Posted on Lascia un commento

Posso guidare se faccio uso di Cannabis Light?

Posso guidare se faccio uso di Cannabis Light?

Posso guidare se faccio uso di Cannabis Light?

Ormai da qualche tempo, la Cannabis Light è diventata totalmente legale sul territorio italiano e viene venduta regolarmente in numerosi punti vendita sparsi per la Penisola. I consumatori di Marijuana Legale sono moltissimi, di tutte le fasce d’età, e fanno uso di questa sostanza per le più disparate ragioni e in tutta tranquillità, poiché povera di sostanze psicotrope. Ma la domanda che affligge i consumatori è: “Posso guidare se faccio uso di Cannabis Light?”. “Rischio di risultare positivo al test dell’urina se consumo Marijuana Legale?”, “Rischio la sospensione della patente?”.

Vediamo quindi di fare chiarezza sull’argomento, prendendo in esame le normative in tema di consumo di Cannabis Light e i suoi effetti sulla salute.

Guida e uso di Cannabis Light: il dubbio giuridico

La domanda “Posso guidare se faccio uso di Cannabis Light?”, purtroppo, ancora non trova una risposta sicura dal punto di vista giuridico. Tuttavia, i casi emersi negli ultimi mesi possono aiutare a trovare una soluzione a questo quesito. Come sappiamo, la Cannabis Light, chiamata anche “Cannabis Legale”, deve per Legge avere una concentrazione di THC (sostanza psicoattiva presente nella Cannabis sativa) inferiore allo 0,6%. Pertanto, non comporta effetti psicotropi sul cervello, non altera la cognizione del tempo e dello spazio e neanche la percezione della realtà di chi che ne fa uso. I coltivatori, quindi, rassicurano i consumatori: data la scarsa quantità di THC presente al suo interno, il consumo di Cannabis Light non porta i soggetti a risultare positivi al test delle urine, né tantomeno ad avere seri problemi durante la guida.

Tuttavia, non è possibile affermare che non esiste alcun rischio, in quanto il risultato del test dipende dal metabolismo di ogni soggetto. Infatti, o,6 mg di tetraidrocannabinolo, contenuti in un grammo di Cannabis con concentrazione allo 0,6%, possono portare il soggetto a risultare positivo al test delle urine (il cui limite legale è di 50 mg/ml).

È necessario però considerare che risultare positivi al test delle urine non è sinonimo di colpevolezza: secondo la Corte di Cassazione non è sufficiente un test delle urine o del sangue per stabilire la colpevolezza di un soggetto relativa al reato di guida sotto effetto di sostanze stupefacenti, in quanto il soggetto può averne fatto uso nei giorni precedenti. In questo caso, sarà necessario un esame di cromatografia a gas o spettrometria di massa per convalidare la colpevolezza del soggetto.

Come assumere Cannabis Light evitando ogni rischio?

Il consumo di Cannabis Light, sebbene considerato completamente legale da un punto di vista legislativo, può comunque comportare dei risultati “falsi positivi” ai test anti-droga. Come mettersi al riparo da questi rischi?

Alla domanda “Posso guidare se faccio uso di Cannabis Light?”, la risposta è “”, anche se è necessario prendere alcune precauzioni. Innanzitutto, è consigliabile fare attenzione ai prodotti a base di canapa che si consumano, al fine di scegliere quelli con percentuale componenti psicotropi più bassa possibile. In secondo luogo, è necessario ricordare di conservare sempre lo scontrino e il certificato dei prodotti a base di Cannabis Light che si sono consumati, così da poter dimostrare la loro legalità alle Forze dell’Ordine.

Posted on 2 commenti

Si può coltivare Cannabis in Italia?

cannabis in italia

Posso coltivare Cannabis in Italia?

Grazie alle nuove leggi in materia di Marijuana legale, la coltivazione di Cannabis, in Italia e in Europa, è in forte aumento. Gli ultimi studi scientifici nel campo della medicina naturale si sono infatti concentrati sui benefici offerti da questa pianta, provenienti in particolare dai cannabinoidi contenuti al suo interno, che si sono dimostrati efficaci per il trattamento di diverse tipologie di disturbi, dall’emicrania all’insonnia, passando per infiammazioni e dolori cronici.

Molti esperimenti hanno portato alla luce le proprietà salutari della Marijuana anche nella cura di patologie più gravi, come quelle neurodegenerative e di origine tumorale. Non a caso, i cannabinoidi hanno proprietà antiossidanti che aiutano a combattere la degenerazione delle cellule cerebrali, e antitumorali in quanto favoriscono il processo di apoptosi, ovvero la morte delle cellule maligne.

