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Cannabis light: i vari tipi di marijuane

La cannabis non è un demone: ormai da tempo è stato scongiurato il giudizio negativo sulla cannabis ed archiviato il rischio di disinformazione in merito ai diversi tipi di marijuane.

Infatti, i dati statistici sul consumo di canapa disegnano non solo un notevole incremento degli amanti della foglia di maria ma segnalano – cosa ancor più importante – un aumento sottolineato di coloro che per scegliere la pianta di marijuana da fumare, si rivolgono ai tantissimi shop online che sono sinonimo di garanzia di prodotti sicuri, certificati e controllati.

Ma quali sono i principali tipi di marijuane, quali le loro caratteristiche e proprietà? Sarà nostra cura, in questo articolo, portare a conoscenza degli utenti tutto ciò che c’è da sapere sulla cannabis e quale foglia di maria si dovrà prendere in considerazione, sulla base della valutazione delle esigenze del singolo.

Procediamo con l’illustrazione delle varietà di canapa è soffermiamoci anche sugli effetti che possono essere determinati sull’organismo dall’uso della pianta di marijuana.

I principali tipi di marijuane: quali sono?

Sicuramente, si sarà già sentito parlare di varietà “indica” e “Sativa” o, comunque, questi nomi non indicano certo qualcosa di nuovo. Ed infatti si tratta dei due principali tipi di marijuane che differiscono tra loro per determinate caratteristiche, per come vedremo di seguito.

Prima di addentrarci nell’eccezionale mondo – a tratti anche sconosciuto – della cannabis, è necessario, o meglio doveroso, partire da un’indispensabile premessa.

La pianta di marijuana è antichissima e le sue radici – è il caso di dire – affondano in tempi lontani. Migliaia e migliaia di anni fa, infatti, la la foglia di maria era considerata un bene davvero prezioso: infatti, già in tempi remoti, esistevano diversi tipi di marijuane che gli agricoltori consideravano fiori all’occhiello delle proprie coltivazioni, soprattutto perché era già stato ampiamente riconosciuto il potere terapeutico della foglia di maria, nelle sue diverse varietà presenti in natura.

La selezione dei diversi tipi di marijuane, nel corso del tempo è diventata molto più accurata e rigorosa, tanto da portare alla determinazione di due macrocategorie ed alla definizione delle caratteristiche di ognuna di esse.

Oggi, infatti, possiamo distinguere la canapa Sativa da quella indica che, nella pratica, diventano i genitori di tutti gli altri tipi di marijuane che nascono dall’Unione di canapa sativa ed indica, costituendo una serie di ibridi che ereditano numerose caratteristiche e dall’una e dall’altra pianta di marijuana.

In tale contesto è d’obbligo una precisazione: la maggior parte degli utenti, quando si parla di “canapa”, “cannabis”, “marijuana”, “Maria” e così via, non sa che – in realtà – possono indicare cose completamente differenti, perché è necessario distinguere, anche per i vari tipi di marijuane, le piante maschio da quelle femmina. Infatti, la parola “canapa” fa riferimento alla pianta maschio, mentre “la pianta di marijuana o la foglia di Maria” così propriamente dette, si riferiscono nello specifico alle infiorescenze, relativamente alla parte femminile della piantagione.

Detto questo, aprire il dibattito relativo alle differenze che diventano peculiarità ed aiutano ad identificare i vari tipi di marijuane, non è così semplice come può sembrare e, infatti, dovrà essere affrontata una serie di punti che andranno snocciolati nel dettaglio. Cominciamo!

  • Aspetto: ciò che permette di distinguere i vari tipi di marijuane al primo colpo d’occhio è ovviamente il loro aspetto, indicato tecnicamente con il termine “morfologia”.
  • Effetto: il consumo di una foglia di maria sativa, certamente avrà un effetto diverso rispetto a quello che sarà determinato, invece, dalla canapa indica, per come vedremo più nello specifico tra qualche rigo.
  • Thc e Cbd: anche la concentrazione della sostanza psicotica Delta -9 – tetraidrocannabinolo e del metabolita cannabidiolo risulta diversa, se mettiamo a confronto i differenti tipi di marijuane.

Ora, ancor più nello specifico ci addentriamo nelle spiegazioni più dettagliate di quanto affermato fino a questo momento. Partiamo, infatti, con il distinguere la cannabis sativa da quella indica in relazione all’aspetto. A guardarla, la foglia di Maria sativa è particolarmente lunga e stretta, la pianta appare leggermente ramificata e si sviluppa addirittura fino a circa 5 metri di altezza.

La coltivazione ideale per questa tipologia di pianta di marijuana è quella all’aperto.

Al contrario, la cannabis indica si presenta come una pianta più bassa e ben ramificata, con le foglie ben più larghe di quelle della sativa e, invece, danno ottimi risultati nel caso in cui siano coltivate indoor.

Questi tipi di marijuane, come del resto già anticipato, producono sull’organismo effetti differenti.

Il consumo della foglia di maria sativa, infatti, assicura un pieno di energia e chiama in causa anche la parte cerebrale, oltre che tutti i sensi e, per questi motivi, diciamo che è preferibile che venga fumata durante il giorno, dato che ha un effetto eccitante.

Effetti contrari, invece, li provano gli amanti della pianta di marijuana indica che beneficiano di un totale rilassamento muscolare e di calma rigenerante ed è per questo che, il consumo di marijuana sativa, è consigliato a chiusura della giornata, prima di andare a dormire. Naturalmente, tali differenze sono generiche perché ogni organismo reagisce in modo diverso agli stimoli forniti da questi tipi di marijuane.

