Fumare cannabis
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Fumare cannabis light non fa male, ecco perché

Fumare cannabis light non fa male: questa è una verità concreta ed, ormai, finalmente comprovata anche dalla normativa vigente che, in virtù del rispetto di alcuni parametri legati alla concentrazione di THC, considera legale la sostanza.

Fumare cannabis light è una pratica più comune di quanto si possa pensare e che diventa consuetudine per tantissimi consumatori che, non hanno assolutamente l’obiettivo di “sballarsi” (come si è voluto far credere negli anni passati demonizzando gli effetti della marijuana) ma, piuttosto, quello di donare al proprio corpo ed alla propria mente totale benessere e relax e di ottimizzare tutti i benefici che si determinano nel fumare cannabis. 

Ed ecco perché è doveroso informarsi a 360º sul mondo della marijuana, sui prodotti sicuri e certificati che siano completamente rispettosi della legge e dedicare attenzione anche agli effetti della canna ed alla presenza di THC nel sangue.

È inutile negare che, in passato, fumare cannabis era considerato uno dei rimedi naturali a tutti i “mali”: gli effetti della marijuana si determinavano e contrastavano dolori, nausee, sensazioni di vomito, conciliavano sonni rigeneranti ed erano una risposta che la natura dava a tutta una serie di fastidiosi disturbi. In più, fumare erba era un toccasana per rilassarsi ed inebriarsi di aromi e sapori eccezionali.

A tutti questi benèfici effetti della cannabis (o effetti della marijuana) va anche aggiunto che, in passato, le coltivazioni di queste infiorescenze dalle straordinarie proprietà contribuivano in modo notevole allo sviluppo dell’economia locale. Poi, il mistero.

È calato il sipario sulla coltivazione e fumare cannabis è diventato un’azione illegale, con la considerazione che la sostanza da benefica si è presto trasformata, improvvisamente ed in modo ingiustificato, in una di quelle dai terribili effetti. Marijuana – o cannabis o erba o come meglio la si voglia chiamare – è comunque un nome legato ai benefici, al di là di ciò che se ne possa dire.

Infatti, fumare cannabis è un’attività sulla quale sono stati creati una serie di falsi miti, leggende negative che è bene scardinare una volta per tutte, semplicemente facendo luce sulla verità.

Fumare erba leggera è consentito dalla legge non ha mai fatto male e, su questo, l’Italia – nonostante gli obiettivi raggiunti anche grazie alla legge n. 242 del 2016, entrata in vigore con il 14 gennaio 2017, con la quale si è dato un forte impulso alla diffusione di infiorescenze certificate e sicure – ancora si potrebbe fare di meglio ed il nostro paese, rispetto ad altri europei, rimane ancora indietro e, cosa peggiore, spesso àncorato a pregiudizi sbagliati.

Fumare cannabis light, in realtà, fa bene ed è opportuno che emerga la verità, per evitare che le informazioni siano deviate e devianti e possano determinare conseguenze diverse rispetto a quelle benefiche, che sono le sole da considerare, contrariamente a quanto emerge di solito.

Del resto, fumare cannabis è una consuetudine che ha migliaia di anni alle spalle e che ha coinvolto ogni comunità e civiltà, che nell’atto di fumare erba scorgeva solo il potenziale terapeutico della sostanza.

Gli effetti della canna erano così positivi da eliminare l’uso di medicinali. Eppure, nonostante ciò, nonostante fumare cannabis fosse una vera e propria cultura, il proibizionismo e la paura hanno fatto da padroni e contribuito a nascondere la verità.

Fumare cannabis fa bene: effetti cannabis e THC nel sangue

Ora, ci concentreremo nello specifico sulle motivazioni che serviranno per spiegare il perché fumare cannabis fa bene. Per dare risposta a diversi interrogativi di questo tipo, partiremo dal dato considerato negativo, per smentire – in modo logico ed argomentato a regola d’arte – quanto stabilito e diffuso in maniera falsa e, dunque, sbagliata, sugli effetti della marijuana.

 

  1. Prima considerazione: Fumare erba – si dice – è pericoloso perché può generare danni cerebrali.

Quante volte avete sentito dire questo? Innumerevoli, certamente. Il fatto che fumare cannabis abbia negativi effetti sulla psiche è assolutamente un falso mito. Infatti, è tutto il contrario.

Gli effetti della marijuana legale e, dunque leggera, sulle cellule cerebrali vanno ad incidere, seppur minimamente, sullo sviluppo dell’attività delle onde alfa.

Ciò non può che confermare e dimostrare scientificamente che fumare erba non fa altro che donare una sensazione di totale ed eccezionale benessere, alla realizzazione della quale contribuisce un rilassamento di nervi e muscoli ed una maggiore tranquillità.

Quindi, questo è solo il primo dei positivi effetti della cannabis che diventano straordinari, se vengono paragonati a quelli, invece distruttivi, dell’alcool che è legale in tutte le sue gradazioni e, nonostante ciò certamente più pericoloso.

 

  1. Seconda considerazione: Fumare cannabis light provoca un notevole indebolimento del sistema immunitario. FALSO

Altro pregiudizio da scardinare è quello che lega l’atto del fumare erba leggera a conseguenze negative per il sistema immunitario.