Dati i numerosi effetti sulla salute di questa pianta, da millenni utilizzata come rimedio officinale, e le novità legislative relative al suo utilizzo, la domanda che al momento molti italiani si pongono è: “Posso coltivare Cannabis in Italia?”.

Ecco cosa dice la Legge Italiana…

È possibile coltivare a casa propria piante di Cannabis senza paura delle possibili conseguenze legali, a patto che si utilizzi semi certificati venduti regolarmente da commercianti autorizzati. La Legge Italiana attualmente vigente riconosce infatti la possibilità di coltivare canapa autonomamente, senza correre il rischio di sanzioni amministrative o penali, anche nel caso in cui si risulti sprovvisti di apposite autorizzazioni rilasciate dalle Forze dell’Ordine.

Questo significa che è possibile piantare qualunque tipo di Cannabis?

La risposta è no: la Legge Italiana riconosce come legale solo la Cannabis Light, ovvero la varietà di Cannabis sativa povera di sostanze psicotrope.

Per rispettare i limiti imposti dalla legge, e quindi poter coltivare senza incorrere in nessun rischio, è doveroso che la Cannabis abbia concentrazioni di THC (tetraidrocannabinolo, il cannabinoide psicoattivo contenuto nella Marijuana) inferiori allo 0,6%.

La quasi totale assenza di THC, tuttavia, non annulla gli effetti benefici della Cannabis sulla salute, ma solo quelli psicoattivi: la Cannabis Light commercializzata contiene alti livelli di CBD, il cannabinoide non psicotropo dalle innumerevoli proprietà officinali, tra cui quella anticonvulsivante, antinfiammatoria, antiossidante e antiemetica.

Quindi, alla domanda “Posso coltivare Cannabis in Italia?”, la risposta è “Sì”: la Legge Italiana consente di poter coltivare canapa light e di poter usufruire di tutti gli effetti benefici di questa pianta.

Come evitare di incorrere in problemi con la legge?

Come già accennato, la Cannabis Light considerata legale in Italia è la varietà di canapa appositamente selezionata per essere povera di THC e ricca di CBD. È perciò essenziale tenere a mente che coltivare o detenere Cannabis che supera i livelli di THC previsti dalla normativa è illegale e rende i soggetti perseguibili penalmente.

Per evitare rischi legali ed equivoci con le Forze dell’Ordine, ci sono quindi degli accorgimenti da seguire: i semi di cannabis andranno acquistati solo da commercianti autorizzati e dovranno essere provvisti di codice di tracciabilità al fine di poter risalire alle loro origini. È consigliabile conservare sempre lo scontrino e la confezione originale dei semi acquistati, al fine di poterli esibire in caso di controlli da parte delle autorità.

Posted on 1 commento

Perchè la gente fuma Cannabis Light?

Perchè la gente fuma Cannabis Light?

Perché la gente fuma Cannabis Light?

Quando si parla di Cannabis Light, si intende una varietà di Cannabis sativa poverissima di THC e quindi priva di effetti psicotropi sul cervello. La Marijuana Legale non offre il classico effetto di “euforia” che solitamente si ottiene quando si fuma la Cannabis. Allora perché la gente fuma Cannabis Light?

Le ragioni sono molteplici: c’è chi fuma perché ama il sapore della Cannabis e vuole goderselo senza violare la legge, e chi invece la consuma per poter godere dei numerosi benefici che essa può apportare all’organismo. Vediamo quindi quali sono gli aspetti positivi del consumo di Cannabis Light e quali sono i suoi effetti sulla salute.

Gli effetti dell’erba non psicoattiva

La caratteristica che principalmente contraddistingue la Cannabis Light da quella venduta sul mercato nero è la scarsissima concentrazione di THC: il limite consentito dalla legge è infatti dello 0,2%, con oscillazioni consentite fino allo 0,6%. Come anticipato, il consumo di Cannabis Light non comporta effetti psicoattivi sul cervello, ovvero non altera la percezione della realtà e dei sensi del soggetto che ne fa uso.

Sebbene povera di THC, la Cannabis Light è ricca di un altro cannabinoide. Si tratta del CBD, metabolita non psicoattivo naturalmente presente nelle piante di canapa, che agisce sui recettori del cervello stimolando la produzione di serotonina e causando un miglioramento dell’umore e una diminuzione dell’ansia. Per questa ragione, la Cannabis Light si può rivelare un ottimo rimedio naturale contro i sintomi da stress e i disturbi del sonno, grazie anche alle sue proprietà ansiolitiche, sedative e analgesiche.