Anche la concentrazione delle sostanze indicate come “thc” e “cbd” contribuisce a differenziare la canapa sativa da quella indica ed, infatti, mentre la prima presenta una maggiore quantità di thc rispetto a quella di cbd, per la seconda è esattamente l’opposto.

Tipi di marijuane: cos’altro c’è da sapere

Dall’incrocio e dalla commistione tra la pianta di marijuana sativa e quella indica, naturalmente vengono fuori tantissimi ibridi, che ereditano determinate caratteristiche dell’una e dell’altra tipologia di coltivazione.

Altro fattore che tende ad influenzare la crescita dei tipi di marijuane è quello geografico, teorizzato da diversi studiosi e, in questo caso, sulle piantagioni incidono anche il suolo, l’altitudine ed una serie di altri elementi. La cannabis sativa, infatti, caratteristica delle zone tropicali ed è coltivata in grandissime quantità in paesi come la Thailandia e nell’area dei Caraibi.

La pianta di maria appartenente alla specie sativa, tra l’altro, viene impiegata anche con estremo successo nel settore tessile e, grazie all’utilizzo delle sue fibre, si realizzano indumenti di ogni genere. Al contrario, la morfologia della cannabis indica non permette a questa tipologia di pianta di marijuana di essere impiegata nell’industria tessile a causa della legnosità del suo tronco.

Tipi di marijuane: c’è anche la cannabis ruderalis

Tra i diversi tipi di marijuane, va ricordato anche quello definito “ruderalis” che, contrariamente agli altri due finora analizzati, contiene thc in bassissima percentuale. Russa d’origine, siberiana di nascita, la cannabis ruderalis non supera i 50 cm di altezza ma è particolarmente piazzata. Quando ci sono, le cime sono pochissime ed anche piccole. Di certo, quella della ruderalis non è una tipologia di cannabis che può dare vita alla foglia di maria vera e propria, ma è meritevole di citazione, anche se poco conosciuta rispetto alle “sorelle” largamente più famose.

Pianta di marijuana: maschio e femmina

Come abbiamo già fatto presente precedentemente, nella cannabis dobbiamo distinguere la parte maschile da quella femminile, utilizzata per la produzione dei fiori che, a loro volta, si occupano di produrre la preziosa resina nella quale risiedono le vere e proprie sostanze psicotiche e metabolidi. Imperativo imprescindibile è che – per utilizzare la foglia di maria e renderla fruibile – la parte “femmina” dovrà essere completamente separata da quella maschile per evitare che avvenga l’impollinazione che comporterebbe la notevole riduzione della resina oltre che la produzione dei semi che, una volta che si distaccano dalla pianta, ne comportano – contestualmente – la morte della “fattrice” e la vita di un nuovo germoglio.

Le femmine sono facilmente riconoscibili grazie alla presenza di filamenti biancastri che le distinguono dai maschi, caratterizzati invece da alcune componenti protuberanti verdastre, nelle quali sarà contenuto il polline.

Tipi di marijuane: gli ibridi

Lo abbiamo già precisato che, spesso, chi coltiva piante di marijuana, sa bene quali e quanti sono gli ibridi che ne possono nascere.

Sono circa 40 i tipi di marijuana che si possono ottenere e vanno dal più tradizionale e noto skunk ad ibridi meno conosciuti.

Ce ne sono certamente per tutti i gusti e, ogni foglia di maria, soddisfa davvero qualsiasi esigenza. Chiaro è, però, che la difficoltà da parte dei consumatori riguarda il reperimento di sostanze che siano di qualità ed anche sicure, garantire e che provengano da coltivazioni di alto livello, per le quali siano state seguite tutte le procedure necessarie e, ovviamente, non vi sia stato alcun ricorso a fertilizzanti, OGM o pesticidi.

E allora a chi rivolgersi?

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Da sempre impegnato nella selezione di coltivazioni di qualità ed accuratamente selezionate, Cbd Express offre un’immensa varietà di tipi di marijuana, tutti certificati.

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Sul sito si trovano tantissimi tipi di marijuana, ognuno descritto nello specifico nelle sue caratteristiche in modo da accompagnare l’utente verso una scelta consapevole e pensata per la soddisfazione delle proprie esigenze. Tutte le infiorescenze di cannabis light che si possono acquistare sullo shop online, ovviamente, risultano totalmente legali e sicure e, pertanto, pienamente rispettose della Legge n.242 del 2016, con la quale sono stati stabiliti i limiti massimi relativi alla presenza di thc.

Quello che cbd si propone di offrire ai suoi clienti è un prodotto di qualità eccezionale, coltivato in Italia e raccolgo a mano.

Ma soprattutto, tra gli obiettivi perseguiti dalla pagina CBD Express c’è quello di fornire prodotti sicuri e garantiti che non siano solo alternativa allo spaccio di sostanze di dubbia qualità e provenienza, ma siano una vera e propria soluzione.

Da 1 gr a 10 grammi, si potrà selezionare la propria varietà preferita e, in modo direttamente proporzionale, man mano che si aumenta la quantità della cannabis scelta, aumenta anche la sua convenienza. Quindi, scegliere CBD Express significa scegliere la qualità e la libertà di usare la cannabis light, nella convinzione di poter tranquillamente godere dei suoi benefici di relax e benessere sull’organismo. Se ancora non lo hai fatto, effettua il primo ordine…ed approfitta della straordinaria promozione di CBD Express!

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