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Cbd express

Cbd express

Effetti del CBD

Effetti del CBD

 

La cannabis contiene molte sostanze chimiche diverse chiamate cannabinoidi, i quali interagiscono all’interno di un sistema di regolazione chiamato endocannabinoide. Il sistema endocannabinoide è composto da recettori presenti sia nel cervello, sia nel resto del corpo. Questi recettori contribuiscono a regolare le funzioni metaboliche di base, che includono il dolore, il piacere, l’umore, la digestione e il controllo motorio. 

Gli endocannabinoidi sono composti chimici prodotti dal nostro stesso corpo. L’organismo crea endocannabinoidi con l’aiuto degli acidi grassi. Gli acidi grassi Omega-3 sono particolarmente importanti per questo processo. Quando l’equilibrio del sistema endocannabinoide si rompe, alcuni di questi processi possono a loro volta diventare squilibrati. Quando il corpo non produce abbastanza cannabinoidi naturali, le persone possono ammalarsi o sentire dolore. Il corpo ha due tipi di recettori cannabinoidi naturali. Questi sono chiamati recettori CB1 e CB2. I recettori CB1 si trovano nel cervello. I recettori CB2 sono presenti nel sistema nervoso, nell’intestino e nel tessuto connettivo.

La cannabis medica sembra avere un enorme potenziale come farmaco e viene già utilizzata per trattare lo stress, l’ansia, le infiammazioni, i disordini post traumatici e molti altri problemi di salute.

I principali cannabinoidi associati al sollievo dal dolore sono il THC e il CBD. Quando consumiamo Cannabis, questi cannabinoidi attivano vari recettori distribuiti lungo il nostro corpo e cervello.

Questi recettori, noti come CB1 e CB2 (scoperti rispettivamente nel 1988 e nel 1993), fanno parte del sistema endocannabinoide umano (SEC). Anche altri mammiferi hanno questo stesso sistema che svolge un ruolo importante nella mediazione di una varietà di processi fisiologici come l’appetito, l’umore e altro ancora.

Uno studio del 1997 pubblicato sullo European Journal of Pharmacology ha dimostrato che il sistema endocannabinoide è coinvolto nel controllo del dolore.

Da allora, ulteriori studi suggeriscono che la Cannabis possa offrire un sollievo efficace dal dolore cronico evitando i problemi di tolleranza e dipendenza associati agli oppiacei.

Diversi studi hanno invece posto l’attenzione sul ruolo analgesico del CBD

Altri autori mettono in relazione la possibilità di cura dei distrubi alimentari mediante l’impiego di fitocannabinoidi. Ci sono diversi tipi di disturbi alimentari. L’anoressia, o anoressia nervosa, è probabilmente il più conosciuto. Altri tipi di disturbi alimentari sono la bulimia nervosa e il mangiare in modo compulsivo. Ciò che tutti questi disturbi hanno in comune sono dei drammatici cali di peso, che di solito si associano all’avversione per il cibo, alla paura di ingrassare e di avere una brutto corpo. È da notare che circa il 95% dei casi di anoressia e di altri disturbi alimentari si manifestano nelle ragazze più giovani. Gli esperti concordano sul fatto che i fattori sottostanti ai disturbi alimentari possono essere spesso psicologici, ma anche altre condizioni fisiologiche possono svolgere un ruolo.

La cannabis è già utilizzata come stimolatore dell’appetito per chi soffre di AIDS, cancro e altre malattie. Disordini alimentari come l’anoressia hanno però delle cause diverse. Uno studio belga condotto nel 2011 suggerisce un collegamento tra disturbi alimentari e funzionalità del sistema endocannabinoide nel corpo umano.

Secondo i risultati di questa ricerca, il trattamento dei disturbi alimentari con la cannabis può essere potenzialmente efficace perché il sistema endocannabinoide potrebbe svolgere un ruolo negli effetti gratificanti del cibo. A causa della piccola dimensione del campione utilizzato per questo particolare studio, è necessaria una maggiore ricerca in questo campo.

Un altro recente e promettente studio, condotto però con un numero ristretto di partecipanti allo University Hospital in Danimarca, sembra dare ulteriori prove dell’efficacia della cannabis per il trattamento dell’anoressia.

Alcuni soggetti sottoposti a test hanno ricevuto THC sintetico (Dronabinolo), mentre altri hanno ricevuto un placebo. Lo studio ha rilevato che i pazienti che avevano assunto il THC sintetico hanno guadagnato più peso di quelli che hanno ricevuto il placebo.

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