Tra i numerosi effetti positivi del CBD, troviamo inoltre le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, che contribuiscono a contrastare l’invecchiamento e la degenerazione delle cellule e costituiscono un valido aiuto nel trattamento di diverse patologie.

Quindi, una delle risposte alla domanda: “Perché la gente fuma Cannabis Light?” è certamente la possibilità di poter godere degli effetti salutari e rilassanti del CBD senza l’effetto di stordimento causato dal THC.

Perché la gente fuma la Cannabis Light? Ecco l’aspetto legale

La Cannabis Light ha ricevuto numerosi consensi, anche tra chi era solito consumare Cannabis normale. La Legge 242/2016, che comportato la legalizzazione del commercio di canapa con concentrazioni di THC inferiori allo 0,6%, consente ai soggetti di consumare Cannabis Light liberamente, senza correre alcun rischio di natura penale. Perciò, uno dei motivi del perché la gente fuma Cannabis Light è sicuramente la possibilità di poter godere dei suoi benefici e del suo sapore unico senza infrangere la Legge e senza doversi rivolgere a fonti poco affidabili per il suo acquisto. La Cannabis Light in commercio proviene infatti da coltivatori autorizzati e viene prodotta in modo biologico, senza l’utilizzo di sostanze che potrebbero rappresentare un rischio per la salute dei consumatori.

Sebbene la Cannabis Light è considerata legale in Italia, è necessario sottolineare che, qualora sussistesse il dubbio relativo alla natura della Cannabis trovata in possesso di un determinato soggetto, le Forze dell’Ordine sono comunque autorizzate a effettuare ulteriori accertamenti. Per poter consumare Cannabis Light in tutta sicurezza, è quindi essenziale acquistare “erba legale” solo da rivenditori autorizzati ed è consigliabile portare sempre con sé lo scontrino d’acquisto e il certificato di provenienza del prodotto.

Posted on Lascia un commento

Cannabis Light Venduta ad Uso Collezionistico. Perchè?

Cannabis Light Venduta ad Uso Collezionistico. Perchè?

Perché la Cannabis Light è venduta ad uso collezionistico?

Quello del commercio della Cannabis Light in Italia è stato, negli ultimi mesi, un vero e proprio boom: sono oltre 300 i negozi, chiamati “Grow Shop”, aperti in Italia, e innumerevoli gli e-commerce online che si sono lanciati a capofitto in questo “nuovo” business che vanta un giro d’affari di oltre 40 milioni di Euro. Ma tutto questo è legale? La risposta è sì: la legge prevede il commercio libero di Cannabis, a patto che questa contenga una concentrazione di THC minore allo 0,6% e che non venga commercializzata come articolo da fumo. Quindi, perché la Cannabis Light è venduta a uso collezionistico?

Cannabis Light: cos’è?

Di cosa si tratta? Perché la sua vendita è legale e non è considerata come una sostanza stupefacente? La risposta sta nella scarsa concentrazione di THC contenuta al suo interno: a differenza della Marijuana venduta sul mercato nero, che contiene percentuali di tetraidrocannabinolo anche del 40% e che offre effetti di stordimento e ha il potere di alterare sensi e la percezione della realtà, la Cannabis Light contiene meno dello 0,6% di THC e quindi non offre effetti psicoattivi.

Al contrario, la Cannabis Legale contiene alti livelli di CBD, quasi il 10%, metabolita non psicotropo, da anni soggetto di numerosi studi scientifici per via dei suoi effetti positivi sulla salute. Questo composto vanta proprietà sedative, analgesiche, anticonvulsivanti, antinfiammatorie e antiossidanti, e viene usato in molte cure sperimentali per malattie di vario genere, da quelle di origine psicotica e ansiosa a quelle neurodegenerative. Grazie ai suoi effetti sedativi e analgesici, il CBD è un ottimo alleato nel trattamento di disturbi del sonno e dei sintomi da stress.

Perché la Cannabis Light è venduta ad uso collezionistico: la normativa

La legge 242/2016 promuove la coltivazione della canapa ad uso industriale, tessile, alimentare e cosmetico, a patto che le piante commercializzate siano quasi totalmente prive di THC, sostanza psicotropa contenuta nella Marijuana che provoca il classico effetto “sballo”. La domanda quindi è: “Se è priva di effetti psicoattivi, perché la Cannabis Light è venduta ad uso collezionistico?.

La frase “Le infiorescenze di Cannabis Light non si possono fumare” sembra un controsenso eppure è proprio così. Secondo la Legge Italiana, è illegale usare la Cannabis come prodotto da combustione e non può essere proposta sul mercato come un articolo da fumo. A questo proposito, esiste un vuoto normativo: la legislazione è piuttosto vaga quando si parla di destinazione d’uso della canapa light.

