coltivazione delle varie tipologie di marijuana e l’ormai inafferrabile andamento del mercato dedito alla distribuzione della cannabis legale  Milano, così come nei grandi centri cittadini della Penisola.

Il marketing e le relazioni con i potenziali clienti

Le strategie di marketing che interessano questo nuovo modo di vedere la canapa sativa sono, soprattutto nei paesi industrializzati dell’Europa, degli straordinari punti all’ordine del giorno e rivolti in modo particolare ad ogni possibile consumatore che mostri, anche solo una volta, grande interesse verso la materia.

Tuttavia, se vuoi essere certo di avere a che fare con venditori onesti e seri, non disdegnare dal prestare molta attenzione alle notizie che ogni giorno ti propinano i mass media, i vari siti internet (non sempre completi nelle notizie che pubblicano) e, ovviamente ai rivenditori che hai di fronte.

Sul nostro e-commerce, ad esempio, puoi trovare numerosi prodotti pronti all’acquisto ma anche una vasta ed accurata selezione di notizie ed informazioni riguardanti il mondo della canapa sativa, nelle sue variopinte sfaccettature.

Tutto questo, a dimostrazione del fatto che ai responsabili dell’azienda non interessa guadagnare ed alzare l’asticella del prestigio commerciale della propria attività, ma preme molto informarti su tutte le caratteristiche delle varie tipologie di marijuana, gli usi consentiti, gli aspetti legali e le leggi che regolano determinati tipi di rapporti tra compratori e venditori sparsi per il mondo.

Ecco che l’importanza da parte tua di valutare con calma ed attenzione ogni singola informazione sull’argomento ricopre un aspetto importantissimo, senza il quale non è tutelata nè la tua posizione, nè quella del venditore. Le relazioni con i clienti si instaurano in base a delle premesse fondamentali che riguardano, nella fattispecie, l’assoluto rispetto per il sistema legislativo, l’esclusivo interesse del consumatore e l’enorme sforzo di divulgare informazioni che devono essere al cento per cento corrette e non alterare, in alcun caso, il senso critico di chi in questo mondo ci crede fermamente.

Il concetto di marijuana legale

É ormai sotto la bocca di tutti la tutela di un concetto fondamentale, che sta via via cercando di cambiare la posizione di esperti e meno esperti di fronte alla corretta considerazione che si abbia della cosiddetta marijuana legale.

Il vero punto di forza di un rivenditore di fiducia, in questo, è insito nella presenza di una volontà sempre ben accetta di volersi adeguare positivamente ad un mondo, quello dedito alla distribuzione della canapa sativa, in rapido mutamento.

Devi sapere che, qualora ancora non ne fossi a conoscenza, il semplice fatto di trovare dall’altra parte della scrivania gente seria e qualificata, pronta a venire incontro ad ogni tuo tipo di esigenza, è molto importante perché ti tutela alla grande dinanzi ad un tema scottante, che sta tenendo banco in Italia negli ultimi anni, soprattutto tra le file della maggioranza politica. Un articolo presente sul sito internet Repubblica raggiungibile che mette chiarezza  sulla direttiva  di Salvini chiarisce ad esempio le posizioni del Ministro dell’Interno Matteo Salvini di fronte al tema della marijuana legale nel Bel Paese.

 

Il nostro portale online

Ha come interesse primario quello di informarti, darti ogni singolo consiglio su come affacciarti, da novello, alla finestra di questo straordinario mondo della canapa legale.

La presenza di un blog, continuamente aggiornato da persone esperte in materia, è la dimostrazione del fatto che l’interesse del consumatore viene prima di ogni altra cosa. Ecco che ad una sezione rigorosamente dedicata allo shop online, hai a disposizione l’opportunità di ricevere interessanti spunti di riflessione su tutto ciò che riguarda la distribuzione ad ampio raggio di ogni singola varietà di marijuana consentita dal sistema legislativo italiano.
Così come l’argomento in generale sulla canapa sativa, anche la vendita della cannabis online non è più un tabù, dal momento che puoi acquistarla senza preoccuparti di infrangere la legge ed informarti a dovere su ogni singolo argomento che sottende ai nuovi criteri di coltivazione, legalizzazione e distribuzione della canapa legale in Italia.

L’e-commerce in città

A fronte dei numerosi dibattiti che hanno dato alla luce posizioni contrastanti, vuoti normativi e tanti punti interrogativi, il ruolo del portale dedicato alla distribuzione della cannabis legale Milano (ed anche in altre realtà italiane) è quello di intermediario, prima ancora che divulgativo-commerciale del nuovo settore in netta proliferazione. I prodotti in vendita presso il portale sono perciò di alta qualità, confezionati dalle migliori aziende esportatrici nel mondo di canapa sativa e venduti tramite appositi sigilli che salvaguardano la freschezza, il colore e le proprietà della diversa tipologia di marijuana che desideri acquistare.

La missione, quindi, va ben oltre il semplice fatto di vendere un prodotto nuovo, ma rende ragione di una posizione, quella incarnata dagli estimatori della canapa, ancora incerta sotto diversi punti di vista. Considera che l’argomento sulla marijuana legale gode ancora di una buona dose di scetticismo che purtroppo invade le mentalità di chi ancora stenta a riconoscere la veridicità di ogni singolo effetto benefico che la canapa sativa apporti all’organismo.

Bada bene che questo tipo di considerazione va in ogni caso presa con le pinze, dal momento che esistono tanti vuoti normativi e ci si aspetta, da qui ad un tempo non molto lontano, che la legislazione italiana attuerà i provvedimenti necessari e già pensati nell’arco dell’ultimo quinquennio. Non preoccuparti: la tua posizione resta sempre privilegiata, dal momento che l’interesse esclusivo del rivenditore online è semplicemente quello di darti l’opportunità di provare, per la prima volta in Italia, una sostanza a lungo considerata fuori dagli standard della Costituzione.

La verità, però, non dimenticare, è insita nella diversa tipologia di marijuana che, nella fattispecie, si può definire a norma di legge rispetto a quella considerata illegale. Trattasi di quella essenzialmente priva di controindicazioni in fatto di stati euforici, apoteosi da sballo e frenesie che la marijuana ad alto contenuto di THC normalmente apporta. Se vuoi sfruttare appieno l’occasione di provare questa nuova sostanza, rilasciando anche opinioni generali, sensazioni e primi impatti rispetto ad una vera e propria novità commerciale, non disdegnare dal dare la giusta importanza al sacrificio ed al dovere di cronaca che cbdexpress intende mettere in campo e rispettare ogni giorno.

La vendita della cannabis online, gli aspetti pratici

Dopo aver letto tutta una serie di informazioni riguardanti il mondo della canapa sativa, ti starai chiedendo: Sì, ma quanto costa tutto questo?

La risposta è semplice ed è la riprova di quanto la qualità, il rispetto della legge e l’interesse verso il consumatore sia per l’e-commerce online un vero e proprio patto da rispettare. Prima ancora che quelli teorici, fai bene ad interessarti degli aspetti pratici che sottendono al semplice fatto di acquistare un determinato quantitativo di canapa sativa e provarla insieme agli amici.

L’erba legale che acquisti online si presenta sotto forma di particolari tipi di infiorescenze, imbustata a mo’ di dovere e trattata con i guanti d’oro, dal momento che l’esigenza primaria delle case produttrici, da buon protagoniste dell’esportazione su ampia scala, sia quella di far di tutto pur di salvaguardare l’aroma, il colore e l’odore della canapa sativa venduta ad una mole di consumatori sempre più vasta e differenziata. Contrariamente a quanto si possa pensare, il prezzo di vendita non è sempre direttamente proporzionale alla qualità del prodotto. Anzi, al di là delle velleità che possano sussistere, il valore commerciale della marijuana dipende dalla sua tipologia, dal particolare tipo di infiorescenza, nonché dalla grammatura di ogni singola confezione di prodotto.

La marijuana legale, da buon contenitore naturale di CBD, ovvero di quella sostanza pronta a donare a chi la prova un’immediata sensazione di relax, resta infine quella più ambita soprattutto tra i giovani, specie da quelli che sono continuamente alla ricerca di novità di mercato, nuove tendenze e, in modo particolare, di qualcosa che li faccia stare veramente bene. Ciò che ti occorre, al fine di dare adito al tuo sacrosanto diritto d’informazione, è semplicemente conoscere fino in fondo le mille sfaccettature di questo nuovo mondo. Tutto verrà da sè, quando ti mostrerai al cento per cento consapevole sulla natura di ciò che stai dimostrando realmente di desiderare.

Posted on 1 commento

Marijuana legale, la corretta informazione prima di acquistare

marijuana legale

Il dibattito sulla marijuana legale è ormai sotto i riflettori, in Italia, da un paio d’anni e va sempre più intensificandosi a causa di opinioni discordanti, false informazioni e falsi miti che rischiano di far passare del tutto inosservato un concetto molto importante, ancora inosservato dalla stragrande maggioranza di persone che desidererebbero sapere, anziché valutare tutto come un tabù.

Al di la delle solite discussioni che si sono avute negli anni riguardo alla legalità della sostanza, ciò che devi comprendere fino in fondo è l’argomento, quello vero, della marijuana light, scoprire in che modo possa interagire con te e sotto quali aspetti si valuta positivamente o meno un diverso tipo di canapa coltivata in Italia e all’estero. In seguito, informazioni, opinioni e certezze su tutto ciò che riguarda la marijuana legale, l’attività agricola che c’è dietro soprattutto nei paesi industrializzati, gli effetti benefici di quella giusta e i parametri che devi valutare, prima di essere sicuro di aver compiuto un acquisto consapevole.

Marijuana illegale e marijuana light, cosa cambia

Il dibattito sulla marijuana legale è in costante crescita e, come affermato, rispecchia in toto l’importanza fondamentale della necessità di portare alla luce delle novità interessanti riguardanti un mondo del quale non tutti conoscono (purtroppo) le mille sfaccettature. Ebbene, nel caso in cui tu sia un appassionato del settore e non conosca ancora in maniera dettagliata i principi che determinano la differenza tra la marijuana cosiddetta illegale e quella light (canapa sativa), devi sapere anzitempo che tutto si basa sul calcolo percentuale del THC, ovvero il parametro che determina il contenuto del Delta-9-tetraidrocannabinolo, responsabile delle cosiddette sensazioni di sballo, leggerezza ed euforia.

In concomitanza all’ufficializzazione del nuovo regolamento riguardante l’utilizzo e la vendita delle sostanze leggere, si è arrivati a stabilire nella marijuana light una percentuale non superiore allo 0,6% di THC, un dettaglio non di poco conto, senza il quale nessuno ha il permesso di vendere e quindi di rendere consumabile la sostanza. Il riferimento al principio attivo è quindi un fattore determinante nello stabilire quale tipo di cannabis sia considerata a norma di legge, rispetto alle tante varietà presenti in natura.

In merito agli effetti benefici che un determinato quantitativo di sostanza inalata tramite il fumo di sigaretta, ognuno ha il diritto di riservarsi le proprie opinioni, senza quantomeno lasciare dubbi su quanto già tracciato dagli studi scientifici di settore. Fatto sta che fare uso della marijuana legale non è soltanto un’azione ormai considerata in regola con quanto stabilito dalla Costituzione, ma equivale a poter trascorrere una serata in compagnia degli amici all’insegna del rilassamento interiore, della tranquillità e della spensieratezza.

Gli studi scientifici e la proposta di legalizzazione

Ricordati sempre che si sta parlando di marijuana legale, e non di quella riguardante le varie proposte di legge che attualmente tengono banco in Parlamento. Per tale ragione, non puoi disdegnare dal tenere in seria considerazione le migliaia di studi scientifici che hanno dimostrato la presenza all’interno di ogni singola pianta di canapa sativa, di proprietà euforizzanti, antidolorifiche e del tutto benefiche per il tuo organismo.

