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Infiorescenza canapa sativa: tre cose da sapere

Perché la marijuana è illegale? Cresce naturalmente sul nostro pianeta. L’idea di rendere la natura illegale non vi sembra un po’… innaturale?”: questo era quello che scriveva il comico statunitense Bill Melvin Hicks che, come al solito, ha voluto utilizzare la satira per dire una perfetta ed incontrovertibile verità proprio in merito alla canapa sativa.

Ed è proprio dall’infiorescenza canapa sativa che vogliamo partire per indagare il tanto chiacchierato mondo della cannabis: sativa, leggera, sicura e benefica.

Eh già perché dopo, anni ed anni, ma forse secoli e secoli, in cui l’infiorescenza canapa sativa, nelle sue diverse e straordinarie varietà completamente naturali, è stata volutamente messa alla gogna con il solo obiettivo di regalare spazio al pregiudizio ed alla trasmissione di informazioni sbagliate e messe in circolazione ai fini del discredito nei confronti della cannabis sativa, è arrivato il momento di fare chiarezza e spiegare tutta una serie di cose, sulle quali ancora permangono dubbi o interrogativi epocali.

Ecco perché sarà importante partire dal passato per arrivare alla considerazione attuale dell’infiorescenza canapa sativa, come si usa, quali sono i benefici che si possono determinare sull’organismo, dove si possono acquistare prodotti a base di canapa sativa e così via.

Ed allora, partiamo subito – ed insieme – in questo viaggio dalle “Mille ed una notte”, dedicato all’importanza della cannabis sativa, non solo come prodotto naturale dalle straordinarie proprietà benefiche per l’organismo ma anche come prodotto rivalutato nel corso del tempo, in molti settori della vita sociale, economica, politica dei vari paesi e, soprattutto, come “punta di diamante” per il rilancio del tessuto produttivo di ogni stato.

Infiorescenza canapa sativa: il viaggio tra passato, presente e futuro

Partiamo da lontano, partiamo da millenni addietro quando la natura – nelle sue meravigliose manifestazioni – già regalava all’uomo l’infiorescenza canapa sativa come soluzione alle criticità vissute dallo stesso e non di certo come eventuale problema sociale. La canapa (e nello specifico la canapa sativa) nell’antichità altro non era che un perfetto rimedio naturale per la cura di molteplici disturbi. Infatti, non è un caso, né tantomeno un mistero, che proprio la cannabis sativa fosse considerata, non solo dalla tradizionale saggezza popolare ma anche dai medici del tempo, come un eccezionale trattamento terapeutico per contrastare malattie, dolori di vario genere, disturbi del sonno e, anche, della mente.

Insomma, l’infiorescenza canapa sativa era considerata come un rimedio infallibile che ben rispondeva a tutte le situazioni patologiche ed includeva anche il trattamento di tutto ciò che rientrava nella voce “varie ed eventuali”. Versatile, efficace e preziosa: queste erano le caratteristiche attribuite alla canapa, l’infiorescenza della quale era un gioiello da custodire.

Eppure, la storia – ogni tanto – si trasforma da risorsa e modello interpretativo del presente a “cattiva maestra”: l’utilizzo costante della cannabis sativa a scopo ricreativo, con il trascorrere del tempo, ha contribuito a creare un pregiudizio intorno all’infiorescenza, così sottolineato tanto da essere ereditato anche dalla cultura dell’oggi.

Distruttiva, altamente pericolosa, responsabile del rallentamento dell’attività cellulare e dell’alterazione della percezione dello spazio e del tempo”: queste sono solo alcune delle accuse pesantissime e non veritiere che sono state mosse nei confronti dell’infiorescenza canapa sativa che da risorsa irrinunciabile è ben presto divenuta “demonio da debellare”.

Queste considerazioni, però, fanno parte di un pregiudizio e, come tale, sbagliato e dovuto all’opportunismo a cui va da sempre incontro la società.

Credenze false e create ad hoc con l’obiettivo di seminare paura, ignoranza e debolezza nella società. Per anni ed anni, la cannabis sativa è rimasta vittima innocente di una credenza completamente fuorviante e deviata che continuava a far lievitare una realtà distorta. L’adozione di una politica proibizionistica da parte di tanti paesi poi, è stata il colpo di grazia finale. Eppure, finalmente, oggi si sta rivalutando l’importanza dell’infiorescenza canapa sativa, perché si è avviato un processo importante di analisi che ha determinato la comprensione delle sue straordinarie potenzialità.

Se fino a “ieri”, la cannabis sativa è stata considerata, in tutte le sue forme, completamente illegale, finalmente oggi è intervenuta una apposita normativa che, di recente, ha stabilito i parametri ed i valori massimi di delta 9 – tetraidrocannabinolo (comunemente indicato come THC) all’interno dei quali l’infiorescenza canapa sativa è considerata totalmente legale e, dunque, utilizzabile.

Non solo, l’enorme potere terapeutico della cannabis sativa è stato ampiamente riconosciuto, tanto che – dietro apposita prescrizione medica – l’infiorescenza è usata anche per trattare malattie gravi, una su tutte la sclerosi multipla, e contrastare i dolori.