Secondo la normativa, può essere venduta come prodotto da collezione o ad uso cosmetico o alimentare: può essere utilizzata per la preparazione di pietanze o infusi, oppure essere esposta come profumatore per ambienti. È consentita anche la vendita di oli essenziali a base di Marijuana legale, che possono essere utilizzati per il trattamento cutaneo di dolori articolari e muscolari. Anche se non si può fumare, esistono prodotti a base di Marijuana legale destinati alla vaporizzazione: è possibile acquistare Cannabis Light che può essere usata con la sigaretta elettronica.

Posted on 2 commenti

Erba Legale

Erba Legale

Erba legale: dove comprarla?

Da qualche mese, non si parla d’altro: la Marijuana è diventata legale anche in Italia. La Cannabis Light, così chiamata perché quasi priva di sostanze psicotrope, si può infatti acquistare e consumare senza incorrere in nessun rischio legale e nessun vincolo.

Dove comprare l’erba legale nel nostro Paese? In questo articolo, scopriremo di più sulla commercializzazione della Marijuana Light in Italia.

Di cosa si tratta?

Quando si parla di erba legale e dove comprarla, è innanzitutto necessario fare una precisazione: in Italia, il commercio di Cannabis è diventato legale, ma a patto che la merce venduta non superi il livello massimo di THC (sostanza psicotropa contenuta nella Marijuana) consentito dalla Legge, dello 0,6%. Quindi, la Cannabis Legale, chiamata anche “Light”, non provoca in chi la consuma il tipico senso di “sballo”.

Sebbene povera di THC, la Cannabis Light è comunque ricca di altri tipi di cannabinoidi, primo fra tutti il CBD, sostanza ormai da tempo protagonista di numerose ricerche medico-scientifiche. Questo metabolita, contenuto in alte percentuali all’interno della Marijuana Legale (fino al 10%), offre numerose proprietà benefiche per l’organismo, e può costituire un ottimo aiuto nel trattamento di numerose malattie, disturbi e patologie.

Chi consuma Cannabis legale può infatti godere di un senso di rilassamento mentale e muscolare diffuso, dovuto alle proprietà sedative e ansiolitiche del CBD. Quest’ultimo è inoltre un toccasana per chi soffre di disturbi del sonno e da stress, e può aiutare a lenire dolori muscolari e mestruali.

Erba Legale: dove comprarla in Italia?

Con l’entrata in vigore della Legge 242/2016 relativa al commercio della canapa a scopo alimentare, collezionistico, tessile, florovivaistico e industriale, la vendita della Cannabis Light nei negozi chiamati “grow shop” e nelle tabaccherie è diventata a tutti gli effetti legale. Pertanto, può essere acquistata con facilità e senza incorrere in alcun rischio.

Oltre a poter acquistare l’erba legale in tabaccheria e nei punti vendita autorizzati, la Cannabis Light può essere ordinata in un click direttamente tramite internet, con consegna a domicilio. Sono moltissimi i punti vendita online che offrono prodotti a base di Cannabis leggera, che spaziano dalla Marijuana vera e propria a oli per massaggi e tisane.

Ora che sapete cos’è l’erba legale e dove comprarla, è essenziale tenere a mente che, per poterla consumare senza incorrere in rischi con la Legge, il prodotto deve essere dotato di codice di tracciabilità e deve essere certificata la concentrazione di THC presente al suo interno, che dovrà essere, ovviamente, inferiore allo 0,6%. Per poter consumare Marijuana Light in tutta serenità, è importante quindi rivolgersi solo a rivenditori autorizzati, in grado di offrire prodotti di qualità nel pieno rispetto della Legge vigente.

CBD Express è uno dei rivenditori italiani più autorevoli del settore, che offre numerose tipologie di Cannabis Light, tutte certificate e provenienti da coltivazioni autorizzate. Semplicemente entrando sul sito web ufficiale dell’azienda, sarà possibile avere accesso a un vasto catalogo di prodotti di ottima qualità, che potranno essere ordinati con consegna a domicilio in ogni parte d’Italia.

Posted on Lascia un commento

Come vendere Cannabis Light in tabaccheria

Come vendere Cannabis Light in tabaccheria

Come vendere Cannabis Light legalmente in tabaccheria?