Fai bene a seguire con scetticismo quanto viene debitamente oscurato dai mass media nazionali ed internazionali, anche perché devi avere la certezza di conoscere fino in fondo un argomento che soprattutto in Italia rischia di rimanere un tabù per i prossimi cinquant’anni. Soltanto considerando in maniera seria e puntuale queste informazioni di base, potrai avere l’assoluta certezza di esserti informato a dovere sull’argomento e, perché no, di provare ad acquistare la marijuana light nel pieno della consapevolezza e direttamente rivolgendosi agli esperti del nostro portale di cannabis online.

Il meglio della canapa sativa, quella che potrai acquistare beneficiando anche di sconti promozionali interessanti, si coltiva soprattutto in Svizzera, dove professionisti del settore hanno il compito di imbustarla e di trasportarla nei vari paesi dove un’ampia distribuzione e prevista, nonché consentita dalla legge. Tra questi Paesi, figura anche l’Italia.

Devi sapere che nella stragrande maggioranza dei territori stranieri sono soprattutto gli adulti quelli che ne hanno testato le effettive qualità. Ma non dimenticarti che si sta parlando di marijuana light, ovvero di quella che si intende come consentita per legge, da comune accordo stabilito dalle varie nazioni europee. In questo caso, il parametro del THC, come chiarito in precedenza, non supera in alcun caso le soglie stabilite dalla legge ma è tale da assicurarti il giusto gusto dell’erba, che viene nella fattispecie privata delle controindicazioni fisiche alle quali una canna può farti andare incontro, fin dalla prima assunzione della sostanza. Ed è per questo motivo che la marijuana light viene apprezzata soprattutto tra i giovani, poiché non provoca stordimento ed è comunque perfetta per essere gustata in compagnia di amici, senza preoccuparsi di compiere qualcosa non consentito dalla legge.

Come diffidare dalle strategie di marketing

Se vuoi realmente conoscere fino in fondo il mondo della marijuana light e quindi desideri testarne il suo effettivo beneficio, devi sapere come diffidare dalle solite strategie di marketing che vengono quotidianamente propinate a chi, come te, sta cercando semplicemente di provare qualcosa di nuovo.

Innanzitutto, occorre che tu sia bene informato sull’azienda che produce un determinato tipo di marijuana che stai per acquistare. Soltanto in questo caso e mediante successive ricerche, potresti renderti conto dell’effettiva qualità della sostanza che ti appresti ad acquistare tramite i vari canali di distribuzione.

Fai attenzione a non farti confondere da chi ha come esclusivo interesse quello di guadagnare e se ne frega altamente di consigliarti un buon acquisto. Come chiarito anche dal sito d’informazione Ansa nell’articolo: ” Derivati della cannabis fuori legge“, esistono diversi derivati della cannabis, ad esempio, che sono totalmente considerati fuori legge. Perciò, essere scettici, in questo caso, non significa chiudere le porte ad una delle novità più interessanti che si sta affacciando nel Bel Paese.

Al contrario, equivale ad attribuire la giusta importanza ad un argomento sul quale si è insistito tanto e si continua ad insistere per fare arrivare agli altri un messaggio che sia realmente completo di tutte le informazioni necessarie e non frutto delle solite paranoie instaurate periodicamente dai mass media. All’interno del portale online è presente, ad esempio, marijuana light prodotta dalle migliori aziende attualmente attive sul mercato. Qualsiasi tipo di prodotto viene adoperato con il massimo della cura e dell’attenzione da parte della casa produttrice, garante di tutto ciò che la legge chiarisce.

Le diverse varietà di marijuana, la Cannabis indica

Se per la prima volta stai cercando di informarti sulla marijuana light, è normale che tu ti chieda quante tipologie esistano sul mercato e quali invece siano le principali differenze tra loro. Generalmente, come da prassi teorica comune a molti studiosi del settore, i tipi di marijuana sono tre, tutti rigorosamente appartenenti alla famiglia delle cannabinacee.

Conoscere fino in fondo i fattori scientifici secondo i quali si tende a differenziale un tipo di marijuana dall’altro equivale ad essere sufficientemente consapevoli di ciò che ci si appresta ad acquistare, a coltivare in futuro o ad averci a che fare in un giorno non molto lontano. Se questo mondo ti appassiona, ad esempio, potresti perché no provare ad incrociare varietà di marijuana light, così da ottenere risultati non noti all’agricoltura e dare vita ad inedite piante dalle caratteristiche e dalle proprietà totalmente nuove al settore. Ebbene la prima tipologia di marijuana è denominata Cannabis Indica.

Nella fattispecie, si presenta sul mercato come una varietà di cannabis che pone le proprie origini antiche nell’India Orientale. Se dovessi riconoscere tale varietà di pianta, contraddistinguendola doverosamente dalle altre, è fondamentale da parte tua valutare minuziosamente i parametri relativi all’altezza, dal momento che la consistenza della cannabis indica è inequivocabile al tatto ed alla vista.

La sua altezza è quasi sempre standard ed equipara i centocinquanta centimetri. Visto che la stragrande maggioranza degli esperti della vegetazione indiana non può utilizzare questo tipo di marijuana per altri scopi(primo fra tutti quello tessile), sono ormai diverse le zone in cui questo tipo di agricoltura si sta intensificando maggiormente, andando ad abbracciare la causa di un commercio, quello della canapa light, in rapida e costante espansione. Sicuramente avrai sentito parlare di scopi terapeutici rispetto all’uso di cannabinoidi.

Ebbene la cannabis indica è un valido esempio di come si possa coniugare ogni tipo di esigenza medico-scientifica ai nuovi concetti applicati all’utilizzo ed alla volontà di distribuzione della cannabis legale in tutto il mondo. Secondo quanto si apprende dai portali online dedicati, la stragrande maggioranza delle varietà cannabis indica sono ideali da inalare e da utilizzare come palliativo rilassante, intendendolo un valido sostituto dei consueti antidepressivi che ti vengono prescritti dal medico per curare le tue ansie e le tue angosce più profonde.

La cannabis sativa, la cosiddetta marijuana light

Provando ad entrare nel vivo dell’argomento, è bene che tu consideri appieno le caratteristiche della cannabis sativa, dal momento che viene ritenuta dagli esperti come un tipo di marijuana leggera che in grado di catturare l’attenzione di quanti provano, almeno una volta nella vita, ad averci a che fare. Le piante di marijuana leggera presentano dimensioni molto più estese rispetto a quelle che puoi apprezzare in riferimento alla cannabis indica. Considera che l’altezza di ogni fusto può raggiungere anche i 6 metri, soprattutto nel caso in cui tu sia di fronte a determinati tipi di esperimenti agricoli. A differenza della cannabis indica, la marijuana legale viene utilizzata anche per altri scopi e contrariamente a quanto si possa pensare il suo utilizzo è importantissimo nell’ambito della produzione tessile. Tutte queste informazioni e molte altre ancora ti serviranno per affacciarti sul nuovo modo d’intendere lo shop sulla marijuana. Sei un cultore della materia?

Non scoraggiarti. Tassello dopo tassello svilupperai un senso critico sempre più maturo che ti consentirà di acquistare in modo maggiormente consapevole.

Posted on 1 commento

marijuana shop: La legalizzazione della cannabis anche online.

marijuana shop

La legalizzazione del cannabis: un processo lento e tortuoso

La cannabis, prima di poter porporsi in maniera legale sul mercato italiano (marijuana shop) è stata sottoposta a moltissimi studi e ricerche, con l’unico scopo di mettere in rilievo le sue potenziali proprietà benefiche.

Indubbiamente, al di là dei possibili effetti rilassanti e della nuove scoperte che evidenziano come il consumo di questa sostanza possa determinare degli effetti benefici anche in termini di perdita di peso, le scoperte più importanti relative alle proprietà intrinseche alla cannabis sono relative agli effetti benefici che questa può avere sul corpo di malati terminali o su coloro che soffrono di malattie degenerative. In quest’ultimo caso, purtroppo, queste patologie sono davvero invalidanti e costringono un soggetto a ridimensionare completamente la propria quotidianità, il può delle volte ritrovandosi costretto a rinunciare appieno alla sua autonomia trovandosi costretto a dipendere degli altri e a necessitare di assistenza continua durante tutto l’arco della giornata, anche nelle operazioni più semplici.

Questo passo in avanti è un’indubbia possibilità di migliorare la vita di coloro che, quotidianamente, sono costretti a fare i conti con patologie che minano seriamente il loro equilibrio psicologico e il loro benessere fisico. Sicuramente, purtroppo, non si tratta di una soluzione al problema, ma è scientificamente dimostrato che l’assunzione della cannabis light possa portare ad un miglioramento, seppur momentaneo e limitato nel tempo, delle loro condizioni fisiche.

Grazie a queste scoperte è stata rese possibile la legalizzazione della cannabis e, proprio per questa ragione sono sorti dei cannabis light o marijuana shop che si propongono come attività commerciali fisiche o e-commerce che presentano al loro interno svariate tipologie di prodotti, atti ad essere consumati, anche e soprattutto (ma non solo), da coloro che hanno bisogno vitale di questa sostanza per poter placare gli spasmi correlati a malattie neurodegenerative importanti.

Se gli effetti benefici che questa sostanza ha dimostrato di avere su persone malata non bastasse a giustificare l’importanza della legalizzazione di questo prodotto, allora basti pensare alla netta diminuzione della commercializzazione illegale, derivata prettamente dal decreto legge che tutela la vendita di questi prodotti. A tal proposito, già dopo poco tempo dall’introduzione della legge sulla legalizzazione della vendita di cannabis light, sono state condotte delle indagini a conferma della diminuzione del mercato delle mafie, approfondisci l’argomento sul sito nell’ANSA

CDB Express: il primo e-commerce di cannabis light in Italia

Secondo quanto espresso nella Legge 242 del 2016, la produzione e il consumo di erba, marijuana e cannabis è considerato legale anche in Italia (dopo che gli Stati Uniti erano stati i propulsori di questa legalizzazione). Di conseguenza, la presenza di negozi ( cannabis shop o marijuana shop) che si occupino della commercializzazione di questo prodotto e resa possibile sia con negozi fisici, sia con negozi virtuali che si palesino come degli e-commerce affidabili, riconosciuti e seri. A tal proposito, al di là dei benefici effettivi che il consumo di questa sostanza può apportare su pazienti affetti da malattie di un certo tipo, è legalizzazione della canapa light consente di azzerare (o quantomeno limitare sensibilmente) il mercato illecito.

Per comprendere che cosa effettivamente cambia nella commercializzazione della cannabis a seguito dell’introduzione di questa legge è possibile approfondire l’argomento sul Correire.

La presenza di cannabis shop/marijuana shop dedicati, rendono possibile una vendita lecita, trasparente e quindi tutelata. Oggi, in Italia, l’acquisto di questa sostanza è realizzabile sia in alcuni negozi fisici, ma soprattutto nei negozi online che garantiscono massima riservatezza, serietà, tutela e rapidità di consegna.

Proprio con queste prerogative e con questi scopi nasce CDB Express che offre alla propria clientela uno store online di erba, cannabis e marijuana. Si tratta di una piattaforma web che, oltre a mettere a disposizione una svariata moltitudine di prodotti, permette al cliente di acquistare in maniera protetta e senza alcun rischio dal punto di vista legale. Altresì, la serietà dello shop si riconosce dalle garanzie che si propone di offrire al proprio portafoglio clienti: consegne garantite e veloci.