In questa ottica di nuova e rivalutata considerazione, l’infiorescenza canapa sativa ha visto riaccendersi le luci dei riflettori che hanno finalmente illuminato la verità. E non è un caso, infatti, che – nel dicembre del 2016 – si sia pervenuti all’adozione della legge n. 242, entrata in vigore il successivo 14 gennaio del 2017.

In due anni, la necessaria – quanto tardiva – risposta normativa ha fatto giustizia alla cannabis sativa in primis, all’economia nazionale in seconda battuta ed ai consumatori, in terzo luogo.

Ma quali sono i punti cardine della Legge n.242 del 2016? Vediamo insieme di che si tratta.

Legge n. 242/2016: la svolta giuridica italiana dell’infiorescenza canapa sativa, come si usa?

Nient’altro che una svolta giuridica: in Italia, finalmente, la cannabis sativa light è legale e, quindi, acquistabile e vendibile a garanzia di un prodotto benefico che sia sicuro e di ottima qualità.

Per essere considerata totalmente legale, l’infiorescenza canapa sativa dovrà contenere THC in una percentuale massima pari allo 0,2% , limite consentito dalla legge n. 242 del 2016 con la quale è stato anche stabilito che vi è un margine di tolleranza, in merito alla concentrazione del Delta 9 – tetraidrocannabinolo, presente fino allo 0,6%.

Attenzione però, perché questa percentuale è considerata ammessa – solo ed esclusivamente – se l’infiorescenza canapa sativa è stata regolarmente coltivata e prodotta nel pieno rispetto della normativa e, quindi, solo se tale concentrazione deriva da cause naturali e, pertanto, non da alterazioni prodotti dal coltivatore.

Chiarito questo passaggio, è opportuno sottolineare anche che l’infiorescenza canapa sativa, come si usa già anche in altri paesi europei, anche in Italia viene impiegata a scopo terapeutico ma, naturalmente, non si tratta della cannabis sativa light comunemente acquistata dai rivenditori autorizzati, come i diversi shop online.

Un altro risvolto che la suddetta legge è stata in grado di determinare è stato l’aumento delle attività – soprattutto online – di vendita della infiorescenza canapa sativa.

Infatti, a partire dal 2016, sono stati tantissimi coloro che nella cannabis sativa hanno individuato un prodotto dalle eccezionali potenzialità e sul quale investire.

E così è stato: la canapa legale è diventata anche un modello di business che ha, in parte e nel solo settore agricolo – produttivo – rilanciato le sorti economiche del paese.

Un esempio su tutti è quello di CBDexpress.it che si occupa della vendita di prodotti legali, sicuri e veramente di altissima qualità in riferimento all’infiorescenza canapa sativa.

Ed ora, più nello specifico, vedremo di cosa si tratta.

Infiorescenza canapa sativa come si usa? Scegli la tua preferita su CBDexpress.it

Non una, non due, non tre ma un’infinità di tipologie di cannabis sativa si potranno trovare su questo sito che ha trovato il suo straordinario successo grazie alla vendita di prodotti totalmente naturali – con riferimento alla infiorescenza di canapa sativa – coltivati e raccolti in Italia, senza alcun ricorso a fertilizzanti, prodotti chimici o OMG.

In pochi click sarà possibile effettuare l’ordine del prodotto scelto sulla base delle proprie preferenze e, CBDexpress.it, oltre che ai propri fedeli clienti, ha pensato anche a chi, magari per la prima volta, si avvicina con interesse e curiosità al mondo della canapa. Infatti, per soddisfare ogni esigenza, sul sito sono inserite tutte le dettagliate descrizioni di ogni infiorescenza canapa sativa, in modo che ognuno individui quella che può fare di più al caso suo.

Ma non finisce qui, chi vuole procedere all’acquisto della cannabis sativa legale e di qualità, non dovrà fare altro che effettuare un ordine ed attendere massimo 48 ore per avere recapitato – direttamente a casa propria – la preziosa infiorescenza.

CBDexpress ha pensato proprio a tutto e, infatti, dà ai propri utenti la possibilità di selezionare la quantità desiderata di canapa: tra l’altro, questo shop online assicura la convenienza assoluta ed a prezzi ridotti garantisce diverse varietà di infiorescenza canapa sativa accomunate dall’eccezionale qualità del prodotto.

Oggi, quindi, rispetto al passato (anche recente) la cannabis sativa vive la sua seconda giovinezza e raccoglie grandissimo successo tra i consumatori di tutte le età, a conferma che si sta piano piano scardinando – in modo sempre più sottolineato – il pregiudizio sbagliato che ha interessato la canapa e che, finalmente, sembra essere ormai alle spalle.

Oggi, quindi, l’infiorescenza canapa sativa è riconosciuta come un prodotto utile anche nel trattamento di diversi disturbi dell’organismo e come eccezionale rimedio naturale.

Ancora siamo solo all’inizio ed il futuro della canapa è ancora da definire: ciò che si spera è che la politica – di qualunque colore – valuti le reali proprietà della cannabis sativa e prenda posizioni ponderate e pensate, senza cadere in nuovi tranelli del pregiudizio che – per troppi anni – ha fatto passare messaggi di discredito di una delta veicolata come distorta.

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