Con l’entrata in vigore delle Legge 242/16, in Italia è arrivata in vendita in alcune tabaccherie la cosiddetta “Cannabis Light” o “Cannabis Legale”, una particolare varietà di Cannabis sativa contenente solo lo 0,6% di THC (la sostanza psicotropa classificata come stupefacente). A questo proposito, molti si chiedono come vendere Cannabis Light legalmente in tabaccheria. Vediamo quali sono le normative che regolano la vendita di Cannabis Light in Italia e come fare per portarla nel proprio negozio.

Vendere Cannabis Light legalmente: ecco la normativa

La Legge 242/2016 Art. 4 Co. 5 ha legalizzato la vendita di Cannabis Light nei negozi e nelle tabaccherie italiane, a patto che all’interno della pianta siano presenti basse concentrazioni di THC. Il limite massimo imposto dalla normativa è dello 0,2%, ma tuttavia è prevista una tolleranza fino al 0,6% nei confronti dei coltivatori e, di conseguenza, il regime di non sanzionabilità penale si estende anche ai commercianti.

La tabaccheria che espone la Cannabis Light in vendita nel proprio negozio deve necessariamente essere provvista di certificati peritali, ovvero apposite documentazioni volte a classificare il prodotto e a garantirne la provenienza. Questi documenti dovranno inoltre riportare la concentrazione di THC presente all’interno dei prodotti. Tale certificazione deve essere rilasciata dal coltivatore.

Quando si parla di come vendere la Cannabis Light legalmente in tabaccheria, è importante precisare che, secondo l’Art. 4 Co. 5 della Legge 242/2016, gli utilizzi della canapa coltivata consentiti dalla normativa sono:

  • Fornitura di semilavorati della canapa quali fibre, polveri, oli, carburanti, ecc.;
  • Produzione di materiale organico per la bioedilizia e bioingegneria;
  • Produzione di cosmetici e alimenti;
  • Sovescio;
  • Fitodepurazione al fine di bonificare siti inquinati;
  • Florovivaismo.

Date le categorie che riguardano i possibili utilizzi della canapa coltivata previsti dalla legge, si può assumere che la Cannabis Light venduta nelle tabaccherie possa rientrare, in senso lato, nella categoria che ne prevede l’utilizzo a scopo alimentare (inalazione o ingestione). Per questa ragione, i commercianti che desiderano vendere l’erba legale nei propri negozi devono obbligatoriamente osservare le norme vigenti relative alla vendita di prodotti del settore alimentare.

Pertanto, il prodotto può essere venduto ai clienti al dettaglio solo se accuratamente confezionato, sigillato e accompagnato da apposite etichette che riportano la sua provenienza, gli ingredienti presenti al suo interno e, soprattutto, la certificazione riportante i livelli di THC contenuti. Ovviamente, ogni prodotto dovrà essere dotato di numero di tracciabilità, così da permettere a eventuali enti di controllo di poter risalire all’origine della Cannabis Light, che per legge potrà essere venduta solo a clienti maggiorenni.

Come vendere la Cannabis Light legalmente in tabaccheria: i rischi da evitare

Per essere sempre sicuri di acquistare prodotti di primo ordine e rispettosi dei limiti imposti dalla legge, è consigliabile affidarsi solamente a fornitori seri e professionali. La vendita di Cannabis non certificata oppure con livelli di THC superiori al limite consentito potrebbe comportare conseguenze disastrose per il commerciante: dal ritiro della licenza a pesanti sanzioni, passando per provvedimenti penali.

Quando si parla di come vendere Cannabis Light in tabaccheria è inoltre essenziale ricordare che la Cannabis legale, a livello amministrativo, non è considerata un prodotto da fumo e come tale non deve essere venduta come un surrogato del tabacco, ma bensì come un articolo da collezione.

Posted on Lascia un commento

Che effetti ha l’olio di CBD?

Che effetti ha l’olio di CBD?

Che effetti ha l’olio di CBD?

L’olio di CBD, cannabinoide presente naturalmente all’interno della Cannabis sativa, sta velocemente crescendo in popolarità. Questo metabolita è infatti oggetto di numerosi studi scientifici che, ogni giorno, portano alla luce proprietà benefiche sempre nuove. Chiamato anche cannabidiolo, il CBD viene estratto dagli steli, dai fiori e dalle foglie della Canapa, e non apporta effetti psicotropi sul cervello, ovvero non provoca alcun effetto sulla percezione e suoi sensi di chi lo assume.

Venduto in diversi formati, primo su tutti sotto forma di olio, il CBD è diventato un alleato prezioso per la cura di numerosi disturbi e patologie, sia mentali che fisiche, ed è quasi totalmente privo di effetti collaterali. Ma vediamo più nel dettaglio che effetti ha l’olio di CBD e quali sono le sue modalità d’uso.