CDB Express, infatti, si propone come un cannabis shop che si palesa come:

  • Semplice: la piattaforma, proprio come tutti gli e-commerce di qualsiasi prodotto è resa facile e intuitiva e la scelta della tipologia di cannabis light avviene comodamente da casa, ordinando la propria preferenza semplicemente con un clic. Grazie alla struttura del portale, in grado di verificare in tempo reale la disponibilità del prodotto prescelto, sarà possibile ricevere una stima del tempo di attesa.
  • Chiaro: quando si tratta di e-commerce è indispensabile poter scegliere il metodo di pagamento più congeniale, per questa ragione nel sito di CDB Express sarà possibile, una volta confermato l’ordine, scegliere se pagare alla consegna in contanti, oppure procedere con la conclusione della transazione attraverso il bancomat o la carta di credito. La vera innovazione, in termini di pagamento, è però riservata alla possibilità di pagare con Satispay o con bonifico bancario. Insomma, anche in questo caso l’e-commerce si pone la prerogativa di essere dalla parte del cliente e di tutelare la sua scelta in termini di forma di pagamento.
  • Vantaggioso per il cliente: il primo acquisto verrà scontato del 30% a garanzia della serietà e dell’interesse dell’e-commerce nei confronti della propria clientela. Al contempo, il cliente fidelizzato, potrà approfittare di scontistica a cadenza settimana, su determinati prodotti che, in media, si attesta ad un 23% sul prezzo di listino. Inoltre, superando i 50€ di spesa, la spedizione sarà completamente gratuita.
  • Veloce nella consegna: ovviamente, in fase di acquisto, sarà possibile scegliere il logo di consegna, ma vi è anche la possibilità di individuare la fascia oraria nella quale ricevere l’ordine. Qualora si tratta di consegna standard, il corriera procederà alla consegna entro 24/48 ore (si tratta di un’attesa media stimata sulle consegne già effettuate). Tuttavia, sarà possibile scegliere la consegna express che, diversamente dalla precedente, permette di consegnare il prodotto su Milano, Monza e Torino con un’attesa media di 37 minuti.

Cdb Express: il cannabis light shop con una vasta scelta di prodotti

Sicuramente, sia che si sia alle prime armi con gli acquisti di THC e CBD, sia che si abbia già un’approfondita conoscenza del prodotto, è indispensabile avere a disposizione una vasta gamma diversificata di soluzioni tra le quali scegliere. Cdb Express si propone proprio con la volontà di offrire diverse tipologie di prodotto, in molteplici varianti che possano essere in grado di soddisfare le diverse esigenze della clientela. Le infiorescenze della canapa sativa sono assolutamente preziose in quanto contengono il CBD, ovvero l’acronimo che indica il cannabidiolo. Si tratta della sostanza contenuta nella cannabis light che si palesa come altamente terapeutica, avendo effetti rilassanti, antiepilettici, antipsicotici e analgesici. Per queste ragioni, oltre a rivelarsi un valido aiuto per la cura delle malattie degenerative, si propone anche come sostanza antinausea, antinfiammatoria e analgesica.

Altresì, all’interno dell’e-commerce è possibile acquistare una serie di accessori che consentono di vivere appieno l’avventura del consumo della cannabis. Nell’e-commerce sono disponibili cartine sottili di ottima qualità che hanno la caratteristica di avere la combustione lenta. Si tratta di una peculiarità in grado di consentire lo spegnimento quando non si aspira.

Cannabis light: tante varianti per soddisfare ogni gusto

L’e-commerce Cdb express è ben fornito di diverte tipologie di cannabis light. A seguire proveremo ad indentificare le principali tipologie offerte nel sito, cercando di specificarne le caratteristiche:

  • Og Kush: si tratta di un prodotto originario della California molto apprezzato da chi utilizza questa pianta per ragioni di tipo mediche, ma è ampiamente conosciuta e apprezzata soprattutto tra le persone famose. Si tratta di un miscele straordinaria di cannabis di origini diverse che consente a questa tipologia di prodotto di essere uno dei più diffusi e conosciuti sul mercato. Deve la sua sigla OG al fatto che sia cresciuta (Grown) nelle vicinanze dell’oceano (Ocean). Il sapere di questo prodotto è fresco ed agrodolce e, proprio grazie al sentore che lascia ha raggiunto livelli di fama mondiale. Il retrogusto è leggermente agrumato, persistente e umido. L’effetto è abbastanza forte, per questa ragione è consigliata soprattutto quando si vuole staccare la spina da una giornata particolarmente pesante o si vuole trascorrere del tempo in sereno e conviviale relax con i propri amici. Al contempo, chi sceglie questo tipo di prodotto per scopi terapeutici, ne riconosce l’effetto soprattutto per la cura di spasmi, dolori cronici, insonnia e perdita di appetito.
  • Bubble gum: già il nome fa presagire un prodotto dal sentore articolato, infatti è in grado di sprigionare fragranze aromatizzate dolci e fruttate, con sfumature pungenti e assolutamente piacevoli. I consumatori di questo prodotto, che si palesa come un mix perfetto in grado di combinare l’azione di più specie di cannabis light, dichiarano questo prodotto come particolarmente indicato per ottenere un effetto molto piacevole sul corpo, che viene proiettato in uno stato di alto rilassamento. Al contempo la consumazione di questo prodotto consente di avere una manifestazione molto marcata delle sensazioni celebrali, con uno stato di piacevole euforia.
  • Therapy: la vera caratteristica di questo prodotto è data dal bassissimo contenuto di thc e dagli alti livelli di cdb. Il primo è presente con livelli che rasentano lo 0.5%, il secondo con picchi del 13%. Queste caratteristiche consentono a therapy di essere la soluzione ideale dal punto di vista curativo, evitando qualsiasi problematica legata allo sballo. Si tratta quindi di un prodotto perfetto per l’utilizzo terapeutico della cannabis, che potrebbe contribuire a curare disturbi quali la sclerosi multipla, il morbo di Crohn, l’ansia, la depressione e l’epilessia. Grazie al suo basso contenuto di thc, può essere somministrata anche ai bambini, evitando qualsiasi tipo di effetto psicotico. Al contempo, può essere utilizzata da coloro che cercano uno sballo particolarmente leggero che favorisca rilassamento, tranquillità e sonnolenza.
  • Orange Bud: si tratta di una varietà che è stata premiata con numerosi riconoscimenti ed è, proprio per questo, una delle varianti di cannabis più conosciute al mondo. Al tatto risulta essere appiccicosa, soprattutto a fronte dell’alto quantitativo di resina in essa presente. La profumazione è assolutamente eccellente e rimanda a note chiaramente agrumate che ricorda proprio l’arancia. A tal proposito, tuttavia, i più esperti riconoscono anche note di liquirizia e chiodi di garofano. Se ricercate, nell’utilizzo della cannabis, un prodotto che sia energizzante e possa darvi una buona carica energetica, allora questo è il prodotto che fa al caso vostro! Viene utilizzata anche per scopi terapeutici, soprattutto per la cura di dolori cronici.
  • Strawberry: si caratterizza soprattutto per le note fresche, rinfrescanti e il chiaro sentore di frutti di bosco e mirtillo. L’utilizzo di questa variante di prodotto è particolarmente indicato per coloro che vogliono trarre sollievo fisico e mentale, migliorando il proprio tono dell’umore, incentivando alla socializzazione e alla creatività. Al contempo, per quanto concerne la sua utilità dal punto di vista terapeutico, è riconosciuta come miorilassante in grado di alleviare gli spasmi muscolari e la fastidiosa sensazione di affaticamento. Utilizzata durante l’arco della giornata può rivelarsi utile per combattere le situazioni di stress e per riuscire a gestire adeguatamente le preoccupazioni.

Quelle proposte sono solo alcune delle tante varianti che l’e-commerce mette a disposizione della propria clientela per poter soddisfare qualsiasi tipo di necessità: sia che si utilizzi la cannabis light per scopi curativi, sia che la si scelga per svagare la mente e ritrovare uno stato di piacevole benessere.

Ogni prodotto ha una scheda dedicata che consente al cliente, anche meno esperto, di individuare le caratteristiche principali della variante prescelta, tenendo in ferma considerazione l’utilizzo e l’effetto che si vuole ricevere dalla consumazione del prodotto.

Posted on 3 commenti

Tetraidrocannabinolo: quali sono davvero i suoi effetti?

Tetraidrocannabinolo

Grazie all’atteggiamento orientato ad un’accettazione dell’uso del tetraidrocannabinolo (THC) per motivi medici o ricreativi, l’industria della cannabis continua a crescere.

Il THC è il più importante principio attivo responsabile degli effetti associati alla Cannabis Sativa, una pianta la cui coltivazione allo scopo di ricavare fibre e semi oleosi è praticata in Asia Orientale sin dal 4000 a.C . Da lì si è poi irradiata nelle altri parti del mondo, ed è arrivata nel Vecchio Continente nel 500 a.C. Non tutte le varietà di questa pianta hanno effetti psicoattivi, ma solo quelle contenenti alti livelli di THC.

Di grande interesse è il recente ritrovamento di residui di marijuana ad alto tasso di THC all’interno di un turibolo usato 2.500 anni fa per i rituali funebri nel cimitero dello Jirzankal, in Cina. Ciò testimonia che gli abitanti del luogo fossero a conoscenza degli effetti stupefacenti della canapa e avessero iniziato a selezionare le piante con la più alta concentrazione di THC.

La bubble gum può essere un utile ausilio medico ma a causa degli effetti psicotropi che l’hanno resa la sostanza stupefacente più utilizzata al mondo è da sempre al centro di un accesso dibattito di stampo etico e politico.

La cannabis depotenziata ha un dosaggio di THC che non va oltre lo 0,2%, mentre la presenza di CBD è più alta, in questo modo dà un effetto rilassante senza sballare e può aiutare le persone che soffrono di disturbi del sonno, dolori cronici, artrosi, ansia o depressione ad alleviare i sintomi e ad ottenere un benessere generale.

La biochimica della cannabis

La cannabis contiene centinaia di sostanze naturali di cui circa 60 sono cannabinoidi. Tra questi, il THC è il principale responsabile delle forti esperienze di chi la consuma. Il tetraidrocannabinolo, o delta-9-tetraidrocannabinolo, è una sostanza prodotta dai fiori essiccati di canapa che ha effetti psicotici e che può essere fumata, ingerita come decotto o assunzione di olio oppure consumata per via inalatoria mediante vaporizzatori specifici.

Quando la marijuana Italia è inalata o fumata produce i suoi effetti più velocemente, mentre quando è ingerita, gli effetti appaiono più tardi e sono più intensi e duraturi.

Il tetraidrocannabinolo è una sostanza psicotropa che produce un effetto “stono”, in cui la mente viene distratta da se stessa e per questa ragione è da ascrivere alla categoria delle sostanze dissociative. Tuttavia, a seconda delle dosi e di come la si usa, può essere sfruttata per le sue proprietà benefiche sull’organismo: esistono evidenze cliniche che il THC abbia proprietà antiemetiche (riduce il disagio della nausea e del vomito), analgesiche (allevia il dolore), anticonvulsive, antinfiammatorie e ansiolitiche.

THC: come agisce

Gli effetti del THC si verificano a seguito del suo legame con specifici recettori cannabinoidi: i CB1, situati prevalentemente nel sistema nervoso centrale, e i CB2, che si trovano nel sistema immunitario. La scoperta di questi recettori ha portato gli scienziati ad individuare alcuni cannabinoidi che l’organismo genera naturalmente al fine di regolare numerosissime funzioni, dalla memoria al metabolismo, dal dolore all’appetito. Tra gli endocannabinoidi al momento conosciuti vi sono l’anandamide, la virodamina e l’arachidonoilglicerolo. I fitocannabinoidi presenti nella cannabis mimano gli effetti degli endocannabinoidi legandosi agli stessi recettori.

Quando il tetraidrocannabinolo si lega a questi recettori, stimola il rilascio di dopamina da un’area specifica del cervello (nucleo acubens). Ciò può indurre uno stato euforico, rilassamento, disorientamento spazio-temporale, alterazione dell’olfatto, dell’udito e della vista, ansia e aumento dell’appetito. Tale legame va a impattare sull’umore, sul ritmo circadiano, sulla concentrazione, sull’appetito e sul dolore, causando l’inibizione del segnale doloroso.

THC: effetti stupefacenti

Il tetraidrocannabinolo è il principio attivo comunemente associato agli effetti stupefacenti della cannabis. Si tratta infatti di una sostanza psicotropa capace di alterare lo stato di coscienza di chi la assume. Chiaramente l’uso di bubble gum diventa problematico in relazione al dosaggio. Se assunto in dosi minime, il THC porta ad uno stato euforico lieve e di breve durata accompagnato da un’amplificazione delle risposte emozionali. Al contrario, alti dosaggi possono avere un impatto negativo sull’umore e, specialmente in caso di utilizzo prolungato, possono dare luogo a depressione o aumentare gli impulsi aggressivi.