Infatti, è vero che potrebbe essere compromessa l’attività delle difese immunitarie, ma non certo con la cannabis legale.

Responsabile dell’indebolimento del sistema immunitario potrebbe essere la presenza di un’elevatissima percentuale di THC nel sangueche di certo non si concretizzerebbe mai con il fumare cannabis light che, in quanto tale, è consentita dalla legge. Infatti, il limite di delta 9 – tetraidrocannabinolo è fissato dalla legge n. 242 del 2016 in una quantità massima pari allo 0,2%.

Tale percentuale, non potrebbe mai e poi mai intaccare le difese immutare, sulle quali non si registrano effetti marijuana negativi.

Certo, è possibile che si verifichi un depotenziamento del sistema di difesa dell’organismo solo se si parla di prodotti illegali, non sicuri e non certificati che farebbero lievitare a dismisura il THC nel sangue.

 

  1. Terza considerazione: fumare cannabis light crea dipendenza e necessità di ricorrere a sostanze stupefacenti più pesanti. FALSO

Fumare erba – purché light e legale – non crea alcuna dipendenza. Quindi, se si decide di fumare cannabis intesa come frutto di infiorescenze sicure e certificate, prodotte dalla natura e senza alcun ricorso a fertilizzanti, agenti chimici o OMG, gli effetti della marijuana saranno esclusivamente benefici e, chiaramente, non provocheranno né dipendenze né tantomeno la necessità di ricorrere all’uso di sostanze più pesanti.

Anzi, fumare cannabis è un momento da dedicarsi – da soli o in compagnia – per andare alla ricerca del benessere. Del resto, le infiorescenze proposte come totalmente legali, non hanno alcuna componente che possa essere responsabile di un eventuale aumento del desiderio di fumare erba per ottenere gli effetti della canna.

Al contrario, è l’alcool a determinare un certo tipo di effetti negativi e ad innescare un meccanismo secondo cui, se se ne abusa, si avvertirà la necessità di aumentare progressivamente la gradazione e di cambiare sostanza, con la possibilità di cercare negli effetti marijuana (quella non legale) una soluzione per potenziare lo sballo, conseguenza assolutamente non prevista per chi ama fumare cannabis light.

 

  1. Quarta considerazione: Fumare cannabis è peggio che fumare il tabacco. FALSO

Quello della sigaretta è un vizio e, come tale, non è rispettoso dell’organismo. Eppure è un vizio considerato “normale” nonostante il corpo assorba numerosissime sostanze chimiche che entrano nell’organismo per via diretta e senza essere ostacolate da nessun filtro.

Fumare cannabis è stato a lungo demonizzato perché si pensava che ci fossero delle sostanze considerate negative per l’organismo. Che fumare erba sia più pericoloso o peggiore rispetto all’avere il vizio della sigaretta è un altro pregiudizio da distruggere: basti pensare che – al di là dei positivi effetti della canna – le infiorescenze di marijuana, rispetto al tradizionale tabacco, contengono una quantità minima e nettamente inferiore di quelle sostanze considerate nocive per la salute.

 

  1. Quinta considerazione: Fumare cannabis provoca disturbi e fastidi vari. FALSO

A queste parole basterà aggiungere un “non” per avere una verità che, comuqnue, risulterebbe parziale. Infatti, “Fumare cannabis non provoca disturbi e fastidi vari” è certamente un’informazione vera ma ancora incompleta ed omissiva. Per ottenere una visione complessiva e corrispondente alla verità dei fatti dovremmo aggiungere: “ma rappresenta la loro soluzione”.

Eh già! Fumare cannabis è una soluzione, non di certo un problema: infatti, chi ricorre all’uso delle infiorescenze preziose lo fa anche per beneficiare degli straordinari effetti della marijuana.

Fumare erba significa contrastare nausea, vomito, dolori, disturbi del sonno, inappetenza, emicranie, stanchezza e stress e chi più ne ha più ne metta. La presenza di THC nel sangue, essendo minima, non crea alcuna difficoltà ed, essendo formalmente dichiarata e scritta sulle confezioni di qualsiasi infiorescenza, certifica la quantità minima della sostanza.

Quindi, a margine di quanto sostenuto fino a questo momento, ci avviamo alle conclusioni secondo le quali – assorbendo le informazioni in maniera completa – non possiamo che dire che fumare cannabis light non solo è legale ma fa anche bene all’organismo, per i problemi del quale, la marijuana leggera ne costituisce soluzione naturale da definire come infallibile.

Pertanto, se sugli effetti della cannabis rimangono ancora dubbi o ulteriori interrogativi, il consiglio è quello di fare in modo che la pratica rompa la grammatica: sarà bene verificare in prima persona se gli effetti (marijuana light) sono, in concreto, positivi o meno.

A tal proposito, però, è doveroso sottolineare anche l’unica controindicazione, paradossalmente sempre positiva: provare a fumare cannabis vi farà avere le chiavi per aprire la porta di un mondo nuovo, fatto di benessere, tranquillità e totale relax.

 

 

 

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