Gli effetti del cannabidiolo sulla salute

Il CBD è un composto organico che vanta numerose proprietà e il suo olio viene usato come trattamento supplementare nella cura di numerose malattie, dall’ansia ai disturbi del sonno, dalle infiammazioni croniche all’epilessia infantile.

Quando si parla di che effetti ha l’olio di CBD sulla salute, non si può fare a meno di nominare le sue proprietà ansiolitiche e sedative: legandosi ai recettori vanilloidi dell’adenosina presenti nel sistema nervoso, il CBD ha il potere di migliorare i cicli del sonno e aiutare il corpo a combattere l’insonnia. Viene usato anche come integratore nei trattamenti contro l’ansia e patologie psicologiche come il disturbo bipolare e la schizofrenia, proprio per le sue proprietà antipsicotiche, e favorisce il rilassamento totale di corpo e mente.

La sua assunzione è consigliata anche ai pazienti affetti da infiammazioni croniche: secondo quanto testimoniato da numerosi soggetti, le proprietà analgesiche e antinfiammatorie del CBD costituiscono un ottimo aiuto nell’attenuazione dei sintomi e del dolore. Il cannabidiolo ha inoltre dimostrato di avere effetti antiepilettici e per questo viene utilizzato in cure sperimentali contro l’epilessia, anche infantile. Grazie alle sue proprietà antiossidanti, il CBD è in grado di rallentare l’invecchiamento cellulare e rappresenta un valido alleato nel trattamento di malattie neurodegenerative.

Molti utilizzano l’olio di CBD persino come supplemento nelle diete dimagranti. Questo cannabinoide, infatti, portando il corpo a produrre serotonina, ha il potere di migliorare l’umore di chi lo assume e aiuta i soggetti a rispettare un regime alimentare salutare, riducendo gli attacchi di fame nervosa.

Gli effetti collaterali

L’olio di CBD è generalmente considerato come una sostanza sicura da assumere, che non altera in nessun modo i sensi, la percezione e le funzioni vitali dei soggetti. Tuttavia, può provocare alcuni effetti collaterali innocui. Tra questi, troviamo una diminuzione della produzione della saliva e secchezza della bocca, alterazione del metabolismo di farmaci e aumento della sonnolenza. Inoltre, la sua assunzione può comportare l’incremento dei tremolii nei soggetti affetti dal Morbo di Parkinson.

In ogni caso, prima di cominciare ad assumere a scopo terapeutico l’olio di CBD su base quotidiana, è consigliabile consultare il proprio medico. In questo modo si potranno evitare spiacevoli sorprese, riuscendo solamente a usufruire di tutti i benefici che questo rimedio naturale può offrire al corpo umano.

 

Posted on 1 commento

Cos’è l’olio di CBD?

Essential oil made from medicinal cannabis

Che cos’è l’olio di CBD?

Il CBD è il secondo cannabinoide in ordine di abbondanza presente all’interno delle infiorescenze femminili di Cannabis sativa. Conosciuto anche come cannabidiolo, il CBD, a differenza del ben più noto THC, non ha effetti psicoattivi sul cervello umano, e quindi non altera la percezione dello spazio e del tempo e non provoca il classico effetto di “sballo” tipico della Cannabis.

Negli ultimi tempi, sono sempre di più gli scienziati che riconoscono i benefici di questo metabolita, che, secondo quanto evinto dai numerosi studi, gode di tantissime proprietà salutari per gli esseri umani. Ma vediamo che cos’è l’olio di CBD e quali sono i suoi effetti su corpo e mente.

La produzione dell’olio di CBD

L’olio di CBD viene realizzato utilizzando gli estratti di piante di Cannabis sativa coltivate all’interno dell’Unione Europea. Le infiorescenze femminili interessate dal processo devono essere, per Legge, provenienti da piante di Cannabis Light, ovvero una particolare varietà di canapa con livelli di THC inferiori al limite dello 0,6% secondo quanto imposto dalle normative vigenti. La raccolta delle infiorescenze avviene quando le piante sono mature e queste vengono a loro volta interessate da un processo di estrazione dei terpeni, composti organici aromatici che vantano numerose proprietà terapeutiche. Da questi viene estratto il CBD sotto forma di olio.