Si può dire che con l’aumentare del consumo di cannabis aumenti il rischio di ammalarsi di psicosi. È inoltre noto che dopo aver fumato uno spinello si sperimenta una fame insaziabile, detta fame chimica, che induce ad abbuffarsi di cibi dolci e calorici. In aggiunta, l’abuso di marijuana predispone ad un’eccessiva sonnolenza. Conoscere questi disturbi è importante nei Paesi dove stanno legalizzando l’uso della cannabis sia per scopo ricreativo che medico.

La cannabis light

Per cannabis light si intende la marijuana legale, altrimenti nota come “easy joint”, ovvero una variante della canapa con un livello bassissimo di tetraidrocannabinolo che, dopo il via libera definitivo alla legge n. 242 del 2016, può essere prodotta e commercializzata in Italia senza alcuna autorizzazione. Tali operazioni sono consentite solo se la pianta ha un contenuto di tetraidrocannabinolo che non oltrepassa lo 0,2%.

Qualora la percentuale di THC risulti superiore allo 0,2% ma inferiore alla soglia tollerata (0,6%) l’agricoltore non ha alcuna responsabilità. Nel caso in cui vengano accertate concentrazioni superiori allo 0,6% può essere disposto il sequestro o la distruzione della coltivazione di canapa da parte dell’autorità giudiziaria.

Per coltivare la pianta nel settore florovivaistico, è necessario rispettare le regole previste dalla legislatura. Per esempio, è necessario conservare il cartellino dei semi piantati e la relativa ricevuta d’acquisto. La legge 242/2016 promuove la coltivazione della canapa da parte degli agricoltori per scopi industriali (prodotti alimentari, materiali isolanti, cosmetici, fibre tessili, ecc.), ma vieta l’uso della marijuana Italia legale attraverso il fumo, indicando che si tratta di un prodotto tecnico da collezione.

In sostanza, la cannabis light, può essere commercializzata liberamente dal rivenditore, ma la responsabilità sull’utilizzo ricade sul consumatore.

È importante specificare che un uso abituale di cannabis legale, sebbene contenga una percentuale bassissima di THC, può far risultare positivi al test antidroga. Si raccomanda quindi di non mettersi alla guida subito dopo aver fumato una canna, anche se legale, perché può portare alla sospensione della patente.

THC ( tetraidrocannabinolo ): benefici della cannabis light sulla salute

La cannabis legale può aiutare i pazienti affetti da malattie neurologiche gravi ad alleviare le proprie sofferenze. Gli studi scientifici sul tetraidrocannabinolo confermano che questo cannabinoide è in grado di alleviare i dolori cronici associati alla sclerosi multipla in quanto riduce la spasticità e la difficoltà a muoversi. In questo caso si dice che l’evidenza è “conclusiva” e quindi la molecola è considerata valida e sicura. Un altro campo in cui l’efficacia del THC è corroborata da un’ampia letteratura scientifica è il trattamento della nausea e del vomito indotto dalla chemioterapia.

Esistono prove dai contorni più sfumati che la marijuana aiuti ad alleviare i disturbi del sonno in persone affette da alcune patologie. Evidenze di un certo peso, ma pur sempre limitate, confermerebbero l’efficacia del THC come stimolante dell’appetito. Recentemente l’approccio medico si è aperto all’uso di cannabis terapeutica per combattere la perdita di peso nei pazienti oncologici, anoressici e affetti da AIDS, nei quali il senso di fame è spesso compromesso.

Sembra inoltre che la marijuana possa servire a ridurre i tic motori nella sindrome di Tourette e che, in virtù delle sue proprietà calmanti, sia efficace nel trattamento del disturbo dell’ansia. A differenza della cannabis legale, la cannabis terapeutica viene prescritta con dosaggi che vanno ben oltre lo 0,2% ed è quindi un farmaco a tutti gli effetti. Per rendere l’idea, il Bedrocan ha una concentrazione in THC pari al 22%.

Tetraidrocannabinolo: effetti collaterali

Per quanto riguarda i possibili effetti collaterali del tetraidrocannabinolo, c’è da dire che l’uso di cannabis è meno pericoloso di quello di altre droghe e dell’alcol e lo dimostra il fatto che non esistono casi accertati di morti legate a sola overdose di cannabis. Ma anche se il consumo di marijuana è associato a un rischio inferiore rispetto ad altre droghe non significa che sia innocuo.

Come qualsiasi altra molecola, il THC non è scevro da effetti collaterali. Per prima cosa i fumatori abituali di canne corrono un maggior rischio di ammalarsi di bronchite e di altre malattie respiratorie (catarro, tosse cronica, affaticamento respiratorio, difficoltà a svolgere attività fisica, asma, ecc.). Si devono inoltre considerare le conseguenze avverse del connubio fra consumo di cannabis e tabacco, tra cui il tumore al polmone.

Le ricerche più recenti indicano che l’uso di cannabis durante la gravidanza è associato ad un rischio più elevato di partorire bambini con basso peso alla nascita. Solide evidenze scientifiche mostrano chiaramente che l’uso prolungato e cronico di marijuana conduce ad una parziale perdita delle capacità cognitive (capacità organizzative e progettuali, senso dell’orientamento, ecc.) e può essere un fattore di rischio per lo sviluppo di schizofrenia, una psicosi che si manifesta con allucinazioni uditive, pensieri paranoidi e disorganizzati. Il consumo cronico di marijuana produce danni a lungo termine nelle capacità intellettive; alcune funzioni vengono alterate in maniera temporanea, altre in maniera permanente.

Marijuana legale: concentrazioni di THC e CBD

Se da un lato la cannabis depotenziata è quasi priva di tetraidrocannabinolo, dall’altro contiene il cannabidiolo (CBD), considerato un antagonista del THC perché ne tampona gli effetti psicoattivi. Inoltre una volta assunto ha effetti rilassanti e anti-psicotici, favorisce il sonno, allevia il dolore e ha proprietà ansiolitiche. Pertanto, a differenza del THC, il cannabinolo non ha effetti stupefacenti e non altera lo stato di coscienza, ma serve ad evitare gli effetti collaterali del suo antagonista. Inoltre, sulla base delle conoscenze scientifiche finora acquisite, il CBD non provoca alcun aumento del desiderio di cibi dolci e ipercalorici e, anzi, aiuterebbe ad assimilare meglio il cibo.

In Italia è possibile acquistare solo cannabis che presenti precise concentrazioni dei due principi attivi: se da un parte, come spiegato precedentemente, il THC deve presentare un tasso inferiore allo 0,2%, dall’altra il CBD non deve superare il 4%. Questa particolare combinazione di elementi ha un effetto positivo soprattutto per i pazienti neurologici o anche oncologici. Non provoca sballo, ma un senso di relax che può migliorare la qualità della vita. Secondo gli esperti, infatti, la marijuana legale ha un’azione miorilassante, antiepilettica, antinfiammatoria e antiossidante.

Posted on 1 commento

Cannabis legale, la cassazione si pronuncia sui sequestri se il THC è inferiore al 0,5%

cannabis legale

Le sentenze della Cassazione confermano lo stop ai sequestri di ” cannabis legale” e consente la vendita legale se il livello di THC è inferiore allo 0,5%

Come si è espressa la Cassazione nelle sentenze sulla cannabis

A seguito di sequestri preventivi avvenuti in varie città d’Italia, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla commercializzazione della canapa light confermandone la legalità e disponendo la restituzione della merce.

L’ultimo episodio si è verificato a Rapallo in provincia di Genova con il sequestro ad un commerciante di infiorescenze, tisane, foglie e oli di cannabis o canapa light. Il proprietario del negozio ligure si è rivolto al Tribunale del Riesame che gli ha dato ragione ed ha ordinato il dissequestro dei prodotti.

Cannabis Legale

La cannabis legale, venduta in Italia, ha un basso livello di THC e viene chiamata canapa light. Il THC è il principio attivo della cannabis ed è associato all’effetto stupefacente o psicotropo che provoca assuefazione e dipendenza. La canapa light è assolutamente legale perché ha un livello di THC estremamente basso, inferiore allo 0,5%. Applicando la legge italiana sulla cannabis, la Cassazione ha stabilito che la produzione, coltivazione e vendita di canapa light è legittima purché la cannabis e i prodotti derivati siano privi di effetto drogante. Ora, tutta la canapa light in vendita presso i negozi e gli e-commerce non può avere un effetto drogante poiché contiene una percentuale di THC inferiore allo 0,5 %.

La normativa attualmente in vigore in Italia non stabilisce con chiarezza quale sia la percentuale di THC sufficiente perché la pianta abbia effetti psicotropi. Una serie di studi tossicologici e scientifici accreditati hanno sempre confermato che livelli di THC inferiori allo 0,5-0,6% rendono il prodotto del tutto privo di tali effetti. Per farsi un’idea, la cannabis illegale, proibita dalla legge italiana, contiene una percentuale di THC che va dal 7% fino a circa il 30%, con la canapa light siamo dunque ben lontani da questi livelli.

Come si legge sul sito in merito alle sentenze della Cassazione, dell’Ansa , il tribunale ha stabilito nel caso del commerciante di Rapallo che, al limite, il PM potrà disporre dei controlli per verificare la percentuale di THC, prelevando singoli campioni, ma non sequestrando l’intero magazzino.

Cosa dice la legge 242 del 2016 sulla cannabis light

La legge che disciplina la cannabis light in Italia è la 242 del 2016. La norma stabilisce che la produzione e coltivazione di cannabis legale con un THC inferiore allo 0,5/0,6% % è del tutto legale, inoltre la legge precisa che la coltivazione deve avvenire con semi certificati. Tutta la produzione e coltivazione di canapa industriale in Italia, utilizzata per produrre cosmetici, tessuti, alimenti e persino combustibile, rispecchia le disposizioni di questa legge. Dunque i produttori di infiorescenze, semi e fiori di canapa non sono esposti ad alcun rischio perché le loro coltivazioni rispettano le norme giuridiche.

Come sostengono molte associazione del settore, la legge italiana può sembrare poco chiara ed essere interpretata in modo sbagliato. Infatti nel testo della 242 si parla di produzione e coltivazione ma non si danno regole precise riguardo alla vendita e ai controlli. Una precedente sentenza della Cassazione aveva però stabilito che in Italia, tutto ciò che può essere legalmente coltivato, può essere anche venduto. Quindi se le coltivazioni sono autorizzate dalla legge, anche la vendita implicitamente lo è. Secondo la Federcanapa infatti è assolutamente coretto e legittimo vendere al pubblico infiorescenze, semi di canapa e prodotti derivati purché provengano da semi europei certificati, rispettino i livelli di THC inferiori allo 0,5% e siano privi di sostanze nocive per la salute umane come ad esempio, muffe, tossine e altre sostanze chimiche.

Federcanapa

La Federcanapa riunisce i produttori di canapa light ed ha messo a punto un sistema di certificazione per i coltivatori proprio per garantire il rispetto della normativa in tutte le fasi della filiera, dalla semina al raccolto di canapa light. In questo modo al consumatore arriva un prodotto finale di qualità e controllato. Come confermato dalla Cassazione dunque, la commercializzazione della canapa light e suoi derivati non può costituire reato poiché è priva di rischi per la salute e di effetto drogante e psicotropo. Per approfondimenti e informazioni sulla posizione ufficiale della Federcanapa in merito alla commercializzazione di cannabis legale,

Quale è l’impatto della sentenza su shop fisici e e-commerce che vendono cannabis legale in Italia

 

La sentenza della Cassazione e del Tribunale del Riesame di Genova sul caso del commerciante di Rapallo, non può avere alcun effetto su e-commerce e negozi specializzati nella vendita di cannabis legale. La sola accortezza che dovranno usare gli agricoltori e i produttori sarà quella di verificare che i semi di canapa light siano accompagnati da un cartellino che identifichi la provenienza e la varietà dei semi. La tipologia dei semi infatti deve rientrare tra quelle ammesse dalla Legge 242 del 2016. Da parte loro anche gli e-shop dovranno verificare che la cannabis che commercializzano rispetti la normativa vigente.

