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Cannabis legale, la cassazione si pronuncia sui sequestri se il THC è inferiore al 0,5%

Le sentenze della Cassazione confermano lo stop ai sequestri di ” cannabis legale” e consente la vendita legale se il livello di THC è inferiore allo 0,5%

Come si è espressa la Cassazione nelle sentenze sulla cannabis

A seguito di sequestri preventivi avvenuti in varie città d’Italia, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla commercializzazione della canapa light confermandone la legalità e disponendo la restituzione della merce.

L’ultimo episodio si è verificato a Rapallo in provincia di Genova con il sequestro ad un commerciante di infiorescenze, tisane, foglie e oli di cannabis o canapa light. Il proprietario del negozio ligure si è rivolto al Tribunale del Riesame che gli ha dato ragione ed ha ordinato il dissequestro dei prodotti.

Cannabis Legale

La cannabis legale, venduta in Italia, ha un basso livello di THC e viene chiamata canapa light. Il THC è il principio attivo della cannabis ed è associato all’effetto stupefacente o psicotropo che provoca assuefazione e dipendenza. La canapa light è assolutamente legale perché ha un livello di THC estremamente basso, inferiore allo 0,5%. Applicando la legge italiana sulla cannabis, la Cassazione ha stabilito che la produzione, coltivazione e vendita di canapa light è legittima purché la cannabis e i prodotti derivati siano privi di effetto drogante. Ora, tutta la canapa light in vendita presso i negozi e gli e-commerce non può avere un effetto drogante poiché contiene una percentuale di THC inferiore allo 0,5 %.

La normativa attualmente in vigore in Italia non stabilisce con chiarezza quale sia la percentuale di THC sufficiente perché la pianta abbia effetti psicotropi. Una serie di studi tossicologici e scientifici accreditati hanno sempre confermato che livelli di THC inferiori allo 0,5-0,6% rendono il prodotto del tutto privo di tali effetti. Per farsi un’idea, la cannabis illegale, proibita dalla legge italiana, contiene una percentuale di THC che va dal 7% fino a circa il 30%, con la canapa light siamo dunque ben lontani da questi livelli.

Come si legge sul sito in merito alle sentenze della Cassazione, dell’Ansa , il tribunale ha stabilito nel caso del commerciante di Rapallo che, al limite, il PM potrà disporre dei controlli per verificare la percentuale di THC, prelevando singoli campioni, ma non sequestrando l’intero magazzino.

Cosa dice la legge 242 del 2016 sulla cannabis light

La legge che disciplina la cannabis light in Italia è la 242 del 2016. La norma stabilisce che la produzione e coltivazione di cannabis legale con un THC inferiore allo 0,5/0,6% % è del tutto legale, inoltre la legge precisa che la coltivazione deve avvenire con semi certificati. Tutta la produzione e coltivazione di canapa industriale in Italia, utilizzata per produrre cosmetici, tessuti, alimenti e persino combustibile, rispecchia le disposizioni di questa legge. Dunque i produttori di infiorescenze, semi e fiori di canapa non sono esposti ad alcun rischio perché le loro coltivazioni rispettano le norme giuridiche.

Come sostengono molte associazione del settore, la legge italiana può sembrare poco chiara ed essere interpretata in modo sbagliato. Infatti nel testo della 242 si parla di produzione e coltivazione ma non si danno regole precise riguardo alla vendita e ai controlli. Una precedente sentenza della Cassazione aveva però stabilito che in Italia, tutto ciò che può essere legalmente coltivato, può essere anche venduto. Quindi se le coltivazioni sono autorizzate dalla legge, anche la vendita implicitamente lo è. Secondo la Federcanapa infatti è assolutamente coretto e legittimo vendere al pubblico infiorescenze, semi di canapa e prodotti derivati purché provengano da semi europei certificati, rispettino i livelli di THC inferiori allo 0,5% e siano privi di sostanze nocive per la salute umane come ad esempio, muffe, tossine e altre sostanze chimiche.

