marijuana italiana
Cbd express

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Marijuana italiana: differenze rispetto alle altre?

Negli ultimi anni, anche in tempi abbastanza recenti, si è fatto un gran parlare sulla marijuana italiana e sul perché, sempre più consumatori e farmers, hanno cominciato a preferirla rispetto alle varietà estere, ma in cosa si differenzia per la precisione?

Ebbene, cominciamo con il dirti che, anche se da maggio 2019 ha iniziato a passare sotto il fuoco incrociato del Governo Italiano e di Matteo Salvini, questa tipologia non solo è ancora legale nel nostro Paese, ma è dotata di un tasso di THC inferiore allo 0,6% e di un CBD più elevato.

Certo, ciò la rende meno sballante rispetto alla marijuana classica, ma d’altra parte ha anche un vantaggio non da poco: oltre ad avere un effetto più rilassante, questa marijuana può essere utilizzata in ambito medico ed è ancora (viste le lacune nella nuova legge sulla cannabis light) perfettamente legale.

Marijuana italiana: come vengono trattate le infiorescenze?

Le infiorescenze della marijuana coltivata in Italia, diversamente da quello che accade negli altri Paesi e dove le norme sulla cannabis sono meno restrittive, vengono selezionate con cura dai loro farmers per dare ai consumatori la certezza di avere a che fare con un prodotto che rientri nei parametri della legge vigente.

Ciascuna infiorescenza, per evitare che il consumatore abbia problemi con le autorità, viene venduta insieme ad un apposito documento in cui viene riportato sia il tasso di THC contenuto in essa sia quello di CBD.

Marijuana italiana: per cosa viene impiegata?

La marijuana italiana, oltre che come oggetto da collezione (alcuni grow shop scelgono questa via per non avere problemi con le autorità), viene impiegata anche nel ramo dell’omeopatia e della medicina alternativa.

Qualche esempio? Oltre che per contrastare gli effetti dell’acne, un problema che affligge non solo gli adolescenti ma anche gli adulti, la cannabis legale viene utilizzata anche come tranquillante, come energizzante, come antinfiammatorio, come anti-epilettico, come anti psicotico e anche come anti tumorale.

Insomma, i suoi usi non solo sono molto vari, ma in alcuni casi (anzi, possiamo dire anche nella maggioranza) possono avere un effetto benefico sia sul corpo sia sulla psiche.

Non per nulla, anche se Salvini ha affermato di voler combattere anche la marijuana usata in campo medico, la cannabis light in Italia ha cominciato ad essere sperimentata con successo anche sui pazienti con disturbi psichiatrici.

Perché la marijuana biologica è migliore rispetto a quella coltivata in modo tradizionale?

La marijuana biologica, oltre a rispettare tutti i parametri richiesti dalla legge italiana, proviene esclusivamente da piantagioni certificate e che non fanno uso di pesticidi, diserbanti, fertilizzanti e altre sostanze nocive per la salute dell’uomo e per l’ambiente.

Le piante, oltre ad essere coltivate e curate con metodi biologici e rispettosi dei tempi di Madre Natura, non vengono geneticamente modificate (OGM), quindi il consumatore, o il collezionista, che decide di acquistare canapa da una farm biologica, ha la certezza di ricevere un prodotto “puro” e non contaminato da sostanze chimiche di vario genere.

Ed ecco perché, in linea di massima, si dovrebbe sempre preferire la marijuana biologica: oltre ad essere certificata, questa cannabis viene prodotta anche in modo ecologico, quindi cosa volere di più?

Marijuana italiana: è necessaria la ricetta medica per acquistarla?

Chiariamo subito una cosa: in Italia la cannabis light, quindi quella con un alto tasso di CBD, per la gioia di tutti gli appassionati di Queen Mary può essere acquistata senza ricetta medica da qualsiasi grow shop o negozio online certificato e che operi nel rispetto della legge vigente, perché non è considerata un farmaco.

La marijuana medica invece, che si contraddistingue dalla prima a causa del suo elevato tasso di THC, può essere ottenuta solo dietro prescrizione di un dottore e viene rilasciata unicamente in farmacia, quindi non la troverai mai in un grow shop o in un e-commerce.

Qual è la marijuana italiana non terapeutica? Ovviamente quella coltivata in modo industriale, o in una farm biologica, le cui infioriscenze, proprio perché contengono più CBD rispetto a THC, non vengono destinate all’uso in ambito medico.

Come utilizzare la marijuana in modo corretto?

La marijuana italiana che viene venduta nei grow shop, e negli E-Commerce, dato che non viene rilasciata dietro ricetta medica, non dev’essere impiegata per curare malattie o per prevenirle, ma soltanto come rilassante e anti-stress.

Le infiorescenze, secondo quanto prescritto dalle nuove norme, non devono essere fumate né tanto meno consumate tramite bong o altri strumenti adibiti al consumo di canapa, ma devono essere utilizzate soltanto come oggetto da collezione o di ricerca.