Le stime e le previsioni degli analisti sull’andamento del mercato della cannabis Italia sono sempre più entusiaste. Il settore è in continua crescita con un fatturato di 150 milioni di euro all’anno e 10 mila lavoratori. La crescita continuerà con un proliferare di e-commerce e store online. La ragioni dell’aumento della domanda e della richiesta di cannabis legale sono dovute principalmente alle molteplici proprietà benefiche della canapa light. La cannabis o marijuana legale viene infatti impiegata in vari settori, da quello alimentare a quello della bellezza e della cosmesi.

L’opinione generale su questa vicenda, è che per dare ulteriore impulso al mercato e favorirne il giusto sviluppo, sarebbe importante avere in Italia una normativa chiara che aiuti a colmare il vuoto normativo attuale sulla vendita di cannabis e derivati. La legislazione dovrebbe infatti esprimersi in modo chiaro ed efficace e definire anche una serie di misure di controllo per garantire i consumatori, ma anche gli stessi shop, che così non rischierebbero più di vedere la loro merce sequestrata. Con regole e leggi più chiare, il settore potrebbe attirare ulteriori investimenti e aumenterebbe il numero di produttori e aziende impegnate nella coltivazione e commercializzazione di cannabis legale.

Cosa si può acquistare negli e-commerce di marijuana italiana

La canapa light o marijuana legale è una pianta ricca di effetti benefici e medicamentosi e prima di essere proibita veniva impiegata in vari settori. La pianta contiene infatti Cannabidiolo o CBD, un principio attivo con effetti antinfiammatori e tranquillizzanti. Sin dall’antichità, la canapa è sempre stata usata come ingrediente per la preparazione di farmaci. La cannabis è un potente antibatterico naturale che aiuta a combattere infezioni e agenti patogeni come il pericoloso batterio stafilococco aureo. La canapa inoltre ha una fibra particolarmente resistente che la rende ideale per la fabbricazione della carta e la produzione di fibre tessili. La marijuana italiana ha importanti proprietà lenitive, emollienti, antiossidanti e miorilassanti, viene impiegata con successo nella cosmesi, per combattere l’invecchiamento delle cellule e per rilassare i muscoli.

Online potrai trovare una serie di prodotti di grande efficacia a base di CBD come ad esempio gli oli e gli integratori. L’olio di CBD è ricco di sostanze benefiche come gli omega 3 e 6, le proteine, le vitamine e i grassi naturali, può essere acquistato in varie concentrazioni ed è diluito con olio extravergine di oliva o olio di semi di canapa.

Tra i prodotti derivati dal CBD, ci sono gli e-liquid per le sigarette elettroniche, privi di nicotina, ma ricchi di Cannabidiolo, quindi con una efficace azione rilassante, online si possono acquistare anche gli aromi per la casa a base di CBD con i diffusori per profumare gli ambienti e per un’efficace aromaterapia.

La canapa light

La canapa light viene usata con successo anche nel settore alimentare per confezionare deliziose tisane rilassanti. Le tisane vengono vendute in foglie intere, già tritate o in fiori di canapa per preparare infusi o decotti. Quelle già tagliuzzate possono essere aggiunte direttamente all’acqua bollente, le foglie o i fiori interi vanno fatti bollire in acqua per qualche minuto e poi messi in infusione.

Le infiorescenze e le foglie di canapa per tisane provengono solo da agricoltura controllata e da produttori italiani, hanno un contenuto di THC molto basso, dello 0,2%, e uno di CBD che va dal 2% al 4%. I semi di canapa commestibili infine possono essere utilizzati nella cucina per preparare gustosi dolci o ricette salate, insaporiscono i piatti con il loro aroma forte e il gusto speziato, sono ricchi di vitamine e amminoacidi. In passato la canapa era, infatti, una spezia molto utilizzata nella preparazione degli alimenti.

Un altro importante impiego della canapa light è quello della cosmesi. Negli e-commerce di canapa o marijuana italiana troverai moltissimi prodotti per la cura del viso e del corpo. Grazie all’azione antibatterica, la canapa è efficace nel combattere l’acne e nel rimuovere le impurità del viso, viene impiegata per realizzare detergenti e maschere viso.

Per l’effetto lenitivo e rilassante, la cannabis è perfetta anche come ingrediente per le creme corpo, con azione emolliente e rigenerante su mani e piedi. Gli oli e le creme di canapa light sono inoltre indicati per gli sportivi per curare contratture e infiammazioni ai muscoli, tendini e alle articolazioni, perfetti per un massaggio rilassante e rivitalizzante.

Come acquistare cannabis online in modo sicuro

Oltre ai prodotti derivati dalla cannabis, è possibile acquistare anche semi, foglie o infiorescenze non commestibili. Questa marijuana italiana ha un THC inferiore allo 0.5% ed è perfettamente legale.

Le infiorescenze di marijuana sono ricche di Cannabidiolo o CBD, vengono essiccate attraverso un procedimento lento e dedicato per conservare tutto l’aroma. Tutte le fase della produzione sono curate nei minimi dettagli, una volta essiccate, le foglie o i semi vengono conservate in contenitori appositi per mantenere la fragranza e il giusto livello di umidità.

Ricordiamo che non si tratta di prodotti da utilizzare per fini alimentari, ma solo per uso tecnico e da collezione. Dalle infiorescenze e dalla pianta di marijuana italiana si ottiene infine l’ash legale, prodotto attraverso la tecnica del setaccio o dell’estrazione, è legale perché contiene un livello di THC conforme alla legge.

 

L’acquisto On-line di cannabis legale

Con tutta questa varietà di prodotti, è fondamentale per i consumatori acquistare in modo sicuro presso gli store online. La prima cosa da verificare è che la marijuana italiana sia effettivamente certificata e provenienti da semi italiani o europei. Alcuni e-commerce offrono anche fiori e semi di canapa prodotti con agricoltura biologica.

Per individuare il sito più affidabile dove acquistare cannabis online, è inoltre opportuno assicurarsi che i livelli di THC rispettino il limite dell’0.5%. Tutto questo dovrà essere accertato da etichette originali e affidabili, per non avere poi problemi in caso di controlli.

Tutta la marijuana e i derivati venduti negli store online non hanno bisogno di ricetta medica. Ricordiamo infine che quando si parla di cannabis light, si intende la canapa coltivata per fini industriali o non la canapa terapeutica. La cannabis coltivata e commercializzata per fini terapeutici è stata introdotta in Italia di recente e con successo nelle terapie del dolore oncologiche. L’assunzione di questi farmaci a base di cannabinoidi segue ovviamente un iter completamente diverso da quello della canapa light industriale.

Posted on 1 commento

Cannabis italia – contesto e diffusione in Italia

Cannabis italia

Un viaggio all’interno del mondo della cannabis Italia
Il contesto e la sua diffusione nel nostro paese tra accettazione e polemiche

Il viaggio della cannabis Italia, negli ultimi due anni, sembrava procedere finalmente a vele spiegate, anche se si andava su mari inesplorati.
Negli ultimi giorni le cose appaiono molto diverse e forse avrai di nuovo percepito le critiche e le discussioni che sembravano ormai state messe a tacere.

Quando si parla di cannabis Italia, ci si continua a scontrare con un antico retaggio culturale, a cui si sono aggiunti anche nuove polemiche tra le sfere più alte della politica e della legislazione. Il livello non è più solo tra scienza e tutela della salute anche se alla fine il tema rimane sempre lo stesso, una realtà che si ripete ormai da secoli e che riguarda l’utilizzo della cannabis.

Le domande che avrai di nuovo percepito in questi giorni ripropongono sempre lo stesso contesto, dato che si continua a discutere su quale possano essere gli effetti della cannabis sulle persone e quali forme di legalizzazione applicare ai diversi tipi di marijuana nel nostro paese.
Pochi anni fa si era fatto un passo avanti, sperando che l’Italia potesse essere tra i primi paesi a legalizzare una particolare forma di cannabis. In questo articolo cercheremo di comprendere a fondo il mondo della marijuana e in particolare quali sono le prospettive per la cannabis in Italia. In questo modo se sei un amante di questa pianta potrai avere una certa chiarezza su tutte le realtà collegate a questo particolare mondo e comprare presso il nostro e-commerce in piena tranquillità.

La cannabis una pianta dalla storia contestata ma molto antica

Tra le particolarità della cannabis si evidenzia un forte legame storico con la cultura occidentale

La domanda che potrebbe sorgere e come mai vi sono tante contestazioni e critiche sulla cannabis in Italia?

Quando si accosta la parola “cannabis” e “Italia”, potresti pensare che è la moda del momento e come tale si giustificano le contestazioni e le critiche. In realtà quando si parla dei diversi tipi di marijuana, il legame storico tra il nostro paese e questa pianta è molto più atavico e antico di quanto si può immaginare.

Per citare fonti precise come Wikipedia che puoi visionare al link  ( cannabis ) , il legame dei diversi tipi di marijuana con l’occidente è qualcosa che si innesta nel substrato storico.

Infatti sin dall’antichità si conoscevano le proprietà della cannabis. In particolare nella cultura classica, sia i greci che i romani applicavano gli effetti benefici e quelli psicotropi della cannabis.

Per tutto il medioevo l’applicazione della cannabis in Italia e in tutta Europa era qualcosa di normale e ben diffuso, così come l’utilizzo della pianta in diversi altri settori come l’abbigliamento la produzione di corde, quelle delle vele delle navi, oppure la creazione di prodotti per la vita di tutti i giorni. L’impiego della canapa nella realtà quotidiana sia dal punto di vista pratico che per scopi ricreativi hanno dato un grosso impulso al mercato della marijuana fino agli inizi del 1900.

Ma il primo ventennio del nuovo secolo segna le prime difficoltà per chi apprezzava l’utilizzo della cannabis in Italia e nel mondo. Dall’America si diffonde una corrente di critiche che inonda questa sostanza, indicandola come una droga e combattendo in modo aspro la sua coltivazione nel paese. Dal nuovo mondo l’idea si è diffusa in Gran Bretagna e in poco tempo in tutto l’emisfero occidentale si è accostato il concetto di marijuana a qualcosa di negativo e in particolare come una forma di droga.

A questo si aggiunge una connotazione culturale specifica, dato che l’utilizzo della cannabis era accostata a un particolare categoria di individui al di fuori degli schemi e del rispetto delle regole standardizzate.
Si deve arrivare agli anni 2000 quando iniziano a diffondersi voci e in particolare ricerche sempre più approfondite e complete, le quali ribadiscono come l’utilizzo della cannabis può avere degli effetti benefici sull’essere umano: è la rivincita della cannabis.

Le caratteristiche della cannabis  e i suoi effetti benefici sulla salute

Le diverse tipologie di marijuana e la legalizzazione della cannabis light

Ma cosa ti può spingere a scegliere un prodotto a base di canapa su un e-commerce come per esempio il nostro?
Dopo tutte le contestazioni e le critiche che fino ad ora caratterizzano questo prodotto potesti pensare che la cannabis sia un qualcosa di nocivo e che qualunque realtà legata ad essa in maniera diretta o indiretta potrebbe avere le stesse caratteristiche negative. Per capire il vero valore della cannabis in Italia, è importante comprendere quali sono i suoi principi attivi e in particolare i benefici che si determinano con la sua assunzione.

Le tipologie di cannabis presenti sul mercato mondiale

Il termine cannabis è una parola generica che raggruppa al suo interno tre specie differenti di piante appartenenti al gruppo delle angiosperme: la sativa, la indica e la ruderelis.

Tra le proprietà che hanno permesso la sua diffusione vi è il fatto che questa pianta erbacea cresce nei paesi con clima temperato con grande facilità. Ma ciò che la rende di interesse particolare per l’intrattenimento e la scienza è la presenza al suo interno di più di 60 cannobinoidi differenti, oltre a terpenoidi e flavonoidi. In particolare l’attenzione è stata posta sulle interazioni che può avere il THC, definito anche come tetraidrocannabinolo e il CBD anche conosciuto come cannabidiolo. In particolare le critiche ai diversi tipi di marijuana è stata posta nei confronti degli effetti psicotropi che derivano dal THC, il quale in base alle ultime scoperte si lega direttamente ai recettori Cb1 e Cb2 del sistema nervoso alternandone le sue funzioni. Al CBD invece appartengono per lo più gli effetti benefici e positivi della marijuana.