Federcanapa

La Federcanapa riunisce i produttori di canapa light ed ha messo a punto un sistema di certificazione per i coltivatori proprio per garantire il rispetto della normativa in tutte le fasi della filiera, dalla semina al raccolto di canapa light. In questo modo al consumatore arriva un prodotto finale di qualità e controllato. Come confermato dalla Cassazione dunque, la commercializzazione della canapa light e suoi derivati non può costituire reato poiché è priva di rischi per la salute e di effetto drogante e psicotropo. Per approfondimenti e informazioni sulla posizione ufficiale della Federcanapa in merito alla commercializzazione di cannabis legale,

Quale è l’impatto della sentenza su shop fisici e e-commerce che vendono cannabis legale in Italia

 

La sentenza della Cassazione e del Tribunale del Riesame di Genova sul caso del commerciante di Rapallo, non può avere alcun effetto su e-commerce e negozi specializzati nella vendita di cannabis legale. La sola accortezza che dovranno usare gli agricoltori e i produttori sarà quella di verificare che i semi di canapa light siano accompagnati da un cartellino che identifichi la provenienza e la varietà dei semi. La tipologia dei semi infatti deve rientrare tra quelle ammesse dalla Legge 242 del 2016. Da parte loro anche gli e-shop dovranno verificare che la cannabis che commercializzano rispetti la normativa vigente.

Le stime e le previsioni degli analisti sull’andamento del mercato della cannabis Italia sono sempre più entusiaste. Il settore è in continua crescita con un fatturato di 150 milioni di euro all’anno e 10 mila lavoratori. La crescita continuerà con un proliferare di e-commerce e store online. La ragioni dell’aumento della domanda e della richiesta di cannabis legale sono dovute principalmente alle molteplici proprietà benefiche della canapa light. La cannabis o marijuana legale viene infatti impiegata in vari settori, da quello alimentare a quello della bellezza e della cosmesi.

L’opinione generale su questa vicenda, è che per dare ulteriore impulso al mercato e favorirne il giusto sviluppo, sarebbe importante avere in Italia una normativa chiara che aiuti a colmare il vuoto normativo attuale sulla vendita di cannabis e derivati. La legislazione dovrebbe infatti esprimersi in modo chiaro ed efficace e definire anche una serie di misure di controllo per garantire i consumatori, ma anche gli stessi shop, che così non rischierebbero più di vedere la loro merce sequestrata. Con regole e leggi più chiare, il settore potrebbe attirare ulteriori investimenti e aumenterebbe il numero di produttori e aziende impegnate nella coltivazione e commercializzazione di cannabis legale.

Cosa si può acquistare negli e-commerce di marijuana italiana

La canapa light o marijuana legale è una pianta ricca di effetti benefici e medicamentosi e prima di essere proibita veniva impiegata in vari settori. La pianta contiene infatti Cannabidiolo o CBD, un principio attivo con effetti antinfiammatori e tranquillizzanti. Sin dall’antichità, la canapa è sempre stata usata come ingrediente per la preparazione di farmaci. La cannabis è un potente antibatterico naturale che aiuta a combattere infezioni e agenti patogeni come il pericoloso batterio stafilococco aureo. La canapa inoltre ha una fibra particolarmente resistente che la rende ideale per la fabbricazione della carta e la produzione di fibre tessili. La marijuana italiana ha importanti proprietà lenitive, emollienti, antiossidanti e miorilassanti, viene impiegata con successo nella cosmesi, per combattere l’invecchiamento delle cellule e per rilassare i muscoli.

Online potrai trovare una serie di prodotti di grande efficacia a base di CBD come ad esempio gli oli e gli integratori. L’olio di CBD è ricco di sostanze benefiche come gli omega 3 e 6, le proteine, le vitamine e i grassi naturali, può essere acquistato in varie concentrazioni ed è diluito con olio extravergine di oliva o olio di semi di canapa.