In seguito, l’olio estratto può essere filtrato oppure mantenuto al suo stato grezzo. Nel secondo caso, l’olio viene miscelato ad altre tipologie di oli vegetali e non viene sottoposto a ulteriori trattamenti. In questa eventualità, sarà però più difficile stabilire la precisa concentrazione dei suoi componenti e il preparato avrà una consistenza più densa, caratteristica che ne renderà più difficile l’applicazione. L’olio di CBD filtrato, invece, è l’olio di cannabidiolo purificato, ovvero trattato al fine di rimuovere cere, clorofilla e altri materiali vegetali. In questo caso, l’olio avrà una consistenza liquida e il suo colore sarà giallo dorato.

Che cos’è l’olio di CBD: i suoi principali effetti benefici e le modalità d’applicazione

Il CBD o cannabidiolo è uno degli oltre 85 cannabinoidi naturalmente presenti all’interno della Cannabis sativa. Questo composto organico non è psicoattivo e può essere acquistato legalmente in numerosi punti vendita in loco e online. Date le numerosissime proprietà del CBD, quest’ultimo può essere utilizzato per il trattamento di diversi disturbi: gli ultimi studi scientifici hanno confermato che il cannabidiolo vanta effetti analgesici, ansiolitici, sedativi, antinfiammatori e antiemetici.

L’olio di CBD viene venduto solitamente in diverse concentrazioni e può essere assunto per via orale con l’ausilio di un contagocce, sotto forma di capsule oppure può essere vaporizzato. Il composto può essere assunto una o più volte al giorno e non comporta nessun rischio per l’utente, che potrà essere tranquillamente in grado di guidare, lavorare e svolgere tutte le sue attività quotidiane. Il composto vanta moltissime proprietà, prime su tutte quelle ansiolitiche: è noto per i suoi effetti calmanti, utili per aiutare a curare disturbi del sonno e sintomi da stress. Proprio per questi motivi, ad oggi sono tantissime le persone che usano l’olio di CBD e continuano giorno dopo giorno a dare conferme riguardo i suoi effetti benefici.

Posted on 3 commenti

Cos’è la Cannabis Light?

Cos’è la Cannabis Light?

Cos’è la Cannabis Light: proprietà ed effetti della Marijuana legale

Negli ultimi tempi, si parla molto di Cannabis Light: il commercio di Marijuana legale è un giro d’affari che in pochi mesi ha sfiorato 44 milioni di Euro. Ma di cosa si tratta?

La Cannabis Light viene ricavata da piante di Cannabis sativa appositamente selezionate perché povere di THC, sostanza psicotropa che provoca stordimento e alterazione delle funzioni del cervello. Chiamata anche “Marijuana che non sballa”, la Cannabis Light ha infatti una concentrazione minima di THC (per legge minore al 0,6%), mentre è ricca di altri cannabinoidi capaci di offrire effetti positivi per la salute umana, primo su tutti il CBD. Ma vediamo più nel dettaglio quali sono gli effetti e le proprietà della Cannabis Light.

Cannabis Light: la Marijuana leggera, ricca di CBD e povera di THC

La prima caratteristica che distingue la Cannabis Light dagli altri prodotti venduti illegalmente sul mercato nero, oltre al fatto che la prima viene sottoposta a numerosi controlli prima di essere commercializzata e non viene trattata con sostanze nocive per la salute, è la scarsa concentrazione di THC presente al suo interno.

La Cannabis Legale, infatti, secondo quanto previsto dalla legge, deve avere una concentrazione massima di THC pari allo 0,2%, con tolleranza fino allo 0,6% per i coltivatori. La quasi totale assenza di Tetraidrocannabinolo inibisce tutti gli effetti classici che la Marijuana ha sul cervello, come l’inibizione della percezione dello spazio e del tempo e l’alterazione dei sensi.

Le piante di Cannabis Light sono quindi povere di THC, ma ricche di altri cannabinoidi, primo su tutti il CDB o cannabidiolo, un metabolita di origine organica, oggetto di numerose ricerche scientifiche in quanto dotato di interessanti proprietà officinali. Il cannabidiolo offre numerosi effetti benefici per la salute umana: è un ottimo alleato della digestione e dell’apparato gastrointestinale e, grazie alle sue proprietà antiemetiche, è particolarmente indicato come rimedio naturale contro nausea e vomito.

È inoltre noto per i suoi effetti analgesici e calmanti: grazie alla sua capacità di legarsi ai ricettori del sistema nervoso, il CDB si rivela un efficiente calmante naturale, perfetto per alleviare ansia, sintomi da stress e disturbi del sonno. Le sue proprietà analgesiche sono indicate persino per il trattamento dei sintomi di dolori cronici (e si sta già dimostrando un valido aiuto per molte persone).