Come curarsi con la cannabis in Italia utilizzando le sue proprietà

Gli effetti positivi della cannabis sono una realtà di fatto, le cui ricerche sono state accettate e pubblicizzate in articoli come questo comparso sul Corriere della Sera riguardanti gli aspetti positivi della sua assunzione
Ma quali sono i suoi effetti benefici sul corpo umano? Di seguito elenchiamo quelli più conosciuti e significativi.

– azione analgesica: il cannobidiolo interviene sui recettori del dolore riducendo le infiammazioni e può essere utilizzato per la sua azione analgesica per ridurre dolori ed emicranie. Inoltre può avere degli effetti sulle artriti e i dolori muscolari;

– azione anti-cancerogena: tra gli effetti che hanno stupito maggiormente gli scienziati vi sono quelli legati alla lotta contro il cancro. È stato notato non solo come l’assunzione di cannabis possa rallentare la produzione di cellule tumorali ma inoltre può essere molto efficace per alleviare i dolori dei cicli chemioterapici;

– effetto antispasmodico: la cannabis interviene a rilassare la muscolatura e a produrre una forte sensazione di benessere. Grazie a questa particolare proprietà viene applicata in particolari malattie come per esempio quelle legate all’intestino e il morbo di Crohn;

– cura di mattie degenerative: oggi viene molto utilizzata per la cura di malattie degenerative come l’Alzheimer riducendo anche gli effetti dei tremori e le lesioni muscolari che nei soggetti affetti da sclerosi multipla;

– cura dell’epilessia: la cannabis interviene con un effetto anticonvulsivo limitando gli attacchi epilettici dei soggetti effetti da tale problematiche;

– azione migliorativa sugli stati d’ansia e cura del glaucoma: inoltre ha effetti positivi sulla pressione sanguigna abbassandola e quindi viene utilizzata per la cura del glaucoma e per stati d’ansia;

– mancanza di dipendenza: infine è una sostanza che non produce assuefazione e che quindi non genera dipendenza.

A tre anni dalla direttiva di legge il consumo della cannabis Italia aumenta

Come potere acquistare i prodotti a base di cannabis in Italia

Come si è evidenziato i benefici dei diversi tipi di marijuana sono enormi per il corpo umano, e quindi l’introduzione della cannabis in Italia dovrebbe essere vista con favore. È importante precisare che in Italia, almeno fino a poche settimane fa, la legge 242/ 2016 diventata effettiva nel gennaio del 2017 ha stabilito che è possibile utilizzare a fine terapeutico i derivati della Cannabis che rispettino il Catalogo Europeo e che contengono al suo interno delle percentuali di THC che siano entro un range previsto tra lo 0,2% e lo 0,6%.

Come conseguenza di questa realtà la cannabis in Italia è stata legalizzata sotto la dicitura di cannabis light ( marijuana legale ) con contenuti di THC inesistenti o in pieno rispetto del regolamento europeo, dando un impulso a un mercato che attendeva da anni la possibilità di vedere la diffusione della marijuana “legale”.

Grazie a questa normativa, basta che accedi sul nostro sito per poter acquistare i prodotti che più ti interessano e che sono a base di canapa, valutando con attenzione quali possano essere quelli che maggiormente si adattano alla tue esigenze. L’acquisto è semplice, dato che sarà possibile ricevere direttamente a casa tua qualunque prodotto in confezioni anonime e in pochissimo tempo.

La situazione normativa di oggi dopo la sentenza della Corte di Cassazione

Il tentativo di colmare un vuoto legislativo della cannabis in Italia da parte della suprema Corte di Giustizia

Per completezza riguardo la situazione della cannabis Italia dobbiamo precisare che per colmare il vuoto normativo presente nel settore è intervenuta la Corte di Cassazione.

Ma cosa ha stabilito la sentenza della Corte? Anche in questo caso le dispute sulla cannabis in Italia hanno generato confusione. Infatti le sentenze inizialmente, erano state due e contrastanti fra di loro richiedendo l’intervento delle sezioni penali. Il vuoto normativo è stato colmato mantenendo i prodotti che vengono definiti senza efficacia drogante, mentre diventa reato la vendita di qualunque altro elemento derivante dalla coltivazione della cannabis.

Come potrai evidenziare vi è l’ennesima confusione in ambito legislativo. Infatti se in base alla normativa 242/2016 non viene considerata come sostanza drogante la cannabis in Italia con percentuale di THC al di sotto dello 0,6% cosa è cambiato?

In particolare l’intervento della Cassazione riguarda i quantitativi che si applicano alle coltivazioni, generando nuovi interrogativi. Infatti dopo la sentenze la domanda che nasce spontanea nel caso in cui devi acquistare su un e-commerce la cannabis Italia è come si fa a stabilire la percentuale di legalità di un prodotto.

Tra scienza e commercio, come il fascino della cannabis in Italia abbia portato a uno sviluppo del settore

Dove comprare la cannabis Italia dopo la sentenza della Corte di Cassazione

La sentenza della Corte di Cassazione come puoi verificare ha fermato l’evoluzione di un mercato che sembrava avere delle prospettive molto accattivanti per la cannabis Italia. In realtà per certi aspetti non vengono toccate le attività commerciali esistenti e che ti permettono di poter usufruire di un prodotto che venga considerato nei limiti previsti dalla legge, come nel caso dell’acquisto sul nostro e-commerce su cui sono presenti tutti prodotti certificati e che rispettano i limiti previsti dal regolamento europeo.

Ma ciò che ha determinato è una forte incertezza e confusione. Infatti mentre in tutto il mondo si continua a evolversi il mercato dei diversi tipi di marijuana con la legalizzazione sia dal punto di vista medico che ricreativo, quando ora si parla di cannabis Italia, si sono posti nuovi limiti al mercato senza però fare una completa chiarezza normativa. L’incertezza si ripercuote su chi vuole acquistare, come nel tuo caso.
Per non rinunciare a un prodotto che determina dei grossi vantaggio al tuo star bene, è quindi importante scegliere con attenzione l’acquisto della cannabis Italia in store ed e-commerce che possano garantirti il rispetto di tutte le normative di legge e che i prodotti provengano solo da piantagioni controllate e che non contengano sostanze droganti.

Posted on Lascia un commento

infiorescenze ( cannabis light)

infiorescenze

Infiorescenze di canapa

La cannabis light si estrae dalle infiorescenze femminili di Cannabis Sativa in quanto particolarmente ricche di cannabidiolo che, oltre ai numerosi effetti benefici su vari organi, contribuisce anche a neutralizzare le conseguenze psicotrope provocate dal tertaidrocannabinolo.

Il THC infatti è responsabile dell’effeto stupefacente della canapa, soprattutto se assunto a dosaggi elevati.
Il meccanismo d’azione del CBD quindi consente l’uso della marijuana legale poiché neutralizza gli effetti dannosi del THC, comunque presente in concentrazioni estremamente contenute.
L’assunzione di questa sostanza induce uno stato di rilassamento generalizzato che, a seconda dello stato fisico del soggetto, può mostrare un differente grado di efficacia.

Tipi di infiorescenze

La cannabis light comprende le infiorescenze di marijuana contenenti una percentuale di THC dello 0,2%, anche sono ammessi casi in cui tale percentuale sia più elevata, ma mai superiore allo 0,6%.
Di solito vengono selezionate le infiorescenze migliori, coltivate senza additivi chimici e comunque rispettando tutti i requisiti di sicurezza agricola
Il raccolto avviene a mano, senza alcun procedimento di alterazione o di tritatura.

Esistono due differenti tipologie di infiorescenze:

– canapa sativa;
– canapa indica.

La canapa sativa cresce in zone calde, in paesi come Messico, Colombia, India e Thailandia; il suo ciclo vitale è piuttosto lento poiché richiede almeno dodici settimane per crescere.
Caratterizzate da un elevato standard qualitativo, le infiorescenze di canapa sativa trovano largo impiego anche per scopi terapeutici.

La canapa indica proviene da coltivazioni in Afghanistan, India e Pakistan e rappresenta la scelta d’elezione per chi predilige la coltivazione indoor poiché il suo ciclo biologico d’accrescimento è molto breve (sei settimane), anche se le piante hanno dimensioni minori.
Le infiorescenze di canapa indica mostrano un contenuto di CBD nettamente superiore rispetto a quelle di canapa sativa.

Caratteristiche del THC

Il tetraidrocannabinolo è un principio attivo appartenente alla categoria dei fitocannabinoidi; si tratta di un composto psicotropo prodotto dalle infiorescenze femminili della cannabis, che può venire inalato tramite vaporizzatore oppure fumato.
L’attività farmacologica di questa sostanza deriva dal suo legame con i recettori cannabinoidi di tipo CB1 e CB2, localizzati soprattutto a livello del sistema nervoso centrale e del sistema immunitario.

Pertanto le principali azioni della molecola sono riferibili al controllo da parte del sistema nervoso su numerosi organi ed apparati innervati, ed alla modulazione delle risposte immunitarie dell’organismo.
Il THC funziona come parziale agonista sulle strutture recettoriali poiché ne innesca un’incompleta attivazione; la presenza di tali recettori a livello encefalico ha portato ad ipotizzare la teoria relativa ad una probabile sintesi endogena della sostanza.
Il contenuto di THC nella cannabis light tende a diminuire nel tempo e a perdere la sua attività principalmente in seguito ad esposizione alla luce ed al calore; le foglie conservate diventano infatti inattive dopo 24 mesi.

Meccanismo d’azione del THC

Dopo essersi legato agli specifici recettori, il THC provoca il rilascio di dopamina, un neuromediatore coinvolto nella maggior parte dei processi metabolici; le conseguenze che si osservano sono riferibili ad una netta modificazione del comportamento, con insorgenza di euforia, alterazione delle percezioni spazio-temporali, rilassamento, modificazioni sensoriali (uditive, visive ed olfattive), disorientamento, stanchezza ed ansia.

Si tratta di fenomeni inerenti ad una modificazione funzionale dei neuroni che subiscono un’inibizione della ricaptazione di dopamina; in questo modo tale neuromediatore tende ad accumularsi a livello delle sinapsi stimolando alcune aree encefaliche.
Attraverso le fibre nervose discendenti dal cervello vengono stimolate le funzionalità degli organi bersaglio, con la manifestazione dei tipici sintomi.
A livello del midollo spinale il THC agisce legandosi ai recettori CB1 e CB2 e limitando la produzione di citochine, molecole coinvolte nei processi infiammatori; come risultato si verifica una diminuzione della percezione degli stimoli dolorosi.

Impiego terapeutico del THC

L’impiego farmacologico del THC è stato utilizzato fin dall’antichità per curare numerose patologie in quanto la canapa veniva considerata come una delle più efficaci piante medicinali.

Attualmente, in diversi paesi, sono commercializzati prodotti contenenti THC che trovano largo impiego per numerosi impieghi terapeutici, tra cui:
– attenuazione di nausea e vomito, soprattutto indotti da chemioterapia, in seguito all’azione sui recettori sensitivi che controllano il centro del vomito;
– attenuazione della sintomatologia dolorosa di varia natura e di differente intensità, provocata dall’azione mediata dalle citochine;
– stimolazione dell’appetito in caso di disappetenza da malattie croniche oppure come manifestazione collaterale del AIDS;
– coadiuvante in alcuni casi di sclerosi multipla in relazione alla sua azione rallentante sulla progressione della degenerazione neuronale;
– effetti terapeutici sull’artrite reumatoide (ed altre malattie autoimmuni) in seguito all’attenuazione dei processi flogistici;
– diminuzione dell’infiammazione in caso di patologie intestinali croniche, come il morbo di Crohn oppure la rettocolite ulcerosa;
– effetti terapeutici su glaucoma, epilessia e leucemia.

