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Cbd express

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La riabilitazione della cannabis: le mille virtù ed i tantissimi usi

La legalizzazione della cannabis è un tema che da anni divide la popolazione italiana, dopo la legge n. 242 del 2016 che ha permesso la coltivazione della canapa light la cui percentuale di THC è inferiore allo 0,6%.

l’interesse nei confronti di questa pianta si è acuito, in particolare per merito delle molteplici utilità della stessa in tantissimi campi, dal settore tessile a quello edile ecc…

A seguito della legalizzazione si ha dunque una riscoperta di questa straordinaria pianta. La canapa legale presenta un fusto legnoso molto alto, in determinate condizioni può raggiungere i quattro metri, i suoi semi contengono quantità elevate di nutrienti e la pasta è ricca di cellulosa. In base alla varietà e alla lavorazione che subisce può essere utilizzata in tantissimi campi.

Marijuana Italia: come si coltiva?

La legge che legalizza la vendita della marijuana Italia predispone delle norme anche per la sua coltivazione, la riproduzione infatti è autorizzata solo utilizzando semi di origine certificata da acquistare con i relativi certificati che devono essere conservati per almeno 12 mesi.

La coltivazione di questa pianta non è difficoltosa, può resistere infatti fino ad un’altitudine di 1500 metri.

La canapa presenta una crescita estremamente veloce, infatti è pronta in soli tre mesi. La coltivazione può essere svolta sia outdoor, cioè all’esterno che indoor, all’interno. L’unica particolare attenzione che bisogna prestare è rivolta all’irrigazione, non bisogna mai lasciare che l’acqua ristagni alla base della pianta, ciò impedirebbe la crescita della stessa bloccandola.

Le piante di canapa devono essere esposte ad almeno 12 ore di luce, perciò se in ambiente domestico ci possono essere 4 cicli di coltivazione, all’esterno solamente uno durante l’estate con raccolta verso la metà di agosto. All’interno bisogna ventilare bene l’ambiente per evitare infestazioni di muffe o di parassiti. Il prodotto finale deve essere lavorato immediatamente poiché si deteriora facilmente, dunque bisogna raccogliere la pianta ed essiccarla subito.

Le diverse varietà di cannabis

All’interno della species della cannabis sativa ci sono numerose altre varietà che si distinguono per le proprietà aromatiche presentando quantità di THC inferiori al minimo previsto dalla leggecannabis effetticannabis effetti a favore del Cbd. Una delle varietà più apprezzate è la Blueberry che si differenzia dalla classica marijuana per la presenza di infiorescenze apicali dal colore bluastro e dal forte sentore che richiama i frutti di bosco.

Altra varietà fruttata è la California Orange anch’essa di colore diverso dalla varietà classica con un forte sentore di arancio.

Sempre con lo scopo di rendere diverso il gusto del prodotto finale della cannabis è possibile trovare sul mercato legale delle varietà che hanno subito dei trattamenti volti ad incrementarne i profumi e gli aromi, una di queste è la Cannabis Gianicolo, dall’aroma fruttato. Queste, sono le migliori varietà di canapa legale presenti in commercio, prima dell’acquisto è fondamentale verificare  che la pianta sia coltivata in modo biologico al 100% cioè senza fertilizzanti o prodotti chimici.

Quali sono gli effetti della cannabis legale?

Per capire quali sono gli effetti di questa pianta bisogna fare riferimento ai due principi attivi che la stessa contiene. In primis il primo principio attivo è il THC, la percentuale dello stesso perché la coltivazione sia legale deve essere inferiore allo 0,2%, il secondo è il cbd, un cannabidiolo, una sostanza non psicoattiva che contrasta quelli che sono gli effetti stupefacenti del thc.

Gli effetti della canapa legale sono diversi da quella illegale proprio per la diversa percentuale di principi attivi contenuti nelle infiorescenze, si pensi per esempio alla qualità skunk che presenta una concentrazione superiore al 20%.

Generalmente l’effetto sugli individui si riduce ad una sensazione di rilassamento anche se le diverse sensazioni dipendono dalle caratteristiche personali dell’individuo.

Gli effetti benefici del cbd

Più che il THC è il cannabidiolo il principio attivo contenuto nella cannabis più studiato, si tratta infatti di un potente analgesico le cui proprietà vengono sfruttate in moltissimi settori. In molte sperimentazioni il cbd viene utilizzato grazie alle sue proprietà anti-ansiolitiche ed è una componente fondamentale in ricerche sperimentali per le cure dei bambini epilettici. Le proprietà benefiche del Cbd agiscono sul sistema nervoso centrale inibendo il dolore cronico e riescono infatti a calmare quei soggetti che soffrono di sindrome post-traumatica e disturbi compulsivi. Tra le ultime applicazioni di questo principio attivo si stanno svolgendo diverse sperimentazioni del suo utilizzo, sotto forma di olio, per inibire il desiderio del fumo nei soggetti che tentano di smettere di fumare. Il cbd è efficacie non solo nell’inibire il desiderio nei soggetti dipendenti dal tabacco ma anche degli oppiacei.

I vari usi della canapa

A seguito della legalizzazione la canapa light si appresta a divenire la pianta più amica dell’uomo e allo stesso tempo dell’ambiente. Con la canapa è possibile creare la carta, senza abbattere gli alberi, sostituire tutti i contenitori di plastica, preparare gustose ricette, oltre agli usi farmaceutici già detti. La diffidenza che prima animava molti consumatori ad oggi sembra quasi sconfitta. La canapa in questo periodo storico sta tornando ad essere una delle risorse naturali più preziose per l’uomo grazie alla sua versatilità. La rivalutazione dopo un lungo periodo di proibizionismo potrebbe migliorare tutti i settori economici interessati, rivoluzionando il mercato con un impatto positivo in ogni ambito.