Tra i prodotti derivati dal CBD, ci sono gli e-liquid per le sigarette elettroniche, privi di nicotina, ma ricchi di Cannabidiolo, quindi con una efficace azione rilassante, online si possono acquistare anche gli aromi per la casa a base di CBD con i diffusori per profumare gli ambienti e per un’efficace aromaterapia.

La canapa light

La canapa light viene usata con successo anche nel settore alimentare per confezionare deliziose tisane rilassanti. Le tisane vengono vendute in foglie intere, già tritate o in fiori di canapa per preparare infusi o decotti. Quelle già tagliuzzate possono essere aggiunte direttamente all’acqua bollente, le foglie o i fiori interi vanno fatti bollire in acqua per qualche minuto e poi messi in infusione.

Le infiorescenze e le foglie di canapa per tisane provengono solo da agricoltura controllata e da produttori italiani, hanno un contenuto di THC molto basso, dello 0,2%, e uno di CBD che va dal 2% al 4%. I semi di canapa commestibili infine possono essere utilizzati nella cucina per preparare gustosi dolci o ricette salate, insaporiscono i piatti con il loro aroma forte e il gusto speziato, sono ricchi di vitamine e amminoacidi. In passato la canapa era, infatti, una spezia molto utilizzata nella preparazione degli alimenti.

Un altro importante impiego della canapa light è quello della cosmesi. Negli e-commerce di canapa o marijuana italiana troverai moltissimi prodotti per la cura del viso e del corpo. Grazie all’azione antibatterica, la canapa è efficace nel combattere l’acne e nel rimuovere le impurità del viso, viene impiegata per realizzare detergenti e maschere viso.

Per l’effetto lenitivo e rilassante, la cannabis è perfetta anche come ingrediente per le creme corpo, con azione emolliente e rigenerante su mani e piedi. Gli oli e le creme di canapa light sono inoltre indicati per gli sportivi per curare contratture e infiammazioni ai muscoli, tendini e alle articolazioni, perfetti per un massaggio rilassante e rivitalizzante.

Come acquistare cannabis online in modo sicuro

Oltre ai prodotti derivati dalla cannabis, è possibile acquistare anche semi, foglie o infiorescenze non commestibili. Questa marijuana italiana ha un THC inferiore allo 0.5% ed è perfettamente legale.

Le infiorescenze di marijuana sono ricche di Cannabidiolo o CBD, vengono essiccate attraverso un procedimento lento e dedicato per conservare tutto l’aroma. Tutte le fase della produzione sono curate nei minimi dettagli, una volta essiccate, le foglie o i semi vengono conservate in contenitori appositi per mantenere la fragranza e il giusto livello di umidità.

Ricordiamo che non si tratta di prodotti da utilizzare per fini alimentari, ma solo per uso tecnico e da collezione. Dalle infiorescenze e dalla pianta di marijuana italiana si ottiene infine l’ash legale, prodotto attraverso la tecnica del setaccio o dell’estrazione, è legale perché contiene un livello di THC conforme alla legge.

 

L’acquisto On-line di cannabis legale

Con tutta questa varietà di prodotti, è fondamentale per i consumatori acquistare in modo sicuro presso gli store online. La prima cosa da verificare è che la marijuana italiana sia effettivamente certificata e provenienti da semi italiani o europei. Alcuni e-commerce offrono anche fiori e semi di canapa prodotti con agricoltura biologica.

Per individuare il sito più affidabile dove acquistare cannabis online, è inoltre opportuno assicurarsi che i livelli di THC rispettino il limite dell’0.5%. Tutto questo dovrà essere accertato da etichette originali e affidabili, per non avere poi problemi in caso di controlli.

Tutta la marijuana e i derivati venduti negli store online non hanno bisogno di ricetta medica. Ricordiamo infine che quando si parla di cannabis light, si intende la canapa coltivata per fini industriali o non la canapa terapeutica. La cannabis coltivata e commercializzata per fini terapeutici è stata introdotta in Italia di recente e con successo nelle terapie del dolore oncologiche. L’assunzione di questi farmaci a base di cannabinoidi segue ovviamente un iter completamente diverso da quello della canapa light industriale.

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