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Perché la Cannabis Light è venduta ad uso collezionistico?

Quello del commercio della Cannabis Light in Italia è stato, negli ultimi mesi, un vero e proprio boom: sono oltre 300 i negozi, chiamati “Grow Shop”, aperti in Italia, e innumerevoli gli e-commerce online che si sono lanciati a capofitto in questo “nuovo” business che vanta un giro d’affari di oltre 40 milioni di Euro. Ma tutto questo è legale? La risposta è sì: la legge prevede il commercio libero di Cannabis, a patto che questa contenga una concentrazione di THC minore allo 0,6% e che non venga commercializzata come articolo da fumo. Quindi, perché la Cannabis Light è venduta a uso collezionistico?

Cannabis Light: cos’è?

Di cosa si tratta? Perché la sua vendita è legale e non è considerata come una sostanza stupefacente? La risposta sta nella scarsa concentrazione di THC contenuta al suo interno: a differenza della Marijuana venduta sul mercato nero, che contiene percentuali di tetraidrocannabinolo anche del 40% e che offre effetti di stordimento e ha il potere di alterare sensi e la percezione della realtà, la Cannabis Light contiene meno dello 0,6% di THC e quindi non offre effetti psicoattivi.

Al contrario, la Cannabis Legale contiene alti livelli di CBD, quasi il 10%, metabolita non psicotropo, da anni soggetto di numerosi studi scientifici per via dei suoi effetti positivi sulla salute. Questo composto vanta proprietà sedative, analgesiche, anticonvulsivanti, antinfiammatorie e antiossidanti, e viene usato in molte cure sperimentali per malattie di vario genere, da quelle di origine psicotica e ansiosa a quelle neurodegenerative. Grazie ai suoi effetti sedativi e analgesici, il CBD è un ottimo alleato nel trattamento di disturbi del sonno e dei sintomi da stress.

Perché la Cannabis Light è venduta ad uso collezionistico: la normativa

La legge 242/2016 promuove la coltivazione della canapa ad uso industriale, tessile, alimentare e cosmetico, a patto che le piante commercializzate siano quasi totalmente prive di THC, sostanza psicotropa contenuta nella Marijuana che provoca il classico effetto “sballo”. La domanda quindi è: “Se è priva di effetti psicoattivi, perché la Cannabis Light è venduta ad uso collezionistico?.

La frase “Le infiorescenze di Cannabis Light non si possono fumare” sembra un controsenso eppure è proprio così. Secondo la Legge Italiana, è illegale usare la Cannabis come prodotto da combustione e non può essere proposta sul mercato come un articolo da fumo. A questo proposito, esiste un vuoto normativo: la legislazione è piuttosto vaga quando si parla di destinazione d’uso della canapa light.

Secondo la normativa, può essere venduta come prodotto da collezione o ad uso cosmetico o alimentare: può essere utilizzata per la preparazione di pietanze o infusi, oppure essere esposta come profumatore per ambienti. È consentita anche la vendita di oli essenziali a base di Marijuana legale, che possono essere utilizzati per il trattamento cutaneo di dolori articolari e muscolari. Anche se non si può fumare, esistono prodotti a base di Marijuana legale destinati alla vaporizzazione: è possibile acquistare Cannabis Light che può essere usata con la sigaretta elettronica.

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