Caratteristiche del CBD

Il cannabidiolo è un principio attivo contenuto nella cannabis light, caratterizzato da molte proprietà terapeutiche sia di tipo organico che di tipo psichico.
Si tratta di un cannabinoide che non possiede proprietà psicoattive e che svolge un’azione blandamente sedativa e rilassante a livello del sistema nervoso; grazie alla sua estrema versatilità, trova largo impiego in numerosi ambiti terapeutici collegati al benessere della persona.
Da tempo utilizzato per scopi officinali, questo composto si rivela particolarmente efficace per alcuni disturbi psico-somatici.

Meccanismo d’azione del CBD

Il CBD potenzia l’effetto analgesico del THC, prolungandone la durata d’azione mediante un meccanismo che coinvolge la sintesi di serotonina, considerata uno degli ormoni maggiormente implicati nel rapporto tra dolore e benessere.
La sua efficacia è relazionabile al meccanismo antagonista tramite cui tende a legarsi ai recettori CB1 e CB2 e ad alcuni recettori oppioidi.
Anche per questa molecola sono interessati i neuromediatori che, come per il THC, subiscono delle modificazioni funzionali.

Impiego terapeutico di CBD

Gli impieghi terapeutici del CBD vengono sfruttati in molti settori curativi in quanto il suo raggio d’azione si rivela estremamente ampio, e precisamente:
– riduzione dei processi flogistici che dipende dall’azione antinfiammatoria della molecola;
– attenuazione dei sintomi di patologie cardiache (tachicardia, palpitazioni, extrasistolia) e vascolare (ipertensione arteriosa);
– coadiuvante nelle cure disintossicanti dell’alcolismo, grazie alla sua azione rilassante;
– diminuzione della frequenza di attacchi epilettici, soprattutto in età pediatrica (effetto anticonvulsivante di rimbalzo);
– coadiuvante di molte terapie tradizionali in caso di disturbi psicotici (schizofrenia) e nevrotici (attacchi di panico, sindromi depressive);
– terapia elettiva nella cura della nevrosi ossessiva-compulsiva e del disturbo post-traumatico.

Attualmente il CBD è disponibile in commercio in diverse formulazioni: come liquido da fumare nelle sigarette elettroniche, come cristalli da vaporizzare e sotto forma di olio o pomata per impiego cosmetico.
L’industria cosmetica impiega da tempo le infiorescenze di cannabis che, grazie alle proprietà dei cannabinoidi, si sono rivelate molto efficaci anche contro l’acne e altri disturbi della pelle.
Il CBD infatti contribuisce ad inibire la sintesi lipidica di molecole grasse che rappresentano il principale fattore predisponente per la maggior parte delle affezioni cutanee.

Impiego dei semi di canapa

I semi di cannabis contengono numerosi principi attivi benefici per l’organismo e pertanto trovano largo impiego nell’industria alimentare.
La loro composizione organolettica comprende molte proteine facilmente digeribili, vitamina B e vitamina E, alcuni minerali ed un’elevata percentuale di fibre.
La maggiore ricchezza delle infiorescenze di cannabis impiegate per uso alimentare è rappresentata dal notevole contenuto di acidi grassi omega 3 ed omega 6, composti indispensabili per il benessere dell’organismo.

In queste infiorescenze sono presenti anche amminoacidi essenziali che, non essendo prodotti per sintesi endogena, devono necessariamente venire assunti tramite il regime alimentare.
A livello cellulare si realizza un potenziamento dei processi di sintesi energetica, con conseguente miglioramento dello stato generalizzato di salute dell’organismo.
I semi di cannabis sono inoltre fonte di composti antiossidanti che, agendo a livello dei radicali liberi, contribuiscono a rallentare i processi d’invecchiamento delle cellule.
I semi di canapa contengono circa un 30% di olio, ricchissimo di acidi grassi essenziali, necessari per numerose funzioni metaboliche.

Differenze tra olio di canapa e olio di cannabidiolo

Un utilizzo alternativo della cannabis è quello che prevede l’impiego di olio; l’olio di canapa si usa per usi alimentari e cosmetici grazie alle sue caratteristiche organolettiche.
Contiene infatti un’elevata concentrazione di acidi grassi omega 3 ed omega 6, di steroli e di vitamina E.
Ricavato dalla spremitura a freddo dei semi, il prodotto si presenta grezzo, di colore verde e contenente tutti i principi nutritivi inalterati.

La sua percentuale di acidi grassi omega 3 ed omega 6 rappresenta circa l’80% del totale e pertanto è in grado di apportare notevoli benefici all’organismo.
La presenza di acido linolenico e linoleico contribuisce a rendere tale alimento estremamente prezioso per il metabolismo.
Cento grammi di olio di canapa contengono circa 150 milligrammi di vitamina E, una quantità decisamente elevata che assicura un’efficace azione antiossidante contro i radicali liberi.
Tale caratteristica viene sfruttata soprattutto in ambito cosmetico per contrastare gli effetti nocivi derivanti dal processo di invecchiamento cellulare.

L’olio di cannabidiolo è un cannabinoide che viene utilizzato per molti disturbi sia organici che psicologici.
Trova impiego quasi unicamente per uso dermatologico e cosmetico; le sue principali applicazioni si riferiscono alla cura dei dolori muscolari ed articolari, di affezioni cutanee come la psoriasi e la dermatite aspecifica, e per indurre rilassamento in caso di stress prolungato.
Le infiammazioni dell’apparato osteo-articolare possono venire trattate con olio di CBD che, inibendo la sintesi di citochine, contribuisce a minimizzare la sintomatologia dolorosa che solitamente accompagna i disturbi flogistici.
Tale prodotto non deve sostituire le terapie farmacologiche tradizionali, ma coadiuvarle, sfruttando i principi attivi in esso contenuti.

Tisane con infiorescenze di canapa

Le tisane a base di ( cime di ) canapa sono estremamente efficaci per attenuare gli stati ansiosi, contribuendo ad offrire un effetto rilassante fisiologico.
Le proprietà di queste bevande sono sfruttate anche per facilitare i processi digestivi poiché stimolano la secrezione enzimatica.
Grazie ad alcune molecole presenti nelle tisane di canapa è possibile ottenere una regolazione del tono dell’umore, contrastando la presenza di fenomeni depressivi, di tristezza o di ansia immotivata.
In commercio sono disponibili confezioni di bustine predosate contenenti di solito 25 grammi di prodotto, che deve essere lasciato in infusione in acqua bollente per almeno quindici minuti, prima di venire zuccherato con un cucchiaino di miele.

 

L’aspetto normativo

Con la legge 242 del 2016 è stata legalizzata la produzione industriale della Cannabis (Canapa), ma non la sua coltivazione e l’impiego personale; nel primo caso è comunque autorizzata la produzione agricola di piante contenenti una percentuale di THC (tetraidrocannabinolo) inferiore allo 0,6% e preferibilmente allo 0,2%.
In seguito a tale normativa, attualmente è possibile commercializzare un prodotto chiamato Cannabis Light o Marijuana Leggera, la cui parte più pregiata è costituita dalle infiorescenze che contengono CBD (cannabidiolo), il principio attivo largamente utilizzato per i suoi molteplici impieghi.

Posted on 5 commenti

Cannabis e marijuana legale in Italia. La storia e la legalizzazione.

marijuana legale

La cannabis  e il suo lungo viaggio.

L’origine della cannabis (fino alla marijuana legale in Italia) è molto lontana, fonti storiche documentano i primi reperti risalenti 10.000 anni fa in Romania e Taiwan per poi diffondersi nelle altre culture. Una cosa interessante è che gli utilizzi erano diversi: c’era chi la fumava, chi la impiegava come medicina, i Fenici invece la utilizzavano per tessere le vele delle navi (cosa che venne emulata anche da Cristoforo Colombo per le sue caravelle) mentre gli Sciti la vaporizzavano inalandone i fumi.

Per vederla arrivare in Europa bisognerà aspettare il 500 a.C., a Berlino, infatti, sono stati ritrovati alcuni semi di cannabis all’interno di un’urna ma non è conosciuto l’utilizzo che se ne faceva.

La cosa certa è che piaceva talmente tanto da provocarne una diffusione rapidissima in gran parte della popolazione, spingendo il Papa a vietarne l’uso nel 1884 ma con scarso successo.
Dalla sua introduzione in europa fino alla marijuana legale in Italia,  è passato più di un secolo.

La storia

Il resto è una storia conosciuta, la cannabis divenne amatissima da intellettuali e artisti, addirittura a Parigi c’era il famoso Club “Mangiatori di hashish” con capostipiti della letteratura come Hugo, Baudelaire e Dumas che passavano le loro notti a fumare e a perdersi nei fumi dei loro voli pindarici.

La cannabis è stata utile anche per tantissime altre funzioni: forse ignori il fatto che la prima Bibbia stampata da Gutenberg fosse stata prodotta con fogli di carta di canapa – idem la Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti.

Per un periodo l’Italia è stata una delle maggiori esportatrici di Canapa grazie a molte coltivazioni ma il proibizionismo ne decretò il fallimento. La marijuana è stata vietata per moltissimo tempo a causa dei suoi effetti eccitanti, provocando timori e paure nei vari capi del Governo che hanno pensato di vietare la sostanza con risultati vani.

Chi ne ha giovato è stata la criminalità organizzata che ha riversato sul territorio sostanze rischiose e non controllate fino a quando alcuni governi europei hanno reso la marijuana legale.

 

La scoperta del THC e del CBD

Fu Raphael Mechoulam  a scoprire questo principio attivo negli anni ’60. Al tempo la cannabis era illegale e questo costrinse il chimico a effettuare le sue ricerche di nascosto perché la scienza non aveva molta documentazione inerente a questa pianta/droga.

I risultati positivi convinsero il governo israeliano a dargli il benestare, permettendogli così di scoprire i famosi principi attivi della marijuana: THC e CBD. Il suo approccio scientifico è stato molto interessante perché scevro da preconcetti e limitazioni, concentrandosi sul rapporto tra i recettori dell’organismo e la loro attivazione dalle sostanze interne alla cannabis. In pratica non è la marijuana a farti sentire “fatto” ma i recettori stessi del tuo corpo. La maggior parte di essi sono localizzati nel cervello e ciò spiega totalmente tutti gli effetti di questa droga. Mechoulam si è rivelato un vero e proprio pioniere nel suo campo e i suoi studi sono stati fondamentali affinché la ricerca progredisse e svelasse i misteri della cannabis.

 

Gli effetti della marijuana e cannabis legale

La cannabis appartiene alla famiglia delle Cannabaceae e da essa si ricavano tutte le sostanze allucinogene che troviamo nella scena della marijuana.

Le specie più conosciute di marijuana legale sono la Sativa e la Indica, diverse per morfologia e origine. Gli esperti inseriscono però anche una terza specie, la Ruderalis proveniente dalla Siberia ma poco comune in Oriente e Occidente rispetto alle precedenti. Parlando dei suoi principi attivi: sono il CBD e il THC, quest’ultimo ti sarà sicuramente noto se sei un vero amante della marijuana.

Esso si ritrova specialmente nelle foglie e nelle infiorescenze della cannabis ed è il responsabile degli effetti psicoattivi che rendono la cannabis praticamente prendono illegale.

Il THC

Stimola la sintesi della dopamina nel cervello comportando euforia, rilassamento, fame chimica, alterazione della coscienza spazio-tempo e delle funzioni sensitive. Allo stesso tempo il THC è responsabile della diminuzione della sintomatologia dolorosa ed è per questo che viene impiegata in campo terapeutico ma questo è un altro discorso.

Il CBD

È un principio attivo non psicoattivo e va a incrementare le proprietà antidolorifiche del THC, riducendo tutti gli effetti negativi di quest’ultimo su parametri vitali come battito cardiaco e respirazione. Si potrebbe dire che il THC e il CBD siano fratelli agli antipodi, in quanto mentre il primo provoca molti benefici ma anche tanti disturbi come l’ansia e la paranoia, il CBD non induce alcuna modifica dell’aspetto emotivo.

Adesso che conosci gli sviluppi di entrambi i principi, capirai che gli effetti della marijuana non hanno nulla a che vedere con gli effetti della marijuana legale.