Da ultimo, ma non meno importante: se sei un genitore e vivi con un bambino piccolo, devi tenere le infiorescenze di cannabis lontane dalla sua portata, in quanto la loro eventuale ingestione può causare effetti collaterali.

Bubble Gum e Og Kush: sono legali in Italia?

Sì, sia la marijuana Bubble Gum sia la Og Kush sono legali in Italia, in quanto rientrano nella categoria della cannabis light.

La Bubble Gum, oltre ad essere considerata una canapa light di ottima qualità, è dotata di un’aroma fruttato e che ricorda vagamente quello della gomma da masticare.

Viene coltivata per lo più indoor e secondo il metodo biologico, che non prevede l’uso di fertilizzanti o di diserbanti,

L’Og Kush, che è una delle varietà di cannabis più conosciute e fumate lungo la West Coast, non nasce propriamente come cannabis ad alto contenuto di CBD, ma in tempi recenti, questo per venire incontro ai consumatori italiani, è stata selezionata una tipologia con questa caratteristica.

Questa marijuana, come la Bubble Gum, viene coltivata indoor, ma a differenza della prima è dotata di un aroma più intenso e in cui sono riconoscibili note di limone, petrolio, legno e spezie.

Proprio per via di questa sua proprietà, viene preferita soprattutto dagli uomini e, più in generale, dai consumatori che amano i sapori forti e persistenti o tollerano a malapena quelli dolci e più “stucchevoli”.

Marijuana italiana: quali sono le altre varietà “legali”?

Oltre alla Bubble Gum e all’Og Kush, che sono le due varietà più diffuse e apprezzate sia dai consumatori sia dai collezionisti, in Italia possiamo trovare diverse tipologie di cannabis light che, oltre ad essere legali, possono essere tenute in casa e fumate, ma non utilizzate per fini medici.

Tra queste, per comodità, ne citiamo soltanto nove, anche se l’elenco è molto più lungo:

  • New York Diesel CBD: questa gangja, che in Italia viene coltivata outdoor, è nata nella città di New York negli anni Settanta, ma si è diffusa presto in tutto il mondo a causa del suo sapore intenso e pungente e della bellezza delle sue infiorescenze.
  • Sweet Cheese CBD: meno forte e dura rispetto alla variante Cheese, la Sweet Cheese viene coltivata indoor e si differenzia dalla prima perché, malgrado abbia anche lei un sentore molto intenso di formaggio, è dotata anche di un aroma fruttato e dolce.
  • Rollex OG CBD: da non confondere con gli orologi della Rolex, con i quali non ha nulla da spartire! Questa canapa light, oltre ad un aroma e ad un sapore molto intenso, è dotata di un sentore molto gradevole di limone, frutta e fiori freschi. Perfetta se cerchi una cannabis rilassante e che ti tolga di dosso tutto lo stress della giornata.
  • Amnesia Haze CBD: selezionata dalla ben più nota Haze, una canapa con radici nella West Coast, l’Amnesia Haze viene coltivata per lo più indoor ed è riconoscibile dalle altre tipologie per il suo profumo fresco e fruttato. È indicata per te se ami i sapori delicati e non troppo persistenti.
  • Blueberry Kush CBD: ottenuta da un incrocio tra la Blueberry e la Kush, anche questa cannabis light viene coltivata e indoor. Le sue infioriscenze, oltre ad essere compatte e resinose, hanno un odore gradevole, molto speziato, e con note che ricordano vagamente il profumo dei mirtilli appena raccolti.
  • Lemon Haze CBD: tutti i consumatori, chi più chi meno, conoscono la Lemon Haze, una varietà di cannabis che viene venduta nei coffee shop olandesi, ma pochi sanno che in Italia esiste una tipologia di Lemon Haze con un alto tasso di CBD e che può essere consumata senza rischi e senza andare incontro a guai con le autorità: la Lemon Haze CBD, che ha le stesse caratteristiche, come l’aroma dolce e fruttato e il sapore intenso (e anche altrettanto inconfondibile di limone).
  • Banana OG CBD: sempre rimanendo nell’ambito della cannabis light dall’aroma fruttato e dal sapore dolce, non potevamo non parlare della Banana OG CBD, una variante coltivata indoor e, che oltre a profumare di limone, è dotata di un gusto che ricorda la banana e i frutti tropicali mescolati ad una nota di pepe molto caratteristica. La banana OG CBD, proprio per il suo profumo vagamente natalizio, può essere consumata nelle fredde sere di Natale o di Capodanno per riscaldare subito l’atmosfera e risvegliare la voglia di far festa, da soli o in compagnia!
  • Therapy CBD: da non confondere con la marijuana italiana usata per scopi terapeutici, questa canapa light ha fiori compatti e un aroma fruttato con note di muschio. Può essere utilizzata per rilassarsi oppure per meditare.
  • Big Bud CBD: è la cannabis light italiana più vicina alla sativa, che con essa condivide il sapore speziato e le foglie scure. Se ami i sapori forti e gli aromi persistenti, puoi mescolarla con la skunk.

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