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Molecola THC: Cosa sapere sul Delta-9 – tetraidrocannabinolo

Delta – 9 – Tetraidrocannabinolo” è il nome completo della molecola THC, che fa parte della famiglia dei tetraidrocannabinoidi.

Si tratta, più nello specifico, di uno dei principi attivi più importanti che si ritrovano nella cannabis ed in base alla quantità del quale, la canapa è considerata più o meno leggera e gli effetti determinati sull’organismo possono manifestarsi, in base alla percentuale della molecola THC, in forma più o meno pesante.

Una precisazione è d’obbligo: al di là del pregiudizio che si è sviluppato intorno alla cannabis, in realtà la pianta di marijuana ha un’origine antichissima ed una storia millenaria.

Proprio per questo motivo, è facile dedurre che le infiorescenze, caratterizzate proprio dalla presenza della molecola THC, in passato erano utilizzate per ottenere effetti benefici per l’organismo e, quindi, considerate medicinali veri e propri che assolvevano alla funzione di antidolorifici, calmanti, analgesici e così via.

Ancora oggi, la cannabis light, proprio grazie alla presenza della molecola THC, continua ad essere considerata un rimedio naturale e benefico, al quale viene affidato il compito di contrastare ansia, dolori, mal di testa, sensazioni di nausea e tutto ciò che sottopone a stress l’organismo.

È doveroso sottolineare che, in merito alla canapa, si è creato nel corso del tempo un crescente – e comunque non giustificato – allarmismo. Infatti, mentre in passato l’impiego della pianta e, di conseguenza quello della molecola THC, era esclusivamente riferito all’ambito medico, nel corso del tempo si è tentato di demonizzare gli effetti della canapa, semplicemente per se ne è diffuso l’uso che privilegiava l’aspetto ludico e non curativo e ciò ha determinato un atteggiamento di contrasto per lo più per motivazioni etiche, religiose e morali.

Tutto questo, però, ha rappresentato un comportamento estremo che, comunque, ha portato a “perdere di vista” gli effetti benefici che la molecola THC può determinare.

Del THC, formula e composizione, effetti e controindicazioni, saranno argomenti trattati nei paragrafi successivi e che vi invitiamo a leggere proprio per comprendere tutti i dettagli della canapa, in modo da rappresentare la realtà il più oggettivamente possibile, senza scadere in convinzioni e teorie estreme, né da un lato né dall’altro.

Molecola THC formula: la chimica al servizio della salute

Per analizzare le caratteristiche del THC, formula e composizione chimica sono il punto di partenza.

Quando leggerete “C21 H30 O2” sarete davanti alla formula chimica della molecola THC, indicata come una sostanza psicotropa che è presente, come abbiamo già specificato, nei fiori femminili della cannabis.

La THC formula viene rappresentata graficamente e questa sostanza può essere somministrata all’organismo in modi differenti e, certamente quello più comune è il fumo.

Il THC può essere anche ingerito oppure inalato ma, sempre dal punto di vista chimico, se viene analizzata la sostanza pure, appare come un solido cristallino rosato e dalla consistenza viscosa.

La molecola THC, inoltre, ad alte temperature diventa leggermente appiccicosa.

Come già fatto presente, spesso si ricorre all’impiego di THC, considerando la sostanza un vero e proprio farmaco, l’azione del quale è determinata dal legame con recettori cannabinoidi, generalmente identificati come “CB1” e “CB2”, presenti ed arrivi nel sistema nervoso centrale così come nel sistema immunitario.

Ma, tecnicamente, l’assunzione della molecola THC agisce sull’organismo rilasciando dopamina, responsabile delle varie sensazioni di rilassamento, ansia, stimolazione dell’appetito, alterazione della percezione dello spazio e del tempo, euforia ed altro ancora.

La presenza di THC, formula una serie di reazioni nel nostro organismo e, la dopamina rilasciata, tra gli altri effetti, è responsabile anche di quello relativo al ritmo ed alla qualità del sonno e va a stimolare sensazioni di piacere non indifferenti.

Quindi, per quanto tra le proprietà della sostanza psicogena ci sia anche quella euforizzante, è anche vero che – se consumate secondo giuste dosi e giusti modi – la molecola THC non fa altro che determinare effetti positivi.

Molecola THC: dosi minime a garanzia di effetti positivi

Non bisognerebbe mai – soprattutto con il classico “fai da te” eccedere nella somministrazione della molecola THC, onde evitare il manifestarsi di controindicazioni e situazioni negative. Così come in tutte le cose, anche la presenza di THC formula bene, nella pratica, il famoso detto “Il troppo, stroppia”: ciò sta a significare, proprio nello specifico, che l’eccedere nella quantità della somministrazione della sostanza può diventare un problema.