Gli usi culinari della cannabis

Uno dei prodotti che sta vedendo un interesse crescente è l’olio di canapa, prodotto dalla spremitura a freddo dei semi della pianta. Le proprietà di questo olio sono tantissime, ha infatti un potere antiossidante, un perfetto equilibrio tra Omega 3 e Omega 6, antiinfiammatorio, riesce a ridurre ansia e stress, rafforza le difese immunitarie. In cucina può essere utilizzato come un classico olio per condire insalate e verdure.

Dai semi della pianta non si produce solo l’olio, ma questi possono essere consumati così come sono. La loro composizione presenta una quantità di proteine elevatissima, tanto da essere considerato un super food essendo uno dei pochi alimenti che presenta tutti gli 8 amminoacidi fondamentali. Il consumo di semi di canapa ha effetti benefici sul sistema cardio-circolatorio, tiene a bada i livelli di colesterolo nel sangue e sono ottimi per contrastare psoriasi, acne e malattie della cute. Anche la farina di canapa viene utilizzata con molto successo in cucina, in special modo da chi segue un regime alimentare vegano o vegetariano, poiché ricca di proteine. In commercio è possibile trovare moltissimi prodotti da forno con la farina di canapa, pasta, pane ma anche torte e biscotti. La canapa è ricca di vitamine del gruppo A e minerali, il suo gusto è molto simile a quello della nocciola.

L’impiego della canapa nel settore tessile

L’uso della canapa nel settore tessile è molto antico, già i Fenici realizzavano le vele delle loro imbarcazioni con un filato prodotto da questa pianta. I filati ottenuti dalla cannabis infatti sono molto più resistenti e qualitativi rispetto ai classici creati con il cotone. La coltivazione di canapa infatti è eco-sostenibile e richiede un utilizzo di pesticidi inferiori rispetto a quella del cotone oltre ad essere molto meno dispendiosa data la richiesta di risorse idriche limitata.

La fibra del cotone è molto morbida ma con il passare del tempo tende a rovinarsi a causa dei lavaggi, la canapa è altrettanto resistente ma molto più duratura, non si rovina con i vari lavaggi. La fibra della canapa è resistente anche alle muffe ed antibatterica a differenza del cotone ed assicura la massima traspirazione.

La carta prodotta dalla canapa

La canapa è una delle poche piante di cui non si butta via niente, utilizzando infatti gli scarti da altre produzioni è possibile realizzare un materiale che sostituisce in tutto e per tutto la carta senza essere più costretti a tagliare degli alberi. I primi ad utilizzare la canapa per creare la carta sono stati gli americani, la dichiarazione d’indipendenza infatti è scritta su un foglio realizzato in canapa. Lo sviluppo di questo utilizzo oltre al notevole risparmio economico presenta anche un vantaggio in termini di impatto ambientale.

L’avvento delle bioplastiche prodotte dalla canapa

In America l’utilizzo della plastica prodotta dalla parte fibrosa della canapa è già una realtà, anche se non tutti conoscono ancora le potenzialità di questo materiale. Si tratta di un prodotto che può sostituire la plastica derivata da petrolati e sostanze chimiche estremamente dannose ed inquinanti. La bio-plastica è infatti biodegradabile ed eco-sostenibile con le stesse qualità della plastica tradizionale si appresta a sostituirla nel settore dell’elettronica degli alimenti ed in molti altri.

Il combustibile prodotto dalla canapa

Dalla canapa è possibile produrre diversi tipi di combustibili ad imbatto ambientale nullo. Grazie a questo nuovo utilizzo si assiste alla riabilitazione di una delle piante sulle quali è possibile ricostruire l’economia. La canapa infatti è una pianta che cresce rigogliosa ed in poco tempo, producendo così la quantità di biomassa più alta dl mondo. Dalla canapa si può ottenere quindi un combustibile bio-degradabile e potenzialmente inesauribile. Utilizzando il bio-combustibile prodotto dalla canapa viene ridotta la quantità di Co2 immessa nell’ambiente.

L’utilizzo della canapa nell’edilizia

La fibra della canapa ha permesso di parlare di quella che oggi conosciamo come bio-edilizia. Costruire utilizzando dei mattoncini di canapa ha notevoli vantaggi, vengono infatti ridotte le emissioni di Co2 nell’ambiente, le abitazioni diventano luoghi più salubri. La fibra di canapa assicura l’isolamento termico ed acustico oltre ad essere molto resistente al fuoco.

Utilizzando i fusti interi della canapa è possibile ottenere anche delle tavole che sostituiscono il legno essendo molto più flessibili e resistenti.

La pacciamatura e la canapa

I truciolati frutto della cannabis possono essere utilizzati anche in agricoltura per realizzare la pacciamatura, grazie a queste piante dal fusto erboso, è possibile diminuire quella che è la richiesta idrica del terreno risparmiando sul consumo di acqua mantenendolo umido. Questa speciale pacciamatura evita le infestazioni di erbe proteggendo le coltivazioni.

Le coltivazioni di canapa possono anche bonificare i terreni dismessi da anni, purificandoli dai metalli pesanti attraverso un operazione di bonifica appunto, questa operazione è resa possibile dall’apparato radicale della cannabis che assorbe rame, metalli pesanti e pesticidi presenti nel terreno.

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