Quest’ultima deriva dalla canapa Sativa, vengono scelte le infiorescenze con valori molto bassi di THC, addirittura sotto lo 0,2% con punte massime di 0,6%; al contrario, il tasso di CBD è molto alto (4%).

Il risultato è una cannabis non più stupefacente ( una marijuana legale online) e che viene utilizzata per diversi scopi. Nulla cambia del suo aspetto visivo, è molto simile alla marijuana ( che da molti viene chiamata mariuana ) e ciò che cambia sono i suoi effetti e la sua struttura chimica.

L’Italia ne ha permesso l’uso solamente nel 2016 ( marijuana legale in Italia ), permettendo quindi anche una coltivazione domestica della canapa. L’unica limitazione è che il consumo non deve essere a scopo ricreativo ma prettamente medico o domestico.

Puoi coltivarla e metterla in bella mostra nel tuo salotto, mangiarne i semi proteici, tritarli per una torta o usarla se hai un forte mal di testa ma dimentica di fumarla con gli amici per sballarti, non ci riusciresti mai con la marijuana legale!

 

Legalizzazione cannabis Italia: quali sono le leggi?

La legge di riferimento è la 242/2016 che concede il permesso di coltivare e vendere la cannabis con una percentuale di THC tra lo 0,2 e lo 0,6 %( marijuana legale). La compravendita per uso ricreativo è vietata ed è un reato, chi verrà scoperto sarà costretto a pagare una sanzione amministrativa e, in caso di soggetto recidivo, verrà attivato il ritiro di patente e passaporto. In realtà, la legge 242 non parla di un divieto per uso terapeutico ma questa assenza regolamentare comporta la valenza della legge precedente che ne vieta l’utilizzo ricreativo. Insomma, ci sono ancora tante ombre in merito a questa legge e sarà necessario discuterne ulteriormente in futuro per risolvere e colmare tutte le lacune.

Non è concessa l’importazione della cannabis da zone che non rientrano nei permessi europei come, ad esempio, la Svizzera così come sono vietati eventuali incroci o canape ibride.

Regolamentazione

La liberalizzazione della cannabis italiana è sopraggiunta in un periodo catartico della storia, richiesta a gran voce dalla popolazione per spingere lo Stato a controllare il commercio. Attualmente la cannabis light ( marijuana legale) non provoca alcun tipo di effetto collaterale anche se esistono alcuni rischi a lungo termine causati dall’inalazione della combustione, parliamo quindi di neoplasie maligne oppure patologie legate all’apparato respiratorio e cardiaco.

Potrebbe comportare ripercussioni anche sullo stato di donne incinte in quanto la placenta risponde negativamente al fumo con il rischio di invecchiamento precoce, sofferenza fetale e una serie di dinamiche simili a quelle del fumo. Per quanto riguarda invece la guida, le tracce di THC, seppur irrisorie, possono essere trovate a seguito di un controllo da parte delle forze dell’ordine con un test antidroga. Il consiglio quindi è di usare la cannabis solo in determinati momenti ed evitare quando si è alla guida, in fase di allattamento o gravidanza o in soggetti affetti da patologie cardiache e respiratorie.

 

Come acquistare marijuana legale  in Italia?

L’unico modo che hai per acquistare la marijuana legale in italia è direttamente in un negozio specializzato e da un sito internet che vende semi e prodotti con questa sostanza al loro interno. A volte troverai varietà diverse, con il proposito di soddisfare una tua precisa esigenza in fatto di gusto o profumazione. Ovviamente, questa differenza non va a modificare i livelli dei principi attivi che avranno sempre lo stesso tetto massimo regolato dalla legge.

I semi possono essere utilizzati per la creazione di biscotti, torte, pasta, pane o olio, oppure essere mangiati direttamente. Essi contengono molte proteine, vengono digeriti facilmente e sono ricchi di sostanze nutrienti come l’omega 3 e omega 6 perciò, oltre ad essere buoni, sono anche molto utili per l’organismo. La canapa può essere anche utilizzata in ambito industriale per la produzione di abbigliamento o materiale isolante.

La cannabis light (marijuana legale) induce un effetto analgesico nei confronti di mal di testa, dolori mestruali, articolazioni doloranti, oltre a un aumento di concentrazione e stato di veglia. Tutti gli effetti negativi del THC sono praticamente inesistenti.

Ovviamente è necessario fare una differenziazione tra la cannabis inalata e la cannabis ingerita. Nel primo caso infatti gli effetti sono repentini e si sentono nel giro di pochi minuti mentre invece nel secondo caso avvengono dopo diverse ore in quanto i principi attivi della cannabis devono essere metabolizzati a livello gastrointestinale. Allo stesso tempo è innegabile il fatto che con l’inalazione la sintomatologia duri un massimo di 4 ore mentre con l’ingestione può protrarsi fino a 14 ore.

 

L’italia dopo la legalizzazione della marijuana

Il mercato italiano ha accolto molto positivamente la notizia della cannabis legale ( marijuana legale) sia da consumatore che da venditore. Le aziende che la coltivano, infatti, sono in costante aumento specialmente in mancanza di una legge che regolamenti in maniera precisa la vendita di quest’ultima.

Per lo stato italiano è importante che la cannabis legale venga consumata con un certo criterio e non tratta come mero sballo tra amici, non è una sostanza stupefacente, non è comparabile alle sigarette né tanto meno si tratta di droga, dovrebbe dovrebbe solamente essere un prodotto da collezione, estetico o terapeutico.

Non esistono delle limitazioni che regolamentino il suo utilizzo e non c’è nemmeno un divieto di consumo di cannabis legale per i minori.

Essendo che la cannabis light ha comunque l’aspetto della cannabis normale, dopo un controllo le forze dell’ordine sono costretti a sequestrarla, inviarla a un laboratorio di analisi per accertarsi della sua natura e restituirla qualora i risultati accertassero che il THC presente all’interno delle infiorescenze sia minore dello 0,6%.

Questo atteggiamento rappresenta un deterrente nei confronti degli investitori ma comunque i numeri parlano chiaro: le aziende di canapa industriale sono in aumento e cercano nuovi operai per la crescente produzione. Esistono anche filiere attive impiegate nella produzione di canapa alimentare, cosmetica, edilizia e delle stesse infiorescenze che poi vengono vendute nei punti vendita e nei siti internet specializzati. Insomma, questo settore del mercato a destinato a crescere.

 

Cannabis legale e teraupetica: scopri le differenze

Alcuni tendono a confondere la cannabis legale con la cannabis terapeutica ma c’è una sostanziale differenza: quella legale non viene utilizzata a fini medici. La canapa terapeutica, infatti, ha una concentrazione di THC tra il 7 e il 22%, in netto contrasto con quella legale che a stento può arrivare allo 0,6%. La differenza è anche nella nella modalità di acquisto in quanto la cannabis legale può essere acquistata da chiunque e senza alcun tipo di certificato medico come invece accade normalmente per quella terapeutica. Quest’ultima è disponibile solo ed esclusivamente in farmacia, previa prescrizione medica.

È vero che la canapa light ha degli effetti antidolorifici e può essere utilizzata per terapie blande ma quella terapeutica ha un effetto molto più forte e non sorprende che venga usata da soggetti affetti da malattie osteo-articolari, cancro, ecc.

Il fine del governo è di spingerti a consumare la marijuana in maniera ponderata e per delle cause chiare e specifiche, così da non indurre nell’organismo una sorta di dipendenza.

 

La differenza con gli altri Paesi ( marijuana legale in Italia)

Nell’ottobre del 2018 il Canada ha legalizzato la cannabis anche ad uso terapeutico, permettendo ai cittadini maggiorenni di acquistare la marijuana nei negozi oppure di coltivarla per un massimo di 4 piante. La legalizzazione ha permesso allo Stato di guadagnare 41 milioni di dollari, assicurando nuovi posti di lavoro e versando moltissimo denaro nelle casse.

A distanza di mesi, le questioni negative non ci sono state, anzi! La popolazione ha avuto diversi benefici e non ci sono stati disordini pubblici, frammentando così le paure dei contrari. Pare proprio che si sia avverato ciò che il primo ministro canadese Justin Trudeau disse in occasione del G7: “il proibizionismo è un sistema fallito”. I sostenitori della marijuana legale in Italia come all’estero,  lo dicono da anni che legalizzare la cannabis è l’unico modo per togliere denaro ai criminali, disincentivare l’utilizzo illegale tra i giovanissimi e permettere allo Stato di guadagnare del denaro derivante dalla commercializzazione della sostanza.

Anche altri luoghi come Colorado e Washington hanno legalizzato la cannabis e hanno osservato il fenomeno per capire se fosse effettivamente la scelta giusto. Ebbene, su uno studio effettuato su 3000 adulti fumatori di cannabis, è stato riscontrato che questa sostanza sia stata utilizzata per sostituire farmaci antidolorifici da banco e alcol. I giovani, infatti, preferiscono utilizzare la cannabis per alleviare la sintomatologia dolorosa e il fatto che non utilizzino più gli alcolici ha comportando una diminuzione del numero dei morti annuali per incidenti causati dall’alcol.

Addirittura uno studio condotto dal Centro di Ricerca sulle Droghe ha constatato come ci sia stato una diminuzione dell’uso di cannabis tra  giovani, confermando l’idea di molte persone che il consumo di droga illegale sia incentivato dalla sensazione di adrenalina ed eccitazione legata al proibito e non dalla sostanza in sé.

La legalizzazione

Diventa quindi uno strumento molto potente se opportunamente utilizzata. Ma l’Italia in tutto questo che cosa fa? Purtroppo si muove a piccoli passi ed è indietro rispetto alle tendenze estere.

In Italia è stato emanato il provvedimento “Scuole Sicure” per proteggere i ragazzi dal consumo di droga all’interno della scuola. In poche parole sono stati assunti migliaia di agenti di sicurezza per controllare zaini e armadietti degli studenti e sequestrare eventuale droga. Ovviamente cannabis e hashish erano le più frequenti, per ogni grammo requisito lo Stato ha pagato  €500 comportando quindi una grossa fuoriuscita di denaro dalle casse senza però risolvere effettivamente questo problema!

La criminalità organizzata  ha continuato a spacciare al di fuori delle scuole e i ragazzi hanno capito di dover nascondere la marijuana in altri posti. Il suggerimento del primo ministro canadese non è arrivato all’orecchio degli italiani che continuano a praticare il proibizionismo contro la droga e, a volte, anche contro la cannabis light.

Per fortuna il Governo attuale ha deciso di proseguire dritto verso la “marijuana legale in Italia” e ciò ha comportato che un cittadino italiano possa coltivare in casa fino a 3 piante e detenere 15 grammi di canapa legale in casa (all’esterno solo 5). Si può coltivare la cannabis anche in associazione per un massimo di 30 persone con un totale di 90 piante ma è necessario effettuare una comunicazione alla Prefettura in modo da avere il permesso.

Il percorso del Governo

Un altro punto molto importante è che questo governo ha deciso di attuare una differenziazione tra droghe pesanti e droghe leggere, in passato infatti le pene non erano bilanciate. Fu la legge Fini-Giovanardi ad abolire qualsiasi divario tra droga leggera e droga pesante e questo comportò la legislazione di un pregiudizio.

Questa legge, inoltre, incrementò di moltissimo tutte le sanzioni relative all’utilizzo, alla detenzione e al traffico delle sostanze stupefacenti, comportando un’accentuazione del perbenismo e stigmatizzazione sociale. Oggi invece ci sarà una profonda marcatura che consentirà a chi trasporta o utilizza droghe leggere di avere una pena commisura alla sua gravità.

Uno dei ministri che più di altri si è fatto portavoce in questa battaglia è Matteo Mantero, politico del MoVimento 5 Stelle, che con il nuovo disegno di legge ha difeso i diritti di cittadini pro alla legalizzazione della marijuana legale inItalia  e ha operato contro le posizioni per il proibizionismo della Lega.

Insomma, qualche passo in avanti è stato compiuto ma la marijuana legale in Italia  non ha ancora terminato il suo percorso.