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Cbd express

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Skunk, una infiorescenza molto diffusa in questi anni

La legge n.242 del 2016 ha autorizzato la liberalizzazione della marijuana e con essa anche dello skunk, una varietà della stessa specie che presenta delle caratteristiche particolari.

A seguito dell’emanazione della legge si sono accessi i riflettori sulle possibilità che il commercio di queste sostanze offre, a dimostrazione di ciò basta leggere i molteplici studi sulla cannabis ed i suoi derivati in primis lo skunk, questi hanno infatti delle proprietà molto interessanti che possono essere sfruttate in modo proficuo in molteplici cambi dell’economia. Le potenzialità di questo mercato hanno attirato l’attenzione di moltissimi imprenditori che desiderano addentrarsi nel commercio di skunk e sostanze affini, sempre nel rispetto dei limiti imposti dalla legge. Data l’esperienza recente, questo questo mercato si dimostra in continua crescita è infatti uno dei pochi settori che non è stato affatto intaccato dalla crisi grazie anche alla dinamicità del prodotto.Le poche attenzioni che la coltivazione di skunk richiede e la copiosità dei frutti che produce hanno attirato molti imprenditori verso questa particolare varietà di cannabis. Ecco qualche informazione.

Cos’è lo Skunk?

Lo Skunk è una delle varietà di cannabis di più recente produzione, è stata infatti ottenuta dall’incrocio di due varietà estremamente diffuse: la cannabis sativa e la cannabis indica o canapa sativa dominante. La sua produzione si attesta intorno agli anni 80 ed attualmente è una delle varietà più diffuse, il nome deriva dal termine inglese puzzola, attestazione data proprio dall’odore pungente di questa specie.

Molti sostengono che lo skunk abbia un tasso di THC molto superiore rispetto alla cannabis sativa, ma in realtà non è così, numerosi studi confermano le affermazioni dello studioso Iversen che ne aveva attestato il tasso di THC tra il 15 ed il 20%.

Lo Skunk è una delle varietà di canapa sativa che per prima è stata commercializzata, la motivazione alla base di questa scelta è data dal fatto che si tratta della varietà più prolifica e resistente e dunque più semplice da produrre, cresce infatti forte e copiosa in qualunque condizione climatica. Lo Skunk è stato creato dopo anni ed anni di studi tra centinaia di semi differenti, scopo delle ricerche era quello di creare l’ibrido perfetto per ogni genere di condizione, stabile e facile da gestire durante la crescita. Il nome deriva dall’americano Same The Skunk Man, il primo coltivatore che ebbe l’iidea di sfruttare l’ibridazione tra varietà diverse di semi per creare quella che fosse più facile da coltivare.

L’impatto dello skunk sul mondo della marijuana fa enorme in quanto se prima si ottenevano dei semi dalla varietà casuale, adesso vengono richieste delle tipologie di canapa specifiche adatte alle condizioni in cui si desidera coltivarla.

Come si presenta lo skunk

La varietà di canapa skunk è quella perfetta per i principianti che si vogliono cimentare in questa coltivazione per la prima volta, rende inoltre anche in spazi piuttosto piccoli riuscendo a produrre grandi quantità di cime che tendono ad espandersi. La genetica semplicemente perfetta di questo straint è data dalla genetica derivante da tre diversi Paesi, lo skink infatti deriva da varietà afghane, colombiane e messicane. La genetica del Primo paese cioè l’Afghanistan permette di ottenere una pianta alta e forte, mentre gli altri due contribuiscono ad avere delle infiorescenze che si espandono nel grinder ed emanano il caratteristico olezzo d’arancio e di fiori molto forte. La coltivazione può svilupparsi benissimo sia in-door che out-door soddisfacendo al meglio le aspettative dei coltivatori.

Il Super Skunk

La varietà Super Skunk è sempre un ibrido che esalta le caratteristiche principali della skunk classica rendendola ancora più forte e resistente. Questa varietà, proviene alla spessa species ma è stata creata con una quantità predominante di canapa indica dalla genetica afgana il risultato di questo incrocio porta alla produzione di una piana di cannabis più alta e robusta, con una ramificazione elevata e cime grandi e molto compatte. La sua presenza sul mercato si attesta attorno agli anni Novanta, anche se è difficile distinguerla dallo skunk semplice. La particolarità di questa seconda specie è quella di avere dei potenti benefici per la salute, diversi studi confermano infatti la capacità del Super Skunk di alleviare i dolori articolari e muscolari, l’appesantimento e la stanchezza eccessiva. Pregio di questa pianta è quello di avere un periodo di fioritura molto lungo che si aggira attorno ai quaranta, cinquanta giorni.

Ulteriori varietà di Skunk

Date le potenzialità di questa pianta sono stati svolti numerosi studi in laboratorio e ricerche varie che hanno dato vita a differenti tipologie di cannabis, tutte con una propria particolarità. Una delle più famose presente anche nella lista stilata dall’High Times è la Lemon Skunk una varietà estremamente potente che può venire commercializzata solo con le opportune modifiche per rientrare nei parametri indicati dalla legislazione vigente. Questa varietà come dice il nome stesso si connota per il sentore agrumato che la rende unica e riconoscibile ovunque. Ulteriori varianti sono state create in giro per il mondo, partendo proprio dallo straint che ha dato vita alla Lemon Skunk, tutte con le medesime proprietà e caratteristiche che connotano la pianta madre.