Il cannabidiolo vanta proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, e pertanto contribuisce a mantenere i tessuti di pelle e organi sani e giovani e può mostrarsi molto utile nella lotta contro l’acne e alcuni comuni e meno comuni infiammazioni. Nonostante le numerose proprietà benefiche del CBD, è però essenziale sottolineare che la Cannabis Light non ha niente a che vedere con la Cannabis Terapeutica.

La Cannabis Light e le forme di assunzione previste dalla legge

È fondamentale ricordare che, nel rispetto delle attuali leggi vigenti in Italia sul tema della legalizzazione della Marijuana, la Cannabis Light non può essere venduta come un prodotto da fumo atto alla combustione, ma bensì come un prodotto tecnico o da collezione o a destinazione alimentare.

Posted on 1 commento

Usi terapeutici nel mondo del CBD

Scientist checking hemp flowers

Usi terapeutici nel mondo del CBD – La risposta

Il CBD, o cannabidiolo, è un cannabinoide presente in grande abbondanza all’interno della pianta Cannabis sativa, secondo in ordine di concentrazione solo al THC. Quando si parla di usi terapeutici nel mondo del CBD, non si può fare a meno di nominare le straordinarie proprietà officinali di questo composto: il metabolita, ormai da tempo oggetto di studi scientifici, è in grado di agire positivamente sui recettori del sistema nervoso umano, portando sollievo da dolore fisico, ma anche da stress e ansia.

È importante sottolineare che, a differenza del THC, il CBD non ha effetti psicoattivi sul corpo umano, non provoca stordimento o alterazione della percezione dello spazio e del tempo. Anzi: il CBD è in grado di modulare l’azione psicotropa del THC e prolungarne l’effetto positivo sul corpo. Ma vediamo più nel dettaglio quali sono gli usi terapeutici nel mondo del CBD.

CBD: gli effetti benefici sul corpo umano

Gli studi scientifici hanno portato alla luce le numerose proprietà di questo composto organico e stanno attualmente testando l’efficacia terapeutica di questo cannabinoide nella cura di vari disturbi e patologie anche gravi, come quelle neurodegenerative e di natura tumorale e cancerosa.

Quando si parla degli usi terapeutici nel mondo del CBD, troviamo perciò molti campi di applicazione: il cannabidiolo vanta proprietà ansiolitiche, antipsicotiche, antinfiammatorie, anticonvulsive, antispasmodiche, analgesiche, antiossidanti e antitumorali. Ecco alcuni dei possibili usi del CBD nella medicina:

  • Trattamento delle infiammazioni e dolori

Il CBD, grazie alle sue proprietà analgesiche e antinfiammatorie, è capace di alleviare i sintomi da infiammazione, che sia essa cronica o temporanea, donando sollievo ai pazienti. Infatti, questo composto è utilizzato in trattamenti sperimentali per la cura della fibromialgia. Le sue proprietà antinfiammatorie sono efficaci anche per la cura dell’acne, aiutando la diminuzione della produzione di sebo della pelle.

  • Trattamento di patologie neuropsichiatriche

Secondo gli studi del 2014, pubblicati sulla rivista “Epilepsia”, questo metabolita estratto dalla Cannabis sativa potrebbe rivelarsi un ottimo alleato anche nel trattamento di malattie neuropsichiatriche come l’epilessia, anche infantile, grazie alle sue proprietà neuro-protettive e anticonvulsivanti.

  • Trattamento di tabagismo e tossicodipendenza

Secondo gli studi pubblicati dalla rivista scientifica “Addictive Behaviors”, tra gli usi terapeutici nel mondo del CBD troviamo anche quello del trattamento di tabagismo e dipendenza da sostanze stupefacenti. L’esperimento, effettuato somministrando ai pazienti del CBD sotto forma di olio da inalare, ha portato alla luce risultati molto positivi: i soggetti fumavano meno sigarette e diminuiva in loro anche il desiderio di nicotina.

  • Trattamento di tumori

Molti studi scientifici, ancora in corso, evidenziano le proprietà antitumorali della Cannabis sativa, e in particolare dei cannabinoidi THC e CBD. Pare che questi due metaboliti possano rallentare la crescita delle cellule maligne e favorirne l’eliminazione da parte dell’organismo.

 

Infine, per quanto riguarda gli usi terapeutici nel mondo del CBD, è utile considerare che sono ancora in corso numerose ricerche scientifiche, che si focalizzano su alcune specifiche cure sperimentali per patologie di vario tipo. Si sta infatti testando l’efficacia del cannabidiolo persino per il trattamento di disturbi del sonno, per la regolazione dei livelli di glucosio nel sangue e per il miglioramento della circolazione nei pazienti affetti da diabete.