Per questo motivo, a garanzia di prodotti certificati e sicuri, sarebbe importantissimo affidarsi a negozi specializzati che offrono, tra le proprie proposte, soluzioni di cannabis light che contengono quantità della molecola THC e di CBD consentite dalla legge e dosate per ottimizzare – in positivo – gli effetti che la sostanza psicogena può avere su mente e corpo. È bene sottolineare anche che lo “status” della persona che assume prodotti a base di THC è importante da valutare, in quanto – von la valutazione della dose – è un aspetto altrettanto fondamentale.

Il giusto equilibrio, tra le dosi e lo status psicofisico del consumatore, in merito alla molecola THC, è imprescindibile per garantire effetti piacevoli e rigeneranti.

Al contrario, nel sangue, l’eccesso di THC determina conseguenze negative tra cui anche reazioni aggressive e – se il ricorso alla cannabis è abitudinario e costante – potrebbero verificarsi anche situazioni di depressione.

Se si consumano quantità eccessive di tetraidrocannabinolo, attenzione anche alla fame compulsiva che aumenterà a dismisura la voglia di cioccolata.

La molecola Thc come antidolorifico potente e naturale

Al di là degli effetti generici di cui il tetraidrocannabinolo è responsabile, va sottolineato che la molecola THC è particolarmente efficace nei trattamenti del dolore causati da determinate malattie, una su tutte la sclerosi multipla.

Il consumo del THC formula speranze ed effetti positivi anche per chi è affetto dalla sindrome di Tourette, patologia che comporta una serie di disturbi neurologici.

Degli altri effetti che la sostanza può generare ne abbiamo parlato a lungo, soffermandoci – chiaramente – sugli aspetti più generali anche perché, non esiste una valutazione oggettiva ed universale dato che, come abbiamo già specificato, molto dipende dalle condizioni psicofisiche del soggetto che la assume, a mezzo cannabis.

Molecola Thc: quanta se ne può consumare?

Vediamo cosa dice la legge italiana

Responsabile della disciplina del consumo di cannabis, è la legge n.242/2016 che fissa nello 0,2% il limite massimo del THC.

Quindi, per chi non lo sapesse, in Italia, la cannabis è legale nella misura in cui è considerata “light”, ovvero nella misura in cui rispetta il limite previsto della molecola THC presente nel prodotto.

La normativa vigente stabilisce anche dei limiti di “tolleranza” e, infatti, la presenza di THC fino allo 0,6%, non configura alcun reato e chi la coltiva e la commercializza è, quindi, sollevato da qualsiasi responsabilità.

Ma la legge n.242/2016 stabilisce anche che la coltivazione e la commercializzazione di cannabis light deve essere riservata all’impiego della molecola THC nei settori scientifico ed industriale e non già per il consumo del singolo.

Quindi, via libera a prodotti – anche alimentari – contenenti canapa, all’utilizzo delle fibre della pianta per la realizzazione di materiale tessile ed ancora per la sua applicazione nel settore della bio edilizia, ma non per il privilegio dell’aspetto ricreativo con un risvolto relativo al consumo personale, aspetto che non viene menzionato nella legge in questione.

Molecola Thc: cosa succede se si superano le percentuali consentite?

Fermo restando che fumare canapa è possibile ed è piacevole, sarà sempre e comunque necessario fornirsi di prodotti di qualità, che siano realmente legali e, pertanto, sicuri e garantiti.

Proprio per tali motivi, il consiglio è quello di acquistare la cannabis light sul sito online, nel quale potrete scegliere tra le diverse proposte e con la certezza e la tranquillità che si tratti di prodotti consentiti dalla legge.

Chiaramente, quindi, per un sito che vende cannabis light è implicito il rispetto delle normative vigenti e potrete fumare con tranquillità qualsiasi tipologia di cannabis.

Attenzione, piuttosto, a non acquistare mai canapa non sicura e che contenga una percentuale di THC che superi i limiti imposti dalla legge n.242/2016.

Anche perché, se nel sangue dovesse essere rilevata una certa quantità della molecola THC che vada ben oltre i parametri stabiliti, il consumatore rischierebbe di commettere reato e, soprattutto, di ottenere effetti tutt’altro che positivi.

Sono diversi gli accertamenti che possono essere richiesti proprio per verificare se nel sangue la molecola THC sia o meno presente: basta un prelievo del sangue per avere delle prime indicazioni, ma certamente più completa è l’analisi del capello

Conclusioni: la marijuana fa realmente bene all’organismo?

A questa domanda, in realtà, abbiamo già risposto nell’articolo: La cannabis fa bene nella misura in cui si rileva, in percentuale, la presenza della molecola THC che sia totalmente rispettosa delle leggi vigenti e che stimoli reazioni positive.

Esagerare, così come ogni cosa, non va mai bene e se non si vuole fare a meno del piacere di fumare cannabis light e di ottenere tutti i benefici determinati dal THC, la formula è semplice: “Comprare prodotti sicuri e garantiti”. E quale miglior sito se non quello di Cbd Express?

Se non vuoi correre alcun rischio, consuma le varietà di Cbd Express e goditi tutti i benefici della cannabis light!

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