OG Skunk

Questa varietà di Skunk è senz’altro la più famosa al mondo, l’high Times l’ha infatti messa al primo posto nella sua classifica delle 25 migliori varietà di cannabis esistente. La sua nascita è avvolta nel mistero e le varie ricostruzioni sollevano numerose critiche, si pensa infatti derivi dalla pianta di Chemdawg. La varietà di cannabis oh skunk ha inoltre vinto molteplici edizioni della cannabis Cup e viene molto apprezzata sia dai coltivatori esperti che da coloro che sono ancora alle prime armi. Le ragioni alla base di questa particolare preferenza si trovano proprio nella semplicità di coltivazione, la pianta è estremamente forte e resistente nemmeno le più aggressive infestazioni parassitarie riescono a rovinare il raccolto, il periodo di infiorescenza dura all’incirca tra le 7 e le 9 settimane è assicura la raccolta di cime estremamente folte e compatte che dopo essere state essiccate non si riescono più nemmeno a rompere.

La pianta di og skunk riesce a raggiungere i due metri di altezza, le sue infiorescenze vengono avvolte da una resina biancastra che emana un forte odore caratteristico che permette di riconoscere la zona di coltivazione. La varietà og skunk è sicuramente tra quelle di più facile coltivazione.

Gli effetti dello skunk

Lo skunk così come la cannabis viene studiato da anni per il suo possibile utilizzo come farmaco nelle cure terapeutiche. Il suo effetto viene definito dispercettivo poiché provoca delle sensazioni che variano in base alle caratteristiche e alla situazione personale del soggetto che lo assume. Causa uno stato di ilarità e benessere che resta comunque legato allo stato psicologico del soggetto amplificandolo.

Il CBD

Gli usi terapeutici della cannabis sativa ma anche dello skunk sono favoriti dalla quantità elevata di CBD, sostanza presente in quantità inferiori solo al THC. Si tratta di un cannabidiolo che non ha effetti psicoattivi ma al contrario assicura numerosi benefici all’organismo umano. Il CBD riesce infatti ad agire sul sistema nervoso centrale legandosi ai recettori e alleviare così la sensazione di dolore e lo stress. Numerosi studi scientifici hanno testato le potenzialità del CBD confrontandolo con diverse patologie, anche quelle più aggressive, in questo modo si sono riscontrate le sue tantissime proprietà Questo composto ha dunque un’aizone anti-infiammatoria, antitumorale, ansiolitica e molte altre. Nel dettaglio è possibile affermare che la sua azione antinfiammatoria agisce aiutando chi lo assume ad alleviare i dolori articolari, ed è utilizzato con soddisfazione anche per combattere l’acne ed i problemi cutanei.

Il CBD è stato utilizzato con successo nelle patologie psicotiche, contro l’epilessia, le ricerche scientifiche si concentrano inoltre sulla possibilità di sfruttare l’azione del CBD per combattere alcune forme tumorali. Infine, questo composto sotto forma di olio può essere molto utile per combattere la dipendenza da sostanze stupefacenti ma anche per combattere il tabagismo cioè la dipendenza dalla nicotina.

Il THC

Con la legalizzazione della cannabis light in molti si chiedono cosa sia il THC, si tratta della sostanza psicotropa responsabile degli effetti psicoattivi della marijuana. Per questo motivo la legalizzazione della cannabis ed anche della varietà skunk è subordinata all’avere un livello di THC che si attesta inferiore allo 0,2%, per i coltivatori invece oscilla attorno allo 0,6%. L’azione del THC viene contrastata dall’alta concentrazione di CBD che al contrario ha effetti benefici e terapeutici sull’organismo. I coltivatori della varietà Skunk selezionano infatti quei semi che contengono concentrazioni maggiori di CBD, attorno al 10% e minori di THC.

Il nuovo mercato della cannabis light: i possibili usi

Per poter avviare una coltivazione di cannabis light della varietà skunk non è necessaria alcuna autorizzazione a seguito dell’emanazione della legge del 2016, l’importante è acquistare semi di origine certificata e conservarne la documentazione per almeno 12 mesi in quanto le forze dell’ordine hanno facoltà di controllare le coltivazioni sia in-door che outdoor. Questa specifica varietà permette di sfruttare al massimo la produzione potendo commercializzare quantità elevate di cannabis. Il mercato negli ultimi anni sembra estremamente interessato a questa proprietà dato che si profilano molteplici utilizzi, estremamente innovativi e conveniente della pianta.

La cannabis, soprattutto nella varietà skunk che assicura una maggiore semplicità di coltivazioni si appresta a diventare leader nel mercato mondiale in diversi settori, non solo tessile soppiantando, date le sue caratteristiche migliori, il cotone; ma anche nel settore della bio-edilizia, in quanto permette di creare dei mattoni e dunque realizzare delle costruzioni eco-sostenibili. Anche nel settore alimentare is ha una riscoperta dello skunk, la farina prodotta dai semi ha proprietà nutrizionali straordinarie, ricca di proteine e vitamine.

La farina di cannabis viene utilizzata principalmente per realizzare prodotti da forno come pane e lievitati ma anche dolci e ha un caratteristico sapore di nocciola. La cannabis inoltre si appresta a diventare uno dei possibili carburanti del futuro in quanto il suo utilizzo sembra essere ancora più efficacie del petrolio e dei suoi derivati. Anche nel settore del beauty la canapa è stata riscoperta per le sue proprietà anti-age e nutrienti, l’olio di canapa è in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi. Anche nell’agricoltura le piante di skunk avendo radici profonde possono eliminare dal terreno i metalli pesanti e ripristinare i micro-nutrienti necessari per renderlo ricco di sostanze